Posts tagged ‘arteria’

marzo 3, 2013

Malattie cardiache in età pediatrica: le neomamme in sovrappeso predispongono i nascituri.

I messi al mondo da o in sovrappeso mostrano gia’ i primi segni di una maggiore propensione alle cardiache.malattie cardiache 300x225 Malattie cardiache in età pediatrica: le neomamme in sovrappeso predispongono i nascituri In particolare, i bebe’ di oversize rivelano un ispessimento delle pareti delle arterie sin dalla nascita. La scoperta arriva da un nuovo studio condotto da Michael Skilton del Boden Institute of Obesity, Nutrition, Exercise & Eating Disorders dell’Universita’ di Sydney, in Australia. La ricerca ha dimostrato che le pareti della piu’ grande del – l’ – sono piu’ spesse nei nati da .

L’indagine e’ stata pubblicata su Fetal and Neonatal Edition of Archives of Disease of Childhood. L’ispessimento delle arterie e’ un segno predittore delle cardiache e nella ricerca australiana e’ risultato indipendente dal peso dei alla nascita, un noto fattore di rischio per lo sviluppo di al cuore e di . Lo studio ha coinvolto 23 di trentacinque anni di eta’ media dalla sedicesima settimana di gravidanza in poi. I ricercatori hanno definito come o in sovrappeso le con un indice di massa corporeo superiore a 25kg/m2. Dalle scansioni dell’ addominale dei e’ emerso che i bebe’ nati dalle con indice di massa corporeo superiore agli standard del peso forma presentano gia’ segni evidenti di arterosclerosi e ispessimento dell’ principale del .

aprile 1, 2011

Prostata ingrossata: nuova terapia.

Una nuova potrebbe trattare i pazienti che hanno la ingrossata, un disturbo molto frequente superata una certa eta’, senza intervenire con l’asportazione della ghiandola.

A metterla a punto sono stati i ricercatori del St. Louis Hospital di Lisbona, in Portogallo, che l’hanno presentata al meeting della Society of Interventional Radiology a Chicago. L’intervento consiste nell’ dell’ prostatica, che blocca il flusso di sangue alla ghiandola. I ricercatori portoghesi l’hanno effettuata su 84 pazienti tra i 52 e gli 85 anni, ottenendo un successo del 98,5 per cento.
Settantasette pazienti hanno mostrato “decisi miglioramenti”, sei “modesti miglioramenti”, e solo uno non ha avuto nessun effetto dopo aver subito l’intervento. L’ingrossamento della e’ una condizione non correlata a un tumore, ma che da’ comunque dei sintomi che vanno dall’ alla maggiore frequenza dello stimolo urinario. Il trattamento seguito di solito e’ l’asportazione della , con tutti gli effetti collaterali dovuti a un intervento chirurgico e il rischio di impotenza e altre disfunzioni. “Inoltre l’asportazione puo’ essere effettuata solo su prostate non piu’ grandi di 80 centimetri cubi – hanno spiegato gli autori dello studio – mentre questa , che permette di tornare a casa dopo poche ore dall’intervento, non ha limiti di dimensioni”.