Posts tagged ‘associazioni’

novembre 14, 2010

Un altro modo do fare credito.

Un italiano su quattro non ha ‘accesso al credito’. E anche quelli che hanno idee imprenditoriali, non trovano i soldi per realizzarle. A meno che non si rivolgano al microcredito: una realtà che sta crescendo anche da noi. Ecco come

Amina ha comprato due biglietti aerei solo andata, dal Marocco all’Italia, per i suoi figli. Così ha trasformato in realtà il sogno del ricongiungimento familiare. Rosanna sta aprendo un negozio di prodotti biologici a Gioia Tauro. Per necessità: il marito, che lavorava nel porto calabrese, è stato licenziato e ci sono tre figli da mantenere. I nomi sono di fantasia, le storie sono autentiche. Amina e Rosanna si sono rivolte al microcredito perché appartengono al popolo dei “non bancabili”: non offrono abbastanza garanzie per ottenere prestiti da una banca tradizionale.

È un popolo numeroso: un italiano su quattro non ha accesso al credito. Nella maggior parte dei casi la necessità non supera i 4-5000 euro. Lo stretto necessario per pagare la rata del mutuo o dell’affitto, per una manutenzione straordinaria in casa, per rifarsi la dentiera.

Un’emergenza sociale, ma anche un nuovo mercato in cui si sono lanciate molte associazioni no profit e banche. Eticredito, Risorsa Donna, Banca Etica, Mag Verona, PerMicro e Fondo Essere solo per citarne alcune. Realtà legate al territorio, che lavorano a braccetto con servizi sociali, Caritas, associazioni, onlus e ong. Si trovano soprattutto al centro nord e si stanno lentamente sviluppando anche al meridione.

In Italia nel 2009 sono stati erogati quasi 11 milioni di euro in microcredito. Un cifra minima rispetto ai 182 dell’Ungheria e ai 152 della Francia, ma in crescita. Solo nel 2007, i microcrediti versati nel nostro paese erano fermi a 3,6 milioni di euro.

In Italia esiste anche un ente di diritto pubblico, il Comitato Nazionale permanente per il microcredito che si occupa di promuovere e monitorare le attività di microcredito del nostro paese, incoraggiare la politica a sviluppare il settore con norme ad hoc. Nella galassia delle associazioni e cooperative, c’è chi considera il comitato un inutile orpello, oltretutto assai costoso. Il presidente Mario Baccini si difende: “Costiamo 1,8 milioni di euro all’anno. Negli ultimi mesi siamo riusciti a canalizzare fondi europei pari a tre volte il finanziamento percepito”.

aprile 23, 2010

Earth Day: le 10 piccole azioni per salvare il Pianeta. Basteranno?

1)Utilizzare l’auto il meno possibile e preferire i mezzi pubblici o la bicicletta o spostarsi a piedi.

2. Ridurre l’utilizzo di elettrodomestici (acquistare quelli di classe A) e utilizzarli a pieno carico, tenere il frigo a 5°C o più e il riscaldamento a non più di 21°C, abbassare o spegnere (quando non serve) il riscaldamento, usare la luce solo se necessaria e sostituire le vecchie lampadine con quelle a fluorescenza, spegnere gli standby.

3. Acquistare cibo locale che non abbia percorso molti km per arrivare alla nostra tavola e usare sacchi in tela per fare la spesa e cucinare con pentole a pressione o con coperchio.

4. Non sprecare l’acqua potabile (ridurre il consumo e applicare i vaporizzatori), non utilizzare l’acqua in bottiglia e le stoviglie in plastica.

5. Ridurre i rifiuti e attuare la raccolta differenziata.

6. Piantare alberi e piante se si possiede un pezzo di terreno, usare carta riciclata, acquistare mobili di legno certificato FSC e limitare l’arrivo di posta pubblicitaria.

7. Ridurre o abolire il consumo di carne e pesce e mangiare più frutta e verdura locali.

8.Installare, se possibile, pannelli solarifotovoltaici o piccoli generatori eolici a casa propria, installare doppie finestre o rivestirle con materiali isolanti.

9. Convincere i propri amici, parenti, vicini, studenti e conoscenti per mezzo di dialoghi, e-mail, chat, lettere, etc. a fare lo stesso.

10. Convincere i propri amministratori comunali a piantare alberi in città ridurre il traffico urbano, ad utilizzare negli uffici pubblici carta riciclata e mobili FSC, ad incentivare i cittadini all’utilizzo di pannelli solari.

aprile 21, 2010

Caccia no limits: si spara fino al 10 febbraio.

 

 Che il partito delle doppiette non avrebbe avuto una vittoria piena lo si era intuito già dall’altro ieri quando, durante la discussione alla Camera dei Deputati della legge Comunitaria contenente il famoso articolo 43 (che avrebbe permesso alle Regioni di allungare a piacere il calendario venatorio), si era creata una prima spaccatura nella maggioranza.

Il risultato è stato un “subemendamento”, parola poco gradevole ma in questo caso di discreta importanza: le Regioni potranno prorogare il calendario venatorio, previa acquisizione del parere dell’Ispra, non oltre la prima decade di febbraio.

La proroga, inoltre, non potrà essere generica ma dovrà essere autorizzata per ogni specie per la quale ogni Regione farà richiesta.

marzo 27, 2010

si spegne la luce, era ora.

 Inquinamento Clima Associazioni Eventi Informazione Internazionale EcoComunicazione E’ scattata l’ora della Terra: in oltre 4000 città di 125 paesi, saranno spente le luci di 1274 monumenti. Si è iniziato alle Chatham Islands, New Zealand alle 7,45 di oggi, poi è stata la volta di Auckland in Nuova Zelanda e si proseguirà seguendo il tramonto del sole. In Italia vi prenderanno parte 140 città e tra i monumenti che resteranno per un ora al buio ci saranno la Fontana di Trevi, le cui luci saranno spente alle 20,30 da Ricky Tognazzi e Fulco Pratesi; il Pirellone e il Castello Sforzesco a Milano,la Mole Antonelliana a Torino, Palazzo Vecchio a Firenze, la Torre di Pisa e tutta la Piazza dei Miracoli, la Valle dei Templi ad Agrigento e l’Acquario di Genova, il Castello Visconteo a Trezzo sull’Adda, il Castello di Monteriggioni, Piazza Sant’Oronzo a Lecce, la Torre San Pancrazio a Cagliari e il Palazzo Comunale di Palermo.

febbraio 25, 2010

Aree protette: occasione persa in Calabria

 Il Consiglio Regionale della Calabria rimanda l’approvazione di tre nuove aree protette. La proposta di istituire il Parco di Monte Caloria – Catena Costiera, in provincia di Cosenza, quello del Massiccio del Reventino, in provincia di Catanzaro e della riserva naturale del Patire a Rossano era stata già approvata dalla Giunta Regionale e aspettava solo il voto del Consiglio. Che non è arrivato, e non arriverà.

A decidere, infatti, sarà il nuovo parlamento regionale che verrà eletto dai cittadini calabresi il 28 marzo prossimo. L’attuale, infatti, come legge prevede non si riunirà più per permettere la campagna elettorale. A dare la triste notizia è l’associazione Amici della Terra Italia che molto ha lavorato per l’istituzione dei due parchi e della riserva naturale e che, ora, non nasconde la rabbia:

Quanto accaduto è vergognoso ed offensivo per una regione che detiene una ricca biodiversità e una straordinaria naturalità, che dovrebbe rappresentare il valore aggiunto per il rilancio di quel turismo di cui tanto si parla.

febbraio 19, 2010

Guerrilla Gardening

guerrilla gardeningGli attivisti del Guerrilla Gardening, una forma di giardinaggio politico e di azione non violenta, che si ispirano all’uso sostenibile delle risorse naturali, si preparano a diffondere la propria strategia a base di fiori e piante nelle aule dell’Università di Genova.

Per lanciare messaggi di sensibilizzazione e spiegare ai cittadini come riqualificare uno spazio urbano in una notte, grazie a bombe di semi, bulbi, vanghe e terra, l’associazione Terra! ha chiesto aiuto ad Andrea Trasi e Michele Zabiello, rappresentanti del Guerrilla Gardening in Italia. L’incontro per istruire tutti i futuri giardinieri che vivono a Genova, si tiene oggi presso la Facoltà di Architettura, moderato da Giorgio Boratto.

L’incontro, voluto e promosso da Terra!, ha lo scopo di sensibilizzare i cittadini verso comportamenti sostenibili che fanno bene a tutta la comunità, ed aiutare con consigli e partecipazione attiva le amministrazioni locali che non sempre riescono a sostenere le spese per la manutenzione del verde pubblico, né a gestirle al meglio.