Posts tagged ‘auto elettriche’

dicembre 1, 2011

Auto elettrica tutta torinese. Ma la Fiat non c’entra per fortuna.

Torino auto elettrica piemontese

Torino è una piccola quadriciclo ma somiglia più a una city car elettrica. Nasce grazie alla sinergia della rete d’imprese Amifevs costituita da sei aziende: Polimodel, Modarte, Ifevs, Istituto Ipm, Rossovivodesign, Integrare e Bitron. Ha 3 posti, uno avanti e due dietro, autonomia di 150 Km, batteria a Litioioni da 11 kw e consuma 70 Wh per chilometro.

Dunque, mentre la Fiat delocalizza e non crede nella produzione di auto elettriche, i piccoli imprenditori torinesi navigano controcorrente e investono in un progetto che si incastonerà nella Smart City del futuro. Entrerà in produzione tra il 2013 e il 2015 e costerà intorno ai 15mila euro. Il sindaco Fassino con l’assessore all’Ambiente Enzo Lavolta che ha partecipato alla presentazione si augura che l’auto rientri nel progetto di mobilità sostenibile della Città di Torino. Auguri di cuore per chi crede che ancora si possa fare impresa in Italia.

Torino auto elettrica piemontese

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ottobre 4, 2011

Car sharing auto elettriche a Parigi: per gli ambientalisti finta eco soluzione.

autolib a parigi

Autolib servizio pubblico di car sharing con auto elettriche è una realtà. Almeno a Parigi dove oggi parte il servizio. Le reazioni però, proprio da chi dovrebbe esultare per un’iniziativa che tutela qualità dell’aria e che riduce le emissioni di CO2, sono di assoluta critica. Infatti secondo gli ecologisti le auto elettriche sono una soluzione fintamente ambientalista.

Il sistema è ancora in fase di test e sarà accessibile ai cittadini di Parigi e di altri 45 comuni della provincia in ‘Île-de-France dal prossimo 5 dicembre con altre 250 autovetture per arrivare nel 2012 a 2000 auto elettriche che circoleranno in un raggio di 160Km dalla Capitale. Ma non è tutto oro quel che riluce e secondo gli ELLV, ossia Europe Ecologie Les vertes, il potente partito dei verdi francesi in corsa per l’Eliseo nel 2012, queste vetture costruite dal gruppo francese Bolloré non apporteranno vantaggi all’ambiente:

Gli ecologisti denunciano un progetto falsamente ambientalista dai costi tremendamente alti. Questa falsa buona idea non farà che aggiungere delle vetture individuali nella filiera del trasporto, in contraddizione con il Plan de Déplacement Urbain della regione che punta a ridurre il traffico automobilistico.

settembre 30, 2011

La strada che ricarica le auto elettriche.

Masahiro Hanazawa, del centro ricerche Totoya, insieme a Takashi Ohira dell’Università di Toyohashi, sta lavorando a una soluzione per risolvere l’annoso problema della ricarica della auto elettriche. Stanno infatti lavorando a un prototipo di auto elettrica che viene alimentata dalla strada stessa, in modo wireless; l’idea di usare le strade per alimentare le auto non è nuova, ma è nuovo il metodo scelto: le auto si ricaricherebbero grazie a strisce metalliche annegate nell’asfalto, che trasmetterebbero energia alle batterie dell’auto grazie a particolari pneumatici, che a causa della presenza di un nastro metallico al loro interno formerebbero con la strada una sorta di condensatore, attraverso quale l’energia passerebbe sotto forma di corrente alternata.

Uno dei vantaggi di questo metodo è che, potendo essere continuamente ricaricate, le auto potrebbero utilizzare batterie più piccole, quindi pesare meno, quindi avere più autonomia. Lo svantaggio ovviamente è dover costruire strade apposite, che sarebbero ovviamente più costose del normale. E naturalmente sorgono anche dubbi su quali potrebbero essere gli effetti su animali e persone delle radiazioni elettromagnetiche emesse dalle strade.

 

http://www.altrogiornale.org/news.php

settembre 24, 2011

Nel mondo 2-4% automobilisti pronti acquisto auto elettriche.

Nel mondo 2-4% automobilisti pronti acquisto auto elettriche Nel mondo 2-4% automobilisti pronti acquisto auto elettriche

ROMA – Una buona fetta, circa il 2-4%, di automobilisti di tutto il mondo e’ pronta a comprare veicoli elettrici consentendo un risparmio per le proprie tasche e, allo stesso tempo, aiutando a mantenere l’ambiente pulito. E’ quantoemerge dallo studio ‘Unplugged: Electric Vehicle realities versus consumer expectations’, condotto dal Deloitte Global Manufacturing Industry Group, e presentato nell’ambito del salone di Francoforte. Secondo la ricerca, gli automobilisti si aspettano pero’ che le vetture a emissioni zero siano in grado di percorrere una distanza maggiore, abbiano un tempo di ricarica inferiore e un prezzo di listino piu’ basso rispetto a quanto oggi le diverse case sono in grado di offrire.
In particolare, secondo l’85% degli automobilisti intervistati, la comodita’ di ricarica, l’autonomia e il costo di ricarica sono fattori estremamente o molto importanti per considerare l’acquisto o il noleggio di una vettura elettrica. Lo studio compie inoltre una panoramica sulle tecnologie attualmente disponibili analizzando, per esempio, per alcuni prodotti annunciati per il 2013, l’autonomia della batteria. Per la maggior parte dei costruttori, l’autonomia dei veicoli elettrici puri e’ di molto inferiore alle attese del consumatore. Secondo

settembre 22, 2011

Da Maranello Emilia 2 al World Solar Challenge in Australia.

Emilia II unica auto italiana al World Solar Challenge 2011

Può nascere a Maranello un auto solare? Può se si chiama Emilia II, auto elettrica ricoperta da 401 celle fotovoltaiche. Ieri, infatti, è stata presentata al Museo Ferrari di Maranello, avrà una velocità di 110 km/h, la potenza di 1,8 Kw e gareggerà, unica italiana con il team Onda solare, al World Solar Challenge che si correrà in Australia dal 16 al 23 ottobre prossimo lungo i 3000 Km da Darwin a Adelaide. Presente a sorpresa anche Luca di Montezemolo, presidente Ferrari che ha fatto gli auguri al team di Onda solare e ai suoi piloti.

Emilia II unica auto italiana al World Solar Challenge 20

settembre 3, 2011

Google aiuta i suoi dipendenti per una mobilità sostenibile.

Google ha pubblicato questo interessante video che racconta i risultati del suo “transportation program“. Il colosso americano aiuta in tutti i modi possibili i suoi dipendenti ad arrivare sul posto di lavoro senza utilizzare il proprio mezzo privato (ed inquinante). Si punta su speciali autobus che portano i lavoratori di Google da San Francisco a Mountain View: ogni bus è localizzabile via GPS e gli utenti possono richiederne speciali fermate con il loro laptop o smartphone. Non solo, sono tanti i lavoratori che scelgono i percorsi ciclabili per arrivare al lavoro e tutti i bus consentono il trasporto delle biciclette se dopo il lavoro anche il più incallito ciclista preferisce evitarsi una pedalata.

Anche all’interno del campus ci si muove con speciali biciclette liberamente a disposizione di tutti e pensate appositamente per brevi spostamenti, senza dimenticare le postazioni di ricarica per le auto elettriche. Dal 2006 ad oggi Google ha ottenuto il risultato straordinario di riuscire a far muovere il 40% dei suoi dipendenti in maniera alternativa rispetto all’automobile privata. Sono 5400 tonnellate di CO2 in meno rilasciate nell’atmosfera, un ottimo lavoro.

agosto 26, 2011

L’auto “ecologica” di Gheddafi razziata dai ribelli.


La foto in cima a questo post ha fatto il giro del mondo. Ritrae due ribelli libici che “razziano” la particolarissima 500 verde di Gheddafi. L’immagine è in qualche modo simbolica: l’auto è elettrica, i due combattenti fanno una gran fatica per spingerla via “a mano”. I due, come spiega Quattroruote, non sanno che gli sarebbe bastato toccare il simbolo del leone, Jamahiriya (il nome con il quale Gheddafi chimava la Libia), per vederla partire.

La particolarissima automobile venne commissionata da Khamis Gheddafi, uno dei figli, alla Carrozzeria Castagna di Milano e rappresenta la stravaganza più “green” dell’ormai ex dittatore. I due stanno facendo tanta fatica perché la 500 pesa 1.600 kg (più di 500 kg rispetto a quanto pesa una normale Fiat 500 di serie) per via dei due pacchi di batterie di ioni di litio che consento al propulsore elettrico Ansaldo da 34 kW una velocità di punta di 160 km/h e un’autonomia di 260 km.

agosto 2, 2011

Automobili elettriche: la rivincita in un documentario

E’ del 2006 “Who killed the electric car?”, il film-inchiesta di Chris Paine sulla scomparsa dal mercato delle Ev1, le auto elettriche veloci, economiche e ad emissioni zero promesse dalla General Motors e dalla Toyota, dopo gli entusiasmi per i primi modelli fatti uscire in California. Si trattava di una denuncia vera e propria, una provocazione a quelle major che avevano, a metà anni ’90, inspiegabilmente decretato lo stop di una possibile rivoluzione, ritirando dal mercato i pioneristici Ev1. Dopo quasi cinque anni è la volta di “Revenge of the electric car”, un anomalo sequel che racconta la rinascita dell’alternativa elettrica degli autoveicoli. Chris Paine ha portato le telecamere nei retroscena  della Nissan, della GM e della Tesla Motors, alcune tra le maggiori industrie di automobili  a scommettere sulle green cars come il futuro della mobilità americana, ancora basata interamente sul consumo di petrolio. Tim Robbins ha prestato la sua voce per la narrazione di questo nuovo documentario che ha coinvolto, tra gli altri, Carlos Ghosn e Elon Musk, amministratori delegati e presidenti della Renault e della Tesla, Daniel Neil del Wall Street Giournal e che comprende camei del mondo dello spettacolo come Danny DeVito, Talulah Riley e Anthoney Kiedis dei Red Hot Chili Peppers. “Per questo film abbiamo voluto fare qualcosa di differente” – dichiara Paine nel sito ufficiale – “Nell’ultimo lavoro abbiamo seguito un gruppo di attivisti che combattevano ‘all’ esterno’. Questa volta diamo spazio agli imprenditori che lavorano all’interno e ciascuno di loro ci ha concesso di osservare il loro percorso di tre anni, a condizione di aspettare il 2011 per la distribuzione dei filmati.

luglio 26, 2011

Auto elettrica: 5.000 euro incentivo.

Fino a 5 mila euro di incentivi per chi acquista una auto elettrica. Lo prevede il testo base adottato oggi dalle commissioni Trasporti e Attivita’ produttive della Camera. Il testo, che andra’ all’esame dell’ Aula dopo la pausa estiva, potrebbe diventare legge in pochi mesi e prevede come copertura finanziaria una tassazione di 1 centesimo e mezzo sulle bottiglie di plastica.

luglio 23, 2011

Mobilità sostenibile, 1000 colonnine ricarica veicoli elettrici in 9 regioni.

Colonnine ricarica enel

L’Autorità per l’Energia annuncia che saranno installate 1000 colonnine di ricarica per veicoli elettrici in 9 regioni. Il progetto pilota prevede che tra le grandi città servite anche Roma, Milano, Napoli, Bari, Catania, Genova, Bologna, Perugia e supermercati della grande distribuzione.

Le agevolazioni sono state assegnate a cinque progetti-pilota selezionati fra quelli presentati e prevedono un contributo fino a tutto il 20152 per ogni singolo punto di ricarica. L’Autorità ha anche previsto un meccanismo di protezione per i clienti finali, ai quali – oltre al costo dell’elettricità prelevata- non potrà essere richiesta una tariffa per i costi di rete e delle infrastrutture di ricarica superiore ad un limite massimo. I progetti ammessi alle agevolazioni riguardano tre possibili soluzioni operative: il modello distributore, il modello service provider in esclusiva ed il modello service provider in concorrenza.

In pratica saranno installate da Enel Distribuzione-Hera, 310 colonnine in funzione entro il 2013 che offriranno una distribuzione secondo il primo modello; per i modelli in esclusiva saranno 52 a Milano, 23 a Brescia e 200 a Parma entro il 2013 di A2A; per il terzo modello ci saranno 26 colonnine a Roma e Milano entro il 2013 di Enel Energia e di Class onlus 150 a Milano, 43 a Monza e Brianza e 107 distribuite nei supermercati di Roma, Milano, Napoli, Bari, Catania, Genova, Bologna e Varese che entreranno in funzione alla fine del 2014: