Posts tagged ‘Area’

luglio 9, 2012

Area cerebrale del “bluff”, direttamente dalla mente del pokerista »

brain_poker

 Quando dobbiamo affrontare un avversario, nel cervello si attiva in modo specifico una piccola area, la giunzione temporo-parietale, per decidere se dobbiamo ingannarlo o meno. La scoperta è…

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maggio 21, 2011

Luglio, Agosto e Settembre (nero)”

Luglio, Agosto e Settembre (nero)" degli AREA, un gruppo musicale che rivoluzionò, insieme al mitico Demetrio Stratos, la musica italiana degli anni '70 con una ricerca di fusione di stili e di differenti generi musicali.
Nella musica degli Area e nella ricerca fonetica di Stratos si sente il fermento degli anni '70; il sangue scorre velocemente nelle vene e gli stimoli arrivano al cervello. Più alzi il volume e più la loro musica ti suggestiona per la fusione felice di generi musicali che vanno dal rock progressivo più aperto alle influenze del free jazz alla musica elettronica, dalla musica etnica alla sperimentazione, con costanti riferimenti all'impegno politico.
Mitiche sono le parole contenute nel brano "Gioia e rivoluzione" con versi lapidari e utopisti: "...il mio mitra è un contrabbasso che ti spara sulla faccia ciò che pensa della vita; con il suono delle dita si può fare una battaglia che ci porta sulle strade, della gente che sa amare!"
Il pezzo che ascoltate è tratto dall'album d'esordio Arbeit Macht Frei (dal famigerato motto dei campi di sterminio nazisti), registrato in un cascinale della bassa padana, che è da molti considerato il capolavoro del progressive rock italiano degli anni 70.
L'impegno politico filoarabo diventa matrimonio musicale tra il rock sfrenato e le sonorità tratte dal folklore palestinese.
La voce della donna araba all'inizio del brano fa parte di una sperimentazione tutta rivolta a suggestionare l'ascoltatore. Quando termina la parte parlata del brano, gli Area si scatenano e la musica diventa movimento.
agosto 1, 2010

24 settembre 2182: arriva l’asteroide.

Siamo in piena estate, tra una dozzina di giorni potremo guardare le stelle cadenti nel cielo col cuore carico di speranza, poichè da tempi immemori, quello è il giorno o meglio la notte, dedicata al martirio di San Lorenzo, uno dei sette diaconi di Roma, martirizzato nel 258 durante la persecuzione voluta dall’imperatore romano Valeriano nel 257. Le stelle cadenti sono le lacrime versate dal santo durante il suo supplizio che vagano eternamente nei cieli e scendono sulla Terra solo il giorno in cui Lorenzo morì.

Poi, se volessimo spaziare altrove lo sguardo, magari con un potente telescopio, riusciremmo forse a individuare un grosso asteroide, conosciuto come 1999 RQ36 (scoperto nel 1999), il quale, sembra che abbia tutta l’intenzione di entrare in collisione con il nostro pianeta.

Secondo gli scienziati, bisognerebbe cominciare a deviare con cannonate o quant’altro gli asteroidi prima che si scontrino con la Terra. Infatti, l’asteroide 1999 RQ36, una grande minaccia, potrebbe colpire la Terra il 24 settembre 2182. L’asteroide è più largo di mezzo chilometro e si sta dirigendo verso la Terra. Abbiamo solo 50 anni per fargli deviare rotta, dicono gli scienziati.(http://ilprofessorechos.blogspot.com/)

aprile 25, 2010

Buonanotte compagni by Geppino.

Vetrano inizia con la PFM
Dedico a voi che leggete i miei sogni di ragazzo innamorato della musica di quei tempi. Quei tempi erano gli anni ’70 ed erano gli anni del rock progressivo, cioè di quel genere che interpreta la progressione del rock dalle sue radici blues ad un livello maggiore di complessità e varietà compositiva e stilistica, anche mediante l’utilizzo di elementi provenienti da altre tradizioni musicali. Gli anni ’70 furono il momento di massimo splendore per questo genere musicale che discende dal rock psichedelico. Non c’è più l’aggressività degli anni ’60, non c’è più la politica, il contesto sociale e la ribellione: il progressive ha l’obiettivo di dare alla musica una finalità estetica, renderla un’opera d’arte. È il rock della borghesia, dei ragazzi che hanno studiato musica e filosofia. I testi presentano un certo spessore culturale, con riferimenti a figure o opere letterarie o teatrali, o allusioni a fatti storici; la musica è profondamente innovativa e cerca di sondare e superare i limiti di quello che al tempo era il rock anche attraverso il ritorno alla musica classica suonata con strumenti moderni. Entra in scena l’elettronica, il moog, il mellotron; c’è spazio per i virtuosi come Keith Emerson, Robert Fripp, Jan Anderson, Richard Wright, David Gilmour, Phil Collins e Peter Gabriel. Si diffonde il concept album, cioè un 33 giri basato su un’idea di fondo che viene esplorata durante tutto il disco.
L’Italia è seconda solo all’Inghilterra in questo genere musicale con gruppi come la PFM, il Banco, le Orme, gli Area, il Perigeo, gli Osanna, i Formula tre, i Delirium, i Giganti, i New trolls, i Mexophon, gli Alphataurus, i Procol Harum, le incursioni dei Pooh e dei Dik Dik, e tanti altri gruppi che fiorirono in quegli anni. Che bello riascoltarli! Caro Beppe, dammi spazio e vedrai che ti faccio fare un bel giro nei miei anni ’70! La selezione di Vetrano comincia da Celebretation della PFM: E’ festa! Vai con Franz di Cioccio! Segue
“Dolcissima Maria” che dedico a mia moglie che poco conosce i miei sogni di ragazzo.

Non ho capito! Ne debbo mettere uno alla volta o no?