Posts tagged ‘azzano decimo’

dicembre 14, 2009

la lega prova a schedare gli islamici in Italia

Milano come punto di partenza per controllare la comunità islamica italiana. Così ha deciso il ministro dell’Interno Roberto Maroni, che ha concordato con il prefetto Gian Valerio Lombardi le misure necessarie a censire gli islamici residenti nel capoluogo lombardo. “I miei uffici nei giorni scorsi hanno avviato i lavori per censire, quartiere per quartiere, la presenza della comunità islamica. A chiederci di muoverci in questa direzione è stato lo stesso ministro”, ha dichiarato il prefetto.
 Come riportato ancora dal Giornale, l’idea del ministro Maroni di proporre una legge per regolamentare la costruzione delle moschee sul suolo italiano non è una novità. Ma fino ad ora il progetto era rimasto tale. L’urgenza della situazione milanese ha prodotto inizialmente un rimpallo di responsabilità, con l’amministrazione che richiedeva una normativa al ministero e Maroni che rispondeva con un laconico “Deve decidere il Comune”. La proposta del censimento milanese come punto di partenza per una normativa nazionale ha messo d’accordo tutti: il sindaco Moratti sollevata dalla responsabilità della decisione e il ministro Maroni, che scriverà la legge dopo aver ricevuto i dati del capoluogo. Riuscendo allo stesso tempo a varare un nuovo strumento di controllo della comunità islamica.
Enzo Bortolotti, sindaco leghista di Azzano Decimo, Pordenone, il mese scorso aveva dovuto rinunciare ad un provvedimento simile, sommerso dalle polemiche e dalle obiezioni di incostituzionalità. Abbandonata dal piccolo Comune friulano, la misura viene ora riproposta a Milano, nel silenzio quasi totale dei media e delle autorità, che si sottraggono a ogni chiarimento. E il capoluogo lombardo sarà con tutta probabilità il trampolino di lancio per la normativa nazionale.

A quando i campi di concentramento?

novembre 12, 2009

Schedare i mussulmani.

islamSchedare i mussulmani.

Enzo Bortolotti, sindaco leghista di Azzano Decimo una cittadina del Friuli in provincia di Pordenone, e la sua giunta proporranno, alla riunione del consiglio comunale di oggi 12 novembre, di censire i musulmani residenti ad Azzano. E non è neppure la prima volta che la Lega Nord avanza un’idea del genere. Pochi giorni dopo l’omicidio di Sanaa Dafani, uccisa dal padre perché aveva scelto di stare insieme ad un ragazzo italiano, il partito aveva presentanto una proposta analoga alla giunta regionale del Friuli, che l’aveva lasciata cadere.
. Enzo Bortolotti è stato eletto per la seconda volta sindaco di Azzano nel 2007, con il 70 percento dei voti: un plebiscito. L’ampia base di consenso gli ha permesso di avanzare proposte sempre più estreme: dalle semplici ronde è arrivato infatti ad obbligare ogni immigrato a dimostrare un reddito di almeno 5mila euro per accedere ai servizi sociali. Un provvedimento bloccato dall’Unione Europea, che lo ha ritenuto contrario alla sua Carta dei diritti fondamentali e al suo ordinamento legislativo. Senza considerare poi un vero e proprio precedente anti-islamico: la giunta comunale aveva vietato alle donne musulmane di indossare il burqa, con un’ordinanza poi vanificata dal Consiglio di Stato. Indignata l’opposizione, che definisce la vicenda “uno scandalo. Successe così anche nel ’38 con le leggi razziali”. Dubbi anche dagli alleati del Pdl: “Preferiamo dedicarci a cose più concrete e coerenti con il rispetto della persona. Italiani, stranieri o immigrati che siano” ha detto il coordinatore regionale del partito, l’onorevole Isidoro Gottardo. Le convinzioni in materia di fede “appartengono alla sfera privata di ognuno di noi”. Dal mondo del diritto fanno notare che la proposta, oltre ad essere contraria alla privacy, viola gli articoli 3, 8 e 19 della Costituzione. Che sanciscono rispettivamente l’uguaglianza dei cittadini davanti alla legge, la pari dignità di tutte le religioni e la libertà di culto.

Sempre peggio.