Posts tagged ‘augusto minzolini’

settembre 11, 2010

BUONASERA, VA IN ONDA IL NULLA.

Augusto Minzolini è il peggior direttore degli ultimi 20 anni. Lo dicono i dati auditel. Lo share del Tg1 si attesta attorno al 27% ed è in continuo calo: Nell’ultima settimana ha perso mezzo punto al giorno

 Migliaia di persone dicono addio al direttorissimo e ai suoi servizi sui cani da slitta, su come si diventa maggiordomi e sulle dentiere. Ma soprattutto i telespettatori fuggono dai suoi editoriali . Solo martedì sera, quando il Minzo metteva in guardia il Capo dello Stato sul rischio di eventuali ribaltoni, 400mila telecomandi spegnevano la televisione o si sintonizzavano sul telegiornale di Enrico Mentana. Secondo Gad Lerner, che dieci anni fa ha diretto il tiggì della rete ammiraglia, gli editoriali servono a sollevare grandi temi di opinione, non per dettare la linea del premier, “è stato usato per fare bau. Marco Travaglio però aggiunge che anche Minzolini ha perfettamente il diritto di dire come la pensa. Il fatto che le sue parole coincidano alla perfezione con quelle di Berlusconi non può scandalizzare. Se non coincidessero, non sarebbe mai stato nominato. Il problema è che il giornalista mette in onda un “prodotto avvilente per chi lo fa e per chi lo vede, in cui le notizie vengono sistematicamente falsificate o coperte con notizie fasulle o non notizie”(BLOG). Così il giornale di Rai Uno perde un milione di spettatori in un anno. Ma il direttore resta in sella, coccolato e difeso dal numero uno di Viale Mazzini Mauro Masi.

gennaio 14, 2010

Minzolini show.

Il problema non è chi  fu Craxi, né come vada giudicato se dal punto di vista politico o dal punto di vista giudiziario, a da entrambi i punti di vista. Il problema è capire perché proprio oggi  si decida di riabilitarlo e perché è la peggiore destra che abbia mai governato l’Italia abbia dato il via a questa riabilitazione di un uomo che apparteneva comunque all’altra sponda della politica. Perché un uomo che si è sottratto alla giustizia, voleva una riforma della Costituzione e  si considerava un perseguitato viene riabilitato da quelli che sono gli avversari naturali di quei pricipi cui, malgrado tutto anche Craxi si ispirava?

Bettino Craxi è morto latitante e non esule, con dieci anni di carcere comminati da sentenze definitive passate in giudicato. Lo stesso Craxi ha scelto di sottrarsi alla giustizia, definendosi un perseguitato e forse questa sua definizione potrebbe essere una delle risposte a questa ridicola messa in scena cui nessuno crede. La strategia è sottile: se si riabilita Craxi si legittima il diritto di un leader politico a difendersi non nei processi ma dai processi. Craxi voleva la riforma della Costituzione riabilitandolo Berlusconi fa passare il principio che se lo voleva Craxi a maggior ragione può volerlo lui. La riabilitazione di Craxi quindi è solo un cavallo di Troia per sancire il diritto di Berlusconi a non farsi giudicare e per ribadire l’esigenza di riformare la Costituzione per dare a Berlusconi più poteri. E’ un’arma che viene usata senza freni sui giornali e sulle televisioni, proprio per la sua straordinaria utilità nel presente. Cosa oppone il PD a questa strategia? Nulla. Si limita ad osservare impotente.