Posts tagged ‘armamenti’

luglio 4, 2012

Monti sparati!

CAMPAGNA CONTRO GLI ARMAMENTI.
LE NOSTRE ARMI SONO I CERVELLI DEI NOSTRI FIGLI.
novembre 23, 2011

Aumenta la spesa per gli armamenti in Italia.

Mentre si studiano manovre finanziare per recuperare 30 miliardi di euro in due anni, le spese militari in Italia sono cresciute dell’8,4 percento, con una spesa addizionale di 3,4 miliardi di euro, dal 2010.

Arriva oggi in Commissione Difesa della Camera l’ennesimo piano di armamento per il nostro Paese. Blindati Lince, carri armati con cannoni da 120 millimetri, aerei senza pilota, e così via. Per un totale di 500 milioni di euro, da spendere entro la fine dell’anno.

il capogruppo dell’Idv Augusto Di Stanislao ha presentato una mozione per sospendere questi acquisti, ma è difficile pensare che si arrivi ad uno stop. Nel 2011, il governo italiano ha stanziato oltre 20 miliardi per l’acquisto di armamenti, con un aumento di 3 miliardi rispetto al 2010. Infatti, se c’è un settore al quale il governo non ha mai fatto mancare denaro, è proprio quello degli armamenti, portandoci a diventare l’ottava potenza del mondo in tema di riarmamenti: spendiamo quasi l’1,3 percento del Pil.

Ci sono anche acquisti protratti nel tempo. Per esempio l’acquisto di 121 caccia F35 (ne sono arrivati già 80, si aspetta il resto), che ci sono costati 14 miliardi; oppure i 120 caccia JSF che ci costeranno 9 miliardi; e tutta una serie di altri programmi di acquisto o di costruzione di navi (compresa la portaerei Cavour, che dovrebbe essere la gemella della Garibaldi), di aerei, di sistemi missilistici e di cannoni antiaerei.

ottobre 7, 2011

La Gracia affonda e il suo governo compra carrarmati. Sembra di stare in Italia.

Chissà se tema che qualcuno voglia spezzargli le reni come sperava di fare la buonanima, ma fatto sta che secondo vari siti d’informazione a carattere militare (per esempio qui) la Grecia ha deciso l’acquisto di 400 carrarmati usati dagli Stati Uniti. Il costo dovrebbe aggirarsi tra svariate decine e alcune centinaia di milioni di dollari a seconda se i tank saranno solo risistemati o anche aggiornati con armamenti più moderni.

Come sempre ci prendono in giro. Mentre la popolazione greca è a un passo dalla fame, la classe dirigente (che aveva truccato i bilanci) adesso paga i propri debiti per continuare a stare nel salone delle feste del Titanic che affonda. Non solo i prestiti finiscono alle banche ma finiscono anche al complesso militare industriale statunitense. La BCE, così dura con gli stipendi dei dipendenti pubblici, sembra molto più allegra quando si tratta di alimentare l’affare degli armamenti. BASTA! INDIGNAMOCI!