Posts tagged ‘aterosclerotiche’

dicembre 15, 2011

Placche aterosclerotiche sciolte con le statine, e giù anche il colesterolo.

Le possono essere sciolte dalle , farmaci d’elezione per il controllo dei livelli di .

 

A dare la notizia è PLoS One, che ha pubblicato i risultati di una ricerca che offre una spiegazione ai risultati di un recente studio clinico in cui è stato osservato che i pazienti che assumono dosi elevate di questi farmaci anti- vedono diminuire il numero di presenti nelle loro . “La nostra nuova ricerca mostra che le promuovono la regressione dell’ alterando l’espressione di uno specifico recettore della superficie cellulare all’interno delle ”, spiega Edward Fisher, coautore dello studio.

novembre 19, 2011

Aterosclerosi: ormone bersaglio delle terapie per contrastarla.

L’, che regola i livelli di nell’organismo, potrebbe essere un bersaglio delle terapie contro l’.

A suggerirlo e’ uno studio presentato all’American Heart Association di Orlando (Stati Uniti) da Aloke Finn e Omar Saeed, ricercatori dell’Emory University School of Medicine (Atalanta, Usa). Esperimenti condotti sugli animali hanno dimostrato di poter ridurre la produzione di , causa un calo del presente nei globuli bianchi a livello delle . Questo meccanismo promuove la rimozione del colesterolo responsabile dell’.

aprile 10, 2011

Placche aterosclerotiche che sviluppano in poco tempo.

In poco tempo lo sviluppo delle

 

Il risultato è stato ottenuto con un’ingegnosa tecnica di datazione al carbonio 14, che ha consentito di datare le lesioni

 

 

Le si formano in un tempo abbastanza breve, di 3-5 anni, e in una fase tardiva dell’esistenza: è quanto affermano in un articolo pubblicato sulla rivista PLoS ONE i ricercatori del Karolinska Institutet, in Svezia.

Il risultato è stato ottenuto con un’ingegnosa tecnica di datazione al carbonio 14, utilizzato da molto tempo in archeologia e in geologia, andando a cercare i residui di questo isotopo presenti in atmosfera, la cui abbondanza è cresciuta rapidamente in seguito ai test atomici a terra eseguiti negli anni Cinquanta e Sessanta per poi diminuire in modo graduale. Ora proprio questo fenomeno può essere sfruttato per determinare quando è stato sintetizzato un tessuto biologico, anche in epoca relativamente recente.

settembre 13, 2010

Colesterolo: a decidere se cattivo, un gene.

Il colesterolo ‘cattivo’ è colpa di un gene, SORT1, la cui attività è stata messa a nudo dai ricercatori dell’Università di Aarhus, in Danimarca. Il team guidato da Anders Nykjaerun ha creato un topo in cui il gene era assente, riducendo di colpo del 20% la presenza di colesterolo Ldl nel sangue, quello più vischioso e in grado di ostacolare il regolare flusso del sangue, e del 50-60% le placche aterosclerotiche. “Il 95% delle malattie cardiovascolari – ricorda Nykjaerun – dipende da fattori ambientali influenzati dai geni”. Molto dipende quindi dalla dieta, affermano i ricercatori: “Ci sono persone che possono mangiare molti grassi, essere in sovrappeso – spiegano gli studiosi – e non sviluppare malattie cardiovascolari”.

Questo perché, secondo la ricerca pubblicata su Cell Press, possiedono una variante ‘buona’ del gene SORT1, che quando è alterata favorisce l’accumulo di grassi sulle pareti dei vasi sanguigni, facilitando l’infarto. In futuro potrebbe essere possibile sviluppare nuovi farmaci che colpiscano il gene del colesterolo nei pazienti più a rischio.

Attenzione, però, incalzano i ricercatori, non tutto il colesterolo vien per nuocere. “Il colesterolo è un ingrediente essenziale, non si può vivere senza”, ammette Nykjaerun. Le lipoproteine che lo compongono sono fondamentali in una serie di meccanismi cellulari, compongono le membrane delle cellule e giocano un ruolo nella secrezione degli ormoni steroidei. (ASCA)