Posts tagged ‘Bassolino’

Mag 12, 2012

La regione Campania vicina al fallimento.

556223 390772727641935 121696874549523 1191566 122808114 n La Regione Campania tra vele e fallimento

Più che una notizia è una conferma…lo si sapeva da tempo che la Regione Campania fosse alla frutta…ma per i nostri amministratori regionali e per qualche quotidiano locale sembra una sorpresa.

Caldoro, il governatore, annuncia al popolo napoletano : “La Regione Campania è vicina (vicina ???) al default…”

L’ammontare?…500 milioni di debiti l’anno…una bella cifretta…non c’è che dire!

Sono a rischio non certo gli emolumenti dei consiglieri né quello del governatore, ma quelli, guarda un po’, dei lavoratori dei trasporti, dell’ambiente e della forestazione…circa 10.000 persone.

Dopo aver praticamente azzerato la Sanità e costretto i cittadini campani ad esborsi indecenti per una semplice visita o per un semplice controllo…dopo aver cancellato le linee di collegamento tra centro e periferia (la Circumvesuviana è al tracollo) ora si pensa ad un uguale “intervento” anche per gli altri servizi di un welfare che tale non è più.

Mag 16, 2011

Succede a Napoli: pasta in cambio di voti.

Verdi e IdV: la camorra fa gli straordinari, regalano anche biglietti per la partita

Francesco Borrelli dei Verdi e Nello Formisano dell’Italia dei Valori ne sono sicuri: a Napoli il voto sarà viziato dalla compravendita. E denunciano sull’Unità una serie di scorrettezze:

In piazza Montecalvario uomini e mezzi dell’Asia sono dovuti intervenire, all’orario di apertura dei seggi, davanti alle sezioni elettorali allestite nell’istituto scolastico «Paisiello ».Montagne di monnezzaimpedivano agli elettori di accedere al seggio. Istantanee da un turno amministrativo sul quale, oltre alla perenne emergenza, gravano ombre di irregolarità. Nelle 48 ore precedenti al voto la camorra ha fatto gli straordinari. Pacchetti di voti comprati a 100, 50 e anche 25 euro. «Tra pacchi di pasta, buste di pane e biglietti della partita del Napoli – è la denuncia di Francesco Borrelli, dei Verdi – i soldi messi in campo da una parte politica l’hanno fatta da padroni a Scampia e Secondigliano. Abbiamo calcolato che nelle duegiornate del voto il candidato sindaco del Pdl Gianni Lettieri ha speso per rappresentanti di lista ed altro almeno 500mila euro. Ci hanno anche riferito – prosegue Borrelli – che ai rappresentanti delle liste Pdl, Liberi per Lettieri e Forza Sud è stato regalato il biglietto della partita del Napoli in cambio delle loro prestazioni politiche”.

gennaio 29, 2011

Napoli, per i terreni delle ecoballe lo Stato paga l’affitto ai casalesi.

ecAffitti per le terre delle ecoballe campane pagati dal commissariato per l’emergenza rifiuti ai Casalesi. E versamenti per usare i suoli fatti sui conti di prestanome dei clan.

È quanto emerge da un’inchiesta, con l’Antimafia che indaga su tre aree di stoccaggio delle ecoballe: San Tammaro, Villa Literno, Taverna del Re. I terreni sono quelli che compongono le tre grandi piattaforme su cui sono state depositate le ecoballe prodotte dagli impianti dei Cdr napoletani e casertani.

D’accordo con funzionari del commissariato ai rifiuti e con l’avallo di alcuni 007, le piattaforme sarebbero un altro affare del clan, emerso grazie ad alcuni pentiti. E i nomi che risuonano sono quelli di Michele Zagaria e Antonio Iovine.

gennaio 28, 2011

Emergenza Rifiuti e percolato in mare: ai domiciliari Marta De Gennaro e l’ex-prefetto Catenacci.

Scattano le manette per Marta De Gennaro, braccio destro di Guido Bertolaso e per Corrado Catenacci, ex Prefetto, a cui sono stati concessi gli arresti domiciliari, mentre risultano indagati Antonio Bassolino, Luigi Nocera e Gianfranco Nappi e i reati contestati sono: associazione per delinquere, truffa e reati ambientali.

Cosa è successo? Che la Procura di Napoli ha disposto delle indagini nell’ambito dell’operazione “Rifiuti in mare” eseguita in tutto il Paese dai carabinieri del Noe (Nucleo Operativo Ecologico) e dalla Guardia di Finanza di Napoli, dopo che nell’estate 2009, ve ne parlavo qui, ci fu una insolita invasione di vermi e zecche sul bagnasciuga del litorale di Cuma. Si sospettò che la causa fosse dovuta a del percolato sversato nel depuratore.

Riporta Il Mattino:

è stata accertata l’esistenza di un accordo illecito tra pubblici funzionari e gestori di impianti di depurazione campani che ha consentito, per anni, lo sversamento in mare del percolato (rifiuto liquido prodotto dalle discariche di rifiuti solidi urbani), in violazione delle norme a tutela dell’ambiente. Il percolato veniva immesso senza alcun trattamento nei depuratori dai quali finiva direttamente in mare, contribuendo ad inquinare un lunghissimo tratto di costa della Campania, dal Salernitano fino al Casertano.

gennaio 27, 2011

Cosa pensa il Pd degli inceneritori?

Domanda da un milione di dollari: il Pd è favorevole o contrario agli inceneritori? Ma soprattutto: esistono inceneritori di sinistra e inceneritori di destra? E, qualora esistano, quelli di sinistra sono buoni e quelli di destra sono cattivi?

Tutte domande apparentemente assurde, insensate: basti pensare ad Antonio Bassolino per farsi un’idea sul giudizio del Pd su questa forma di gestione dei rifiuti. In realtà, però, il giudizio nel partito di centro sinistra non è affatto univoco come mostra questo video pubblicato da Modugno Web Tv.

gennaio 12, 2011

Vigilia del referendum sull’intesa sottoscritta da Fiat con Fim, Fismic, Ugl, Uilm ma non con Fiom

Ultime battute per Mirafiori, oggi e’ la vigilia del referendum sull’intesa sottoscritta da Fiat con Fim, Fismic, Ugl, Uilm, ma non con la Fiom. All’indomani dell’ aspro scambio protagonisti la numero uno di Cgil Susanna Camusso e l’ad del Lingotto Sergio Marchionne, oggi il leader Cisl Raffaele Bonanni dal Messaggero dice che con l’accordo ‘non e’ stato svenduto alcun diritto’, invita la Camusso a ‘occuparsi della propria confederazione’, e Marchionne a ‘stare piu’ zitto evitando certi ultimatum’. Esclude poi che se al referendum vincessero i no si potrebbe riaprire la trattativa con l’azienda. Dal Mattino, l’ex governatore campano Antonio Bassolino invita il Pd a favorire l’unita’ tra i lavoratori. Sacconi: con accordo Mirafiori lavoratori ci guadagnano.

ottobre 17, 2010

Come perdere una regione e vivere felici: il caso Campania.

COSTITUZIONE violata, casse svuotate, debiti raddoppiati. È spietato il documento firmato dal Ragioniere generale dello Stato, Mario Canzio, sulla gestione di Antonio Bassolino in Regione. Sette pagine spedite in via Santa Lucia dal ministero dell’Economia guidato da Giulio Tremonti al quale si era rivolto il presidente in carica Stefano Caldoro che, un attimo dopo l’insediamento, si era accorto di aver trovato la Cassa semivuota. Ma gli ispettori sono andati oltre denunciando anche la violazione della Costituzione da parte della precedente giunta. In particolare il comma 6 dell’articolo 119 che vieta di utilizzare risorse provenienti dall’indebitamento per finanziare spese non di investimento. Mutui e bond, in sostanza, sono stati utilizzati per la spesa corrente e non per investimenti ben individuati.

La relazione parte dalla Cassa che si è svuotata: un miliardo disponibile alla fine del 2008, appena 240 milioni di euro il 31 dicembre 2009. Una “progressiva caduta delle disponibilità liquide” che, secondo gli ispettori del ministero del Tesoro, rappresenta il problema più preoccupante nel breve periodo con “il concreto rischio di una impossibilità a far fronte agli impegni nei confronti di fornitori e finanziatori”.
Ampio spazio, ovviamente, al disastro sanità dove la Regione ha causato, tra il 2006 e il 2009, perdite complessive per tre miliardi e 470 milioni. La giunta Caldoro nel frattempo ha approvato un piano di rientro e il 21 ottobre è prevista la prima verifica ministeriale.

giugno 9, 2010

Rifiuti Sicilia: il governatore Lombardo si candida a commissario per risolvere l’emergenza.

La Regione Sicilia ha chiesto ufficialmente, con una lettera inviata al governo nazionale, di nominare il governatore Raffaele Lombardo commissario delegato per l’emergenza rifiuti. La stessa lettera contiene una richiesta di concessione della deroga per la riduzione tempestiva dei tempi di rilascio delle autorizzazioni. Lo ha reso noto Pier Carmelo Russo, assessore regionale all’Energia e ai servizi di pubblica utilità Pier Carmelo Russo.

La Sicilia come la Campania, nomina  un ennesimo commissario che è la stessa persona che ha gestito in maniera fallimentare l’emergenza fino ad oggi da presidente della Regione.

Cosa cambia, dunque, tra Lombardo governatore e Lombardo commissario? La persona è la stessa, lo staff a disposizione pure, idem per i soldi. Diverse, se arriverà la deroga da Roma, saranno le procedure che Lombardo potrà utilizzare per risolvere l’emergenza rifiuti: procedure d’urgenza, affidamenti diretti e senza gara di gare e appalti, deroghe temporanee alle normative vigenti. Berlusconi docet. Corruzione, malgoverno, sottobosco politco, poca trasparenzaqueste saranno le regole che l’ennesima sceneggiata sulla gestione dei rifiuti si clebra in questi giorni in Sicilia. La mafia non starà a guardare, ma farà di tutto per entrare in questo lucroso businiss, così come è avvenuto in campania per la Camorra.

aprile 23, 2010

A quale mulino porta l’acqua Fierro?

Il Presidente della società Alto Calore Patrimonio, Fierro, lo scorso anno, fedele all’impegno assunto presentò le dimissioni  dalla carica di presidente dell’ente pochi giorni prima della data fissata per l’assemblea dei soci. L’Inclito, poi,  si preoccupò poi  di far andare deserta l’assemblea per non correre il rischio che le sue dimissioni fossero accettate. Dopo un anno Fierro  si ripresenta attaccando il consiglio di amministrazione della società Alto Calore Servizi e il suo Presidente Maselli.  Fierro ha infatti inviato  una lettera a tutti i Sindaci- soci della società invitandoli  a non prestare il loro consenso  ad approvare il bilancio dell’ente Alto Calore  Servizi, “anche per evitare le conseguenti responsabilità derivanti dall’approvare un bilancio il cui utile è stato alterato per oltre 3,5 milioni di euro”. L’illecito di cui parla Fierro riguarderebbe l’iscrizione in bilancio quali sopravvenienze attive della somma di €3.517.000. Di quale alterazione  Fierro accusa  Maselli ed il suo consiglio di amministrazione? Di non rispettare un contratto a suo tempo sottoscritto fra i due enti con il quale l’alto Calore Servizi riconoscendo la proprietà di tutte le strutture dell’ex Alto Calore s.p.a in capo alla società di cui Fierro è presidente si impegnava corrisponderle un canone annuo di novecentomila euro. Maselli, dal canto suo, afferma che l’unico bene di cui è proprietario l’Alto Calore Patrimonio è lo stabile in Corso Europa sede dell’Ente. Ritenendo eccessivo il canone della sede dell’ente,  il Presidente ha richiesto una  valutazione all’agenzia per il Territorio di Avellino, che  ha ritenuto che il canone giusto fosse di € 133.200, cioè otto volte in meno di quanto richiesto da Fierro. Sulla base di questa valutazione Maselli ha operato l’iscrizione in bilancio quali sopravvenienze attive di tutte le somme presumibilmente pagate in eccesso. Ovvia la reazione di Fierro che accusa Maselli di falso in bilancio e di altri orribili misfatti. Come tutti sanno la disciplina del  reato di falso in bilancio è stata modificata con la  riforma del 2002, che ha inserito alcuni limiti di punibilità infatti  al di sotto di una certa soglia, il reato viene derubricato a illecito amministrativo.Il reato è comunque punito Con l’arresto fino a due anni, ma la punibilità è esclusa se non altera in maniera sensibile la rappresentazione della situazione economica, patrimoniale e finanziaria della società o se le falsità determinano una variazione del risultato economico non superiore al 5% o una variazione del patrimonio non superiore all’1%. In quest’ultimo caso, scatta una sanzione amministrativa e l’interdizione dai pubblici uffici da sei mesi a tre anni. b) Con la reclusione da 6 mesi a 3 anni se il fatto è commesso in danno dei soci o dei creditori (è necessaria la querela della parte offesa). Per le società soggette alle disposizioni della parte IV, titolo III, capo II del testo unico del 24 febbraio 1998 (ovvero le società quotate), la sanzione prevista va da uno a quattro anni, ed è perseguibile d’ufficio. La punibilità è esclusa se non altera in maniera sensibile la rappresentazione della situazione economica, patrimoniale e finanziaria della società o se le falsità determinano una variazione del risultato economico non superiore al 5% o una variazione del patrimonio non superiore all’1%. In quest’ultimo caso, scatta una sanzione amministrativa e l’interdizione dai pubblici uffici da sei mesi a tre anni. c) Con la reclusione da due a sei anni, se il falso in bilancio cagiona grave nocumento ai risparmiatori. Per accertare quindi se effettivamente Maselli abbia commesso gli illeciti di cui è accusato è necessario che il bilancio venga approvato e che sussistano tutte le condizioni di punibilità che la legge prevede. Allo  stato non è possibile fare questa verifica semplicemente perché il bilancio non è ancora approvato. Quindi appare quanto meno intempestiva la lettera di Fierro. Va però riscontrata la singolare coincidenza che l’attacco di Fierro è contemporanea al proposito del Centrodestra Irpino, di cui tanti si è parlato nei giorni scorsi sui giornali, di attaccare tutti gli enti in mano al centrosinistra, fra cui l’alto Calore. Fierro smarcandosi e liquidando il compagno di partito Maselli sta cercando, probabilmente con l’accordo di una parte del centrodestra, di presentarsi come unico interlocutore all’appuntamento del 31 dicembre 2010 con l’Acea. Infatti è bene ricordare che a quella data   l’Alto Calore dovrebbe passare nelle mani dell’Acea per un accordo a suo tempo sottoscritto fra Alemanno e Bassolino. Se questo è vero non si comprende il terrificante silenzio di Enzo De Luca, quello nostro, che dell’Alto Calore è stato anche presidente e che di tutte queste porcherie dovrebbe saperne qualcosa. A questo punto parlare di acqua pubblica è come parlare della vita sugli altri pianeti.

aprile 17, 2010

Regione Campania: prima ipotesi di giunta.

Forse oggi sarà proclamato il neo governatore della Regione Campania Stefano Caldoro. Fissato per gli inizi della la prossima settimana il passagio delle consegne con il governatore uscete Bassolino. Intanto cominciano i rumores per la distribuzione degli incarichi. Tra i papabili si parla di Sergio Ventrella, senatore PDL,di Edoardo Cosenza, preside della facoltà di ingegneria presso l’Università Federico II,Giavcarlo Lanna, preside delle società per le imprese all’aestero; Mario Mustilli, Lucio D’Alessandro, Francesco Russo. Fra i consiglieri che dovrebbero lasciare il posto per entrare in giunta, troviamo Ermanno Russo e Fulvio Martusciello, mentre l’ex capogruppo Paolo Romano dovrebbe essere nominato presidente dell’assemblea. Tra le donne la più volte segnalata Antonia Ruggiero.