Posts tagged ‘art.18’

dicembre 28, 2014

Pacco di Natale per i lavoratori.

Il nuovo contratto a tutele crescenti cancella l’articolo 18 e, allargando la normativa ai licenziamenti collettivi, apre la strada alle discriminazioni. Inserito a sorpresa nel decreto il contratto di ricollocazione con cui le agenzie interinali private cercheranno lavoro ai licenziati, incassando un voucher in caso di riassunzione
La «rivo­lu­zione coper­ni­cana Altro…
giugno 2, 2012

Due minuti per distruggere la storia di tante lotte e conquiste. Bastardi!


In poco meno di due minuti, tanto è durata la votazione elettronica, ieri al Senato hanno demolito il più importante baluardo di civiltà del lavoro in Italia, frutto di decenni di lotte e conquiste: l’articolo 18.

 

244 senatori (Pd, Pdl, Terzo Polo) hanno approvato la cosiddetta  riforma del lavoro di Elsa Fornero che introduce, di fatto, la libertà di licenziare per motivi economici, salvo casi di “manifesta insussistenza” (cioè mai) a fronte di un modesto indennizzo al lavoratore; il più grande regalo alla Banca Centrale Europea e al Fondo Monetario che da tempo chiedono al governo Monti (e prima a Berlusconi) di intervenire in tal senso.Con questo provvedimento, l’Italia diventa il primo Paese europeo a non disporre di una tutela (né reintegro, né forti risarcimenti) in caso di licenziamento senza giusta causa. Per fare un esempio, nel modello tedesco, il reintegro è previsto persino nelle aziende con 10 dipendenti. Fra questi c’era anche il compagno(sic) Tiziano Treu.
aprile 28, 2012

Fornero ladra e bastarda.

Il ministro del Welfare Elsa Fornero scopre le carte, e sulla riforma del lavoro in via di approvazione fa delle ammissioni rivelatrici. Si era detto dell’involuzione dei diritti sul lavoro che il nuovo sistema avrebbe determinato, ma ora è la stessa Fornero a dirlo. “Forse è vero che stiamo togliendo qualcosa, stiamo togliendo una garanzia che attribuiva al giudice la possibilità di reintegrare il lavoratore licenziato”.
“Noi non abbiamo smantellato l’art. 18 ma abbiamo cercato di fare un ragionamento sul fatto che c’è un’area che fa impresa, che può avere in certi momenti un motivo economico vero per licenziare le persone e indennizzarle economicamente senza che intervenga il giudice che le fa reintegrare”.
Più chiaro di così. Il ministro conferma i peggiori sospetti, e ammette sostanzialmente quello che era stato denunciato più volte. Il vero obiettivo della Riforma Fornero è quello di garantire la facilità di licenziamento dei lavoratori. Altro che allargare la platea delle tutele e combattere la precarietà.
aprile 16, 2012

Io odio D’Alema!

QUESTA FACCIA DI MERDA PERCEPISCE 20.000 € AL MESE SENZA FARE NULLA.

Non ha presentato un solo atto parlamentare da inizio legislatura.

Come se un operaio andasse al lavoro e non producesse nulla, quanto rimarrebbe al suo posto?

 

Ma i fannulloni abbondano e per loro l’ART. 18 esiste visto che nessuno li può licenziare …il bello che una massa di stolti continuerà a votarli.

La vera riforma della politica sarebbe che anche per i parlamentari deve esistere l’obbligo di frequenza, il vincolo di mandato lavorare 40 ore alla settimana e il sabato lo dedicano a ricevere i cittadini queste cose dovrebbero diventare un OBBLIGO.

marzo 30, 2012

Sturmentruppen.

Riforma dell’articolo 18, la Fornero invoca il modello tedesco……………………Per ogni assunto verranno licenziati dieci operai.

marzo 30, 2012

Lavoratori esodati.

io prometto… E NON MANTENGO“

marzo 29, 2012

La riforma del mercato del lavoro.

marzo 23, 2012

Uno di cui dell’art.18 non gliene fregava nulla.

Un imprenditore del Pescarese, E.F., 40 anni, alle prese con una difficile situazione finanziaria della sua attività (fabbricazione di infissi), si è impiccato nei locali della sua azienda di Cepagatti (Pescara).

Il corpo è stato scoperto dai dipendenti. I carabinieri di Pescara, diretti dal capitano Claudio Scarponi, hanno appurato, anche dalle testimonianze degli operai, che l’imprenditore negli ultimi tempi era preoccupato e depresso proprio per le difficoltà economiche.

Strozzato dai debiti, e non più in grado di far fronte ai pagamenti, anche minimi, aveva progettato forse da tempo il proposito di farla finita e questa mattina all’alba, probabilmente dopo una notte insonne, E.F., l’imprenditore 44enne originario di Chieti, ma titolare con un altro socio di una azienda (con una mezza dozzina di dipendenti) di Cepagatti (Pescara), specializzata nella fabbricazione di infissi, ha messo in pratica il tragico gesto, impiccandosi con una corda ad una trave, proprio all’interno dell’azienda che con sacrifici aveva messo su da diversi anni.

marzo 23, 2012

Meglio la Minetti……

marzo 19, 2012

Gli art.31 in crisi.