Posts tagged ‘attività neurale’

aprile 23, 2013

Decodificato il codice del tatto nel cervello.

Decodificato codice del tatto nel cervello Decodificato codice del tatto nel cervello

ROMA – ‘Decodificato’ il tatto nel cervello: é stata cioé scoperta l’attività neurale che corrisponde a una precisa sensazione tattile. E’ il risultato di uno studio condotto su topi e pubblicato sul Journal of Neuroscience. In pratica, spiegano Mathew Diamond, Houman Safaai e Moritz von Heimendahl della Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (SISSA) di Trieste, ogni ‘nuvola’ di neuroni che si accendono corrisponde a un diverso materiale toccato. Questo permette di indovinare il materiale toccato semplicemente guardando la risposta cerebrale a quel tocco. Con un contatto dei baffi, i topi possono distinguere la trama o ‘grana superficiale’ (per esempio ruvida, liscia, rugosa) degli oggetti, proprio come fa l’uomo usando la punta dei polpastrelli. Gli scienziati della SISSA hanno registrato le risposte neurali a differenti sensazioni tattili dei topi e dimostrato che è possibile capire quale oggetto ha toccato l’animale osservando il profilo di attività neurale corrispondente. Ciò significa che a seconda del tipo di oggetto toccato (materiale di cui è fatto, tipo di superficie etc), il cervello risponde in modo costante e distinto dalla risposta data allo sfiorare altri oggetti.

marzo 10, 2011

Ecco come il sistema immunitario regola attivita’ neurale.

Le difese immunitarie ‘controllano’ il nostro , o meglio la comunicazione tra cellule nervose attraverso una molecola chiave del che ricercatori italiani in Svizzera hanno scoperto essere normalmente presente nel e cruciale nel regolare l’attivita’ dei neuroni, come un interruttore che accende e spegne questa attivita’.

 

Si tratta, e’ spiegato sulla rivista Neuron, del TNF alfa, il fattore di necrosi tumorale: il gruppo di Andrea Volterra dell’Universita’ di Losanna ha scoperto che TNF e’ l’interruttore della comunicazione tra le cellule stella del (astrociti) e i neuroni. Senza TNF questa comunicazione si intrrompe.

”La dimostrazione di questo legame tra e – spiega Volterra all’ANSA – potrebbe portare allo sviluppo di nuovi farmaci per alcune patologie cerebrali come l’Alzheimer e la sclerosi multipla”.