Posts tagged ‘batteri’

luglio 16, 2012

Scoperta molecola che contrasta i batteri che causano la carie.

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Scoperta una molecola in grado di uccidere batteri che causano le cavita’ dentali e le carie. I ricercatori della Yale University negli Usa in collaborazione con l’Universita’ di…

15 luglio 2012 / Leggi tutto

giugno 9, 2012

Storie di uomini e batteri: l’intestino evolutivo.

La composizione e la funzionalità della nostra flora intestinale, che è coinvolta nella regolazione di molte vie metaboliche, si sono evolute e continuano a evolversi in parallelo con la specie umana. I cambiamenti nell’alimentazione e negli stili di vita potrebbero quindi avere conseguenze poco prevedibili. E’ certo però che i primi mesi di vita sono cruciali per lo sviluppo di una popolazione microbica intestinale efficiente.

Se l’uomo non è soltanto ciò che mangia, il suo stato di salute dipende però molto dagli effetti dell’alimentazione sulla flora batterica intestinale, i cui metaboliti microbici attivano la secrezione di una varietà di peptidi correlati all’assunzione di cibo, all’accumulo di e all’omeostasi.

A dimostrarlo sono gli studi sulla funzionalità dell’apparato intestinale a cui l’ultimo numero della rivista “Science” dedica una raccolta di articoli che esaminano le più recenti scoperte sul ruolo cruciale di questi microscopici abitanti del nostro organismo sulla nostra evoluzione, sviluppo, difese immunitarie e suscettibilità a numerose patologie, infettive e non.

In particolare, per la salute a lungo termine appare importante il periodo di formazione delle colonie di intestinali, di cui Jeremy Nicholson, dell’Imperial College di Londra, e Sven Pettersson, del Karolinska Institut di Stoccolma, si occupano  in un articolo di rassegna firmato insieme ad altri colleghi.

Mag 10, 2012

Dieta ricche di fibre riduce il rischio di cancro al colon.

Una ricca di potrebbe aiutare a ridurre il rischio di al : una nuova ricerca della Michigan State University negli Usa suggerisce infatti che i supplementi di alimentano delle cellule batteriche che vivono nel nostro apparato digerente e che combattono a loro volta i nocivi e le infiammazioni, responsabili dell’aumento del rischio di .

 

“Alcuni nel nostro corpo agiscono come del , eliminando infezioni causate da altri e riducendo le infiammazioni, fattori di rischio dell’insorgenza del al ”, ha spiegato Jenifer Fenton, ricercatrice a capo dello studio pubblicato sul Journal of Nutrition.

“Nel nostro esperimento, ratti di laboratorio cui avevamo somministrato pillole e supplementi probiotici avevano una maggiore produzione di protettivi nell’apparato digerente. Questi supplementi, come il , aiutano nell’assimilare le contenute in alimenti come biscotti e latte per neonati, riducendo la e quindi il rischio di sviluppare il al ”.

aprile 11, 2012

Batteri presenti anche nelle urine di chi gode di ottima salute.

Scoperta la presenza di nell’, anche in quella di chi gode di buona salute e non ha .

 

I risultati di un nuovo studio della Loyola Univerisity Chicago Stritch School of Medicine negli Stati Uniti contribuiscono a sfatare una credenza diffusa, quella che l’ umana sia sterile. ”Viene insegnato persino ai medici che l’ e’ priva di , ora dovremo ricrederci”, ha dichiarato Linda Brubaker, ricercatrice a capo dello studio pubblicato sul Journal of Clinical Microbiology. La ricerca ha analizzato l’ di un campione di donne che mostravano sintomi tipici delle comuni , ma in cui non era presente alcuna infezione effettiva.

marzo 15, 2012

Diabete di tipo 2: scoperto legame con un batterio.

Scoperta tra una specie di () e i livelli di (), un importante dei livelli di nel sangue e del .

 

La ricerca ha messo in evidenza che l’ era piu’ forte nei soggetti obesi con un indice di massa corporeo piu’ elevato (BMI), suggerendo che i possono giocare un ruolo nello sviluppo del negli adulti. Lo studio e’ stato pubblicato on line sul Journal of Infectious Disease. L’infezione da dello stomaco puo’ essere acquisita gia’ durante la prima infanzia, diventando progressivamente sempre piu’ persistente, provocando gastriche e duodenali.

marzo 8, 2012

Suicidio o altruismo, la lezione inizia dai batteri.

I hanno due differenti meccanismi di , uno dei quali è stato osservato solo ora ed è molto simile a quello degli organismi superiori. Questa scoperta può chiarire i primi passi dell’evoluzione dell’altruismo , in cui gruppi di cellule  si sacrificano per la funzionalità di un organismo.

Per la prima volta è stato descritto nei un nuovo cammino di programmata simile all’ che si verifica negli organismi superiori e quindi denominata apoptotic-like death (). Questo nuovo cammino inoltre interagisce – venendone inibito – con un cammino già noto di programmata detto PCD, diverso da quello apoptotico, mediato dal cosiddetto sistema tossina-antitossina .

Questo sistema è costituito da una coppia di geni che codificano per due componenti: una tossina stabile e una antitossina instabile che interferisce con l’azione letale della tossina. Quando il batterio subisce un danno al patrimonio genetico o interferenze in qualche passaggio che porta all’espressione dell’antitossina o alla sua produzione, l’antitossina si degrada più velocemente di quanto venga prodotta, e la tossina è libera di agire in modo letale.

febbraio 1, 2012

Disturbi metabolici e obesità: implicazione anche dei batteri intestinali.

Non solo la passione per il , la scarsa attività fisica e i cattivi stili di vita. L’ e i disturbi matabolici potrebbero essere la conseguenza di alcune modificazioni nella flora batterica intestinale.

 

A rivelarlo è Antonio Gasbarrini, componente dell’European Association of Gastroenterology Endoscopy and Nutrition (Eagen), intervenuto al Congresso internazionale ‘Aidpit-Epita’ a Innsbruck.
Secondo lo specialista, “dai risultati degli ultimi studi condotti sui topi emerge che le modificazioni intervenute nella flora batterica intestinale possono anche avere importanti implicazioni sullo sviluppo di massa grassa, insulino-resistenza e infiammazione a bassa intensità”.
Dalle prime considerazioni scientifiche su queste ricerche le persone obese sembrano avere “livelli diversi di qualche tipo di batterio intestinale – spiega Gasbarrini – rispetto ai soggetti non-obesi. Una condizione che può influire sul loro modo di elaborare diversi cibi. In futuro, potrebbe essere possibile individuare il profilo specifico del microbiota associato ad un rischio di malattia metabolica attraverso l’uso di , o mirati”.

dicembre 31, 2011

Glicemia: nuovo sistema per misurare glucosio nel sangue.

Le persone ammalate di potrebbero prossimamente contare su una risorsa meno costosa e impegnativa per monitorare i livelli di nel se lo studio di un gruppo di ricercatori della Missouri University of Science pubblicato su Medical News Today confermera’ i suoi risultati.

 

Il team ha recentemente messo a punto un sistema biologico che utilizza segmenti di integrato nei per rilevare il . I ricercatori ritengono che il loro sviluppo potrebbe portare a un nuovo tipo di strisce reattive per i diabetici. ”Abbiamo progettato il nei in modo che segnali la concentrazione di ”, ha affermato Erica Shannon dell’Universita’ del Missouri. Per il progetto, sono stati elaborati geni che permettono al batterio, un non-virulento ceppo di Escherichia coli, di percepire la presenza del . I emettono un bagliore giallo quando il e’ presente. Se le concentrazioni di diventano piu’ alte, il bagliore diventa piu’ luminoso. Secondo Shannon, i risultati potrebbero costituire la base per nuovi esami meno costosi per aiutare le persone con il a monitorare i loro livelli di zucchero nel . In futuro si perfezionera’ la scoperta puntando sui diversi colori in base ai livelli di . Le strisce reattive potranno diventare verdi se i livelli di sono entro i valori normali, gialli se sul limite massimo e rossi se elevati. ”Tutto quello che si deve fare e’ semplicemente inserire il all’interno di un batterio sulla striscia reattiva”, ha detto Shannon. ”Un metodo che sarebbe anche meno costoso rispetto agli attuali prodotti chimici”, ha concluso.

dicembre 30, 2011

Igiene orale: i batteri possono veicolare infezioni polmonari.

Non lavarsi i può far male ai polmoni. Fra le conseguenze di una scarsa non ci sono solo e , ma anche infezioni serie alle vie respiratorie.

 

A lanciare l’allarme è la britannica Dental Health Foundation, che cita una ricerca in cui si fa luce sui legami fra i della e la malattia polmonare. La scoperta è di Joshi Samit della Yale University School of Medicine. Lo scienziato ha osservato che lo sviluppo della è preceduto da cambiamenti nei della e ha concluso che questo fenomeno “suggerisce un loro ruolo nel rischio di sviluppare ”.
Ora, precisano gli esperti, sono necessarie ulteriori ricerche per determinare l’esatta relazione tra salute e . Ma non è la prima volta che i due aspetti vengono collegati.

ottobre 24, 2011

Computer biologici: l’ipotesi di usare DNA batterico come componenti modulari di circuiti.

La possibilità di utilizzare e di come componenti modulari di un circuito apre le porte all’elaborazione digitale biologica dell’informazione

Componenti modulari per la costruzione di nuovi dispositivi digitali e a sono stati ottenuti da un gruppo di ricercatori dell’Imperial College di Londra, che ne danno notizia in un articolo pubblicato suNature Communications. In particolare, lo studio ha mostrato l’effettiva possibilità di creare e assemblare porte logiche – gli elementi di base di qualsiasi circuito destinato all’elaborazione digitale dell’informazione – sfruttando (E. coli) e di .

Precedenti ricerche avevano già mostrato che è possibile creare porte logiche biologiche, ma l’attuale ricerca ha dimostrato che è possibile costruirle in modo che si comportino in modo del tutto simile a quello dei corrispettivi circuiti elettronici e, soprattutto, che è possibile farlo in modo perfettamente modulare: le nuove porte biologiche possono essere agevolmente collegate permettendo l’assemblaggio di processori biologici complessi.