Posts tagged ‘attacco’

novembre 14, 2011

Mini-ictus riducono le aspettative di vita fino al 20 percento.

Un ‘mini-’, un transitorio () puo’ abbassare l’aspettativa di vita del 20 per cento, secondo un nuovo studio pubblicato sulla rivista Stroke.

 

L’analisi statistica e’ il primo tentativo di quantificare complessivamente l’impatto della diagnosi di sulla speranza di vita. “La gente colpita da un avra’ un’alta probabilita’ di subire un precoce e un crescente pericolo di incorrere in problemi futuri corollari”, ha detto Melina Gattellari, docente presso la Scuola di Salute e Medicina Pubblica dell’Universita’ di New South Wales, a Sydney in Australia. “I nostri risultati – ha aggiunto – suggeriscono che i pazienti e i medici devono stare attenti a regolare lo stile di vita e i fattori a rischio per anni dopo un transitorio”. I ricercatori hanno analizzato 22.157 adulti ricoverati in ospedale per un da luglio 2000 a giugno 2007, e ne hanno controllato le cartelle clin iche per nove anni.

settembre 8, 2011

Infarto e terapia con cellule staminali: approvata la sperimentazione europea.

Presto potremmo avere a disposizione una con per limitare i danni di un cardiaco.

 

Per la prima volta, infatti, e’ stata approvata la sperimentazione europea di un nuovo trattamento che utilizza le per migliorare il flusso sanguigno in un cuore che ha subito un cardiaco.

aprile 10, 2011

Placche aterosclerotiche che sviluppano in poco tempo.

In poco tempo lo sviluppo delle

 

Il risultato è stato ottenuto con un’ingegnosa tecnica di datazione al carbonio 14, che ha consentito di datare le lesioni

 

 

Le si formano in un tempo abbastanza breve, di 3-5 anni, e in una fase tardiva dell’esistenza: è quanto affermano in un articolo pubblicato sulla rivista PLoS ONE i ricercatori del Karolinska Institutet, in Svezia.

Il risultato è stato ottenuto con un’ingegnosa tecnica di datazione al carbonio 14, utilizzato da molto tempo in archeologia e in geologia, andando a cercare i residui di questo isotopo presenti in atmosfera, la cui abbondanza è cresciuta rapidamente in seguito ai test atomici a terra eseguiti negli anni Cinquanta e Sessanta per poi diminuire in modo graduale. Ora proprio questo fenomeno può essere sfruttato per determinare quando è stato sintetizzato un tessuto biologico, anche in epoca relativamente recente.