Posts tagged ‘bark obama’

febbraio 6, 2012

Giù le mani dall’Iran.

Per accontentare i suoi elettori filoisraeliani Obama minaccia l’invasione dell’Iran, ma gli americani non ci stanno.
e l’Italia?
gennaio 7, 2012

Preparativi per attaccare l’ Iran con armi nucleari. “Nessuna opzione è fuori dal tavolo”

Quando una guerra nucleare sponsorizzata dagli USA diventa uno” strumento di pace “, condonata e accettata dalle istituzioni mondiali e dalle più alta autorità, comprese le Nazioni Unite, non si può tornare indietro: la società umana è stata precipitata a capofitto sul sentiero dell’ auto – distruzione. “( Towards a World War III Scenario , Global Research, maggio 2011)

Il mondo è a un bivio pericoloso. L’America è su un sentiero di guerra.

La terza guerra mondiale non è più un concetto astratto.

Gli Stati Uniti e i suoi alleati si stanno preparando a lanciare una guerra nucleare contro l’Iran con conseguenze devastanti. 

Questa avventura militare minaccia, nel vero senso della parola, il futuro dell’umanità.

Il progetto militare globale del Pentagono è la conquista del mondo.

Il dispiegamento militare delle forze USA-NATO sta avvenendo contemporaneamente in diverse regioni del mondo.

I pretesti e le “giustificazioni” per la guerra abbondano. L’Iran è oggi annunciato come una minaccia per Israele e il Mondo.

La guerra contro l’Iran è sul tavolo del Pentagono da più di otto anni. In sviluppi recenti , sono state lanciate rinnovate minacce e accuse contro Teheran.

 

gennaio 31, 2011

L’America si libera di Mubarak

maggio 2, 2010

MAREA NERA: LA CHIAZZA SI E’ TRIPLICATA

MAREA NERA:  LA CHIAZZA SI E  TRIPLICATA

(AGI)  – Barack Obama arriva oggi in visita nella regione del Golfo del Messico investita dalla marea nera che rischia di provocare il piu’ grave disastro ambientale nella storia degli Stati Uniti. Le ultime notizie non sono confortanti: l’estensione della macchia fuoriuscita dalla piattaforma Deepwater Horizon si e’ triplicata, ora e’ lunga 130 miglia e larga 70, e i venti hanno reso inevitabile il suo arrivo sulle coste della Louisiana. In tutto si stima che siano finiti in mare piu’ di sei milioni di litri di greggio. Inoltre un esperto ha evocato la possibilita’ che la marea nera possa lasciare il Golfo e arrivare in Atlantico.
  L’arrivo del presidente americano e’ atteso per le 11, le 17 in Italia e punta a fugare il timore che l’Amministrazione si stia muovendo in ritardo, come era avvenuto a suo tempo con George W. Bush nella stessa Louisiana quando ci fu l’uragano Katrina. La marea nera “minaccia del nostre coste, la nostra cultura e il nostro modo di vita”, ha affermato il governatore della Louisiana, Bobby Jindal, un repubblicano emergente che potrebbe sfidare Obama nel 2102: “Sono stanco di aspettare che Bp tiri fuori un piano e che la Guardia Costiera lo approvi”.
  Il programma del viaggio di Obama nel Golfo e’ stato studiato proprio per evitare un bis di Bush nel 2005, quando si limito’ a sorvolare con l’Air Force le aree colpite dall’uragano. Oltre alla Luisiana, e’ stato proclamato lo stato d’emergenza anche in Florida e Alabama. (AGI)