Posts tagged ‘arresti domiciliari’

aprile 14, 2020

Arresti domiciliari.

A proposito di “arresti domiciliari”, e di ciò che succede invece nel resto del mondo.

Verifichiamo se davvero il «modello Italia» sia «imitato in tutto il mondo». Jogging, uscite coi figli e uso degli spazi pubblici negli altri paesi.

WUMINGFOUNDATION.COM
Verifichiamo se davvero il «modello Italia» sia «imitato in tutto il mondo». Jogging, uscite coi figli e uso degli spazi pubblici negli altri paesi.
Verifichiamo se davvero il «modello Italia» sia «imitato in tutto il mondo». Jogging, uscite coi figli e uso degli spazi pubblici negli altri paesi.
ottobre 11, 2013

La Zanicchi va a pulire i essi con Berlusconi.

Iva Zanicchi, eurodeputata PDL e vecchia cantante fallita in pensione:”Se Berlusconi va ai servizi sociali a pulire i cessi, io lo accompagnerò ogni mattina. Io pulirò i cessi e lui mi porterà la carta igienica.”.

La Zanicchi ha finalmente capito cosa avrebbe dovuto fare nella vita, pulire i cessi, anziché affliggerci con le sue canzoni di merda e costringerci a pagare il suo lauto stipendio da europarlamentare.

giugno 7, 2012

Tana! Libera per tutti.

Chi ha salvato de Gregorio? 169 senatori in tutto, di partiti diversi e con la stessa coscienza, che nel segreto dell’urna in Aula hanno davvero ‘salvato’ il soldato pidiellino Sergio De Gregorio dagli arresti domiciliari richiesti dai magistrati di Napoli che indagano sugli scandali dell’Avanti! e di Walter Lavitola, faccendiere e “compare di cresima”, oltre che socio, del fondatore del Movimento Italiani nel Mondo. Sergio De Gregorio, un senatore “libero” ma che, nonostante questo, dice di “non aver niente da festeggiare”, un “professionista” che si definisce “apprezzato in molte parti del globo”, luoghi in cui “non importa nulla di questi scandali giudiziari”, un uomo “guardingo fino al processo” che lascerà la politica alla termine della legislatura “per l’esigenza di rinnovamento avanzata dal Pdl”, di cui si dice cofondatore.

Sergio De Gregorio, libero perchè 169 colleghi hanno detto che nell’inchiesta a suo carico c’è stato ‘fumus persecutonis’. In 109 hanno detto che non è vero, ma non sono bastati. In 16 hanno preferito astenersi. Numeri strani, che ricalcano, ma non alla perfezione, vecchi schemi di maggioranza al Senato. Numeri che sembrano smentire il vicecapogruppo del Pd Luigi Zanda e molti dei suoi, che nel pomeriggio si sono affannati a spiegare che il voto segreto ha concesso alla Lega l’opportunità di rinsaldare l’asse con il Pdl e tornare alla vecchia alleanza, mai rinnegata. Ma alla Camera Alta rimbomba la parola che ormai ogni politico teme, ‘inciucio’.

‘Roba da casta o addirittura ‘scandalo’ sono invece i sostantivi che si potrebbero usare (e che verranno usati sicuramente almeno da Beppe Grillo) in una piazza. In Parlamento, nei capannelli di funzionari e senatori, si preferisce sostituirli con “patto”, “accordo”, “voto di coscienza”. Prima di tutto, però, occorre fare due conti: i senatori del Pdl sono in tutto 127, 22 i leghisti e 13 quelli di Coesione Nazionale; totale 162 e ci siamo, ad arrivare a 169 il passo è breve. Eppure, i leghisti dicono compatti e ‘ufficiosamente’ di non aver detto ‘no’ all’arresto, come del resto apertamente affermato nelle dichiarazioni di voto.

novembre 8, 2009

Le carceri secondo Berlusconi.

carceri galleggiantiA fronte della esplosione della popolazione carceraria che si avvia ad essere di 70 mila detenuti il governo Berlusconi non trova di meglio che proporre una soluzione lucrosa per chi deve realizzarla ma certamente di grande peggioramento della condizione dei detenuti. Si vorrebbero costruire delle carceri galleggianti che dovrebbero sostare davanti ai porti italiani. L’esperienza delle carceri galleggianti è stata fatta USA, in Gran Bretagna ed in Olanda con esiti terribili per i detenuti che si ammalano per l’insalubrità e soffrono di claustrofobia dal momento che gli spazi si riducono al minimo. Veri e propri loculi per viventi che galleggiano davanti le coste italiane! In Inghilterra una nave-carcere è stata chiusa per i gravissimi problemi psichici creati ai detenuti ed anche ai custodi e per le difficoltà di raccordo con il mondo esterno.
Il Governo da un lato mostra la faccia feroce ai detenuti. Dall’altro appronta e si fa approvare leggi che esonerano dal rispetto della legge l’estambliscement. Tutto l’apparato
governativo e politico è proteso alla ricerca di “soluzioni” che evitino a Berlusconi di comparire davanti ad un tribunale per esserne giudicato. Due orientamenti legislativi divaricanti. Una per i potenti che comprende lo scudo fiscale ed i reati tipici dei “colletti bianchi”; l’altra per gli immigrati, per i poveri, per i contestatori, per i cittadini “comuni”. La resistenza a pubblico ufficiale è punita con carcere fino a tre anni!
Il gratuito patrocinio già malvisto dal governo è diventato ancora più insufficiente per la difesa. Bisognerebbe trovare strumenti adeguati di assistenza. Si potrebbero generalizzare uffici di patronato preposti alla assistenza dei carcerati e dei loro familiari negli stabilimenti penali.
Ma il problema più drammatico ed urgente è quello di ridurre di un terzo la popolazione carceraria subito.
Alla detenzione al domicilio moltissimi non potrebbero accedervi per mancanza di mezzi di sostentamento. Lo Stato che spende mediamente per ogni detenuto ventimila euro l’anno potrebbe intervenire con un modesto assegno alimentare.