Posts tagged ‘attività fisica’

novembre 2, 2012

Attività fisica a digiuno per dimagrire velocemente.

 

L’attività fisica a digiuno per dimagrire velocemente

Ogni giorno arrivano consigli per perdere peso, stando ad un recente studio, l’attività fisica a digiuno farebbe dimagrire velocemente. Non servirebbero dunque diete rigorose o pillole che gridano al miracolo, basterebbe l’esercizio fisico prima di colazione e si riuscirebbe a smaltire il grasso in eccesso,Continua a leggere

ottobre 11, 2012

Attività fisica per dimagrire, gli errori da evitare.

 

 Mariella

Attività fisica per dimagrire, gli errori da evitare Si fa un gran parlare di attività fisica per dimagrire ma, spesso accade che questo non succeda, nonostante una dieta equilibrata e tutto il resto. La domanda che sorge spontanea è: perchè? La spiegazione è semplice, ci sono degli errori da evitare. È fondamentale seguire delle regole ben precise, semplici ma importanti.Continua a leggere

aprile 22, 2012

Buone conoscenze nutrizionali dei genitori non prevengono l’obesità infantile.

bambini obesi
E’ l’ultimo dato inquietante in termini di obesità infantile: avere dei genitori coscienziosi e che hanno delle buone basi e conoscenze sul cibo e la nutrizione in generale, non basta per prevenire il rischio dell’insorgenza dell’obesità infantile. La ricerca è stata condotta in concomitanza dal centro per bambini obesi Johns Hopkins e dall’ospedale pediatrico All Children in Florida.

Questo perchè l’obesità è una di quelle malattie definite multifattoriali e complesse ed inoltre, appena arrivati all’età scolastica, i bambini in questione e futuri teenagers dimenticheranno tutto ciò che i loro genitori gli hanno adeguatamente inculcato sul cibo e si troveranno a fare i conti con mense scolastiche, cibo da fast-food, merendine, ecc.

Il motivo principale dell’aumento dell’obesità infantile, poi, è la sempre più ridotta attività fisica svolta da questi ragazzi, soprattutto da chi non pratica sport in maniera regolare.

aprile 22, 2012

Prevenire l’alzheimer facendo molta attività fisica.

prevenire alzheimer attraverso attività fisicaIl miglior modo per prevenire l’insorgenza dell’Alzheimer? Svolgere attività fisica di tipologia compatibile con l’età che si ha. L’ennesima conferma che uno stile di vita sano e produttivo sia la migliore arma contro il deficit cognitivo e malattie neurologiche e degenerative arriva da una ricerca condotta recentemente dagli esperti americani del Rush University Medical Center. Leggi tutto l’articolo

aprile 9, 2012

Muoversi di più per rimanere incinta.

gravidanza muoversi più rimanere incintaMolte donne sognano la gravidanza ed il concepimento di un figlio. Un ulteriore aiuto in tal senso potrebbe arrivare da una moderata attività fisica da sostenere in virtù di una maggiore fertilità. E’ questo il risultato di uno studio condotto dall’Università di Boston e pubblicata sulla rivista di settore Fertility and Sterility. Ma attenzione, è un metodo che vale solo per le donne normopeso. Leggi tutto l’articolo

 

marzo 8, 2012

Piccoli passi ad intervalli contro il diabete.

donna-pc-diabete.jpg Ipnotizza, assorbe, immerge in immagini virtuali per lavoro o per piacere, lancia foto, parole, messaggi, colori, spot, giochi, socialnetwork e noi lì persi per dovere o per diletto dietro di lui, ‘great‘  Mr. PC.

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dicembre 7, 2011

L’attività fisica migliora la memoria.

correre

Correte gente oppure… pedalate o comunque fate sport!. L’attività fisica come correre e pedalare fa’ bene al corpo e alla salute, ma anche alla memoria. A rivelarlo è una ricerca scientifica irlandese, resa nota dal New York Times, che ha messo in evidenza come la ginnastica, la corsa o le passeggiate veloci siano strumenti efficaci per migliorare la capacità di memorizzare.

Secondo lo studio infatti, l’esercizio fisico comporta un aumento immediato della produzione di una proteina in grado di migliorare lo stato di salute delle cellule nervose, che sotto sforzo diventano molto più attive e ricettive, soprattutto se paragonate a quelle di chi svolge una vita sedentaria.

I risultati dello studio emergono da un esperimento effettuato su un gruppo di studenti universitari.

marzo 8, 2011

SALUTE: VECCHIAIA E OSTEOPOROSI NON SONO SINONIMI. BASTA PENSARCI PRIMA.

Non ci sono solo i farmaci come “ultima spiaggia” per curare l’osteoporosi. Affrontare affrontare il problema per tempo con esami diagnostici appropriati e l’attività fisica allontana il rischio. “Le donne che hanno avuto una madre affetta da fratture vertebrali o di femore devono sottoporsi a un controllo dopo la menopausa per valutare la massa ossea con la densitometria a raggi X. Solo così lo specialista può tracciare una strategia preventiva che contempla farmaci, ma anche una regolare attività fisica e un adeguato apporto di calcio e vitamina D”, spiega Carlo Trevisan, primario di Ortopedia e Traumatologia all’ospedale SS Capitanio e Gerosa a Lovere (Bergamo), ospite al VII Congresso “Rachide e Riablitazione” di Isico (Istituto Scientifico Italiano Colonna vertebrale), il 26 marzo al Centro Milanofiori di Assago.

Invecchiamento delle ossa non vuol dire sempre e comunque osteoporosi: è stato stimato che quasi il 60% di donne in Italia, tra i 70 e gli 80 anni, non ne sono affette e queste percentuali scendono ulteriormente tra gli uomini. Evitare la sedentarietà è fondamentale per combattere la perdita di tessuto muscolare. “Gli esercizi sono fondamentali non tanto per l’incremento della massa ossea – continua Trevisan – quanto per assicurare un discreto stato di salute generale e contrastare quel rischio di caduta rilevante per ridurre le fratture”.

marzo 7, 2010

Corri Forrest, corri

Secondo un nuovo decalogo di lunga e sana vita, che è stato presentato  in un convegno a Rozzano, Milano, per star bene dovremmo percorrere 30mila passi ogni 30 giorni.
Muoversi fa bene al fisico mentre tutta ‘sta matematica aiuta a mantenere attivo il cervello.

febbraio 3, 2010

per vivere più a lungo basta un pò di ginnastica.

Uno studio neozelandese ha analizzato gli stili di vita di oltre 4mila adulti per un periodo di 20 anni. E chi quotidianamente fa un po’ di movimento ha tassi di mortalità pari alla metà di chi è completamente inattivo

La ricerca ha coinvolto quasi 4.400 adulti sani. Gli scienziati hanno scoperto che le persone che non svolgevano alcuna attività fisica (circa il 20% del totale) avevano il doppio delle probabilità di morire nei successivi nove anni rispetto agli individui anche solo un pò più attivi. 

“I nostri risultati suggeriscono che uno stile di vita sedentario, più che le differenze nei fattori di rischio cardiovascolari o l’età, possa spiegare i tassi di mortalità doppi negli individui sedentari rispetto a quelli leggermente più attivi”, ha dichiarato la coordinatrice della ricerca, dottoressa Sandra Mandic, della University of Otago a Dunedin, Nuova Zelanda. 

Gli studiosi ricordano che il minimo di attività fisica consigliata è di 30 minuti, corrispondente per esempio a una camminata veloce, cinque o più volte a settimana. Due terzi delle persone più sedentarie dello studio non facevano nemmeno questo, sottolinea la Mandic. ”
Lo studio, pubblicato da Medicine and Science in Sports and Exercise, ha incluso 4.384 donne e uomini di mezza età o anziani; all’inizio sono stati testati i loro livelli di fitness e, in base all’allenamento, i partecipanti sono stati divisi in cinque gruppi. Il follow-up è durato dal 1986 al 2006. In questo periodo tutte le persone meno allenate (un quarto) sono morte, contro il 13% di quelle solo lievemente più in forma. Nel gruppo degli adulti più in forma, solo il 6% è deceduto nel corso dello studio.