Posts tagged ‘Arcobaleno’

luglio 25, 2013

Sogno un PSI senza Nencini.

     Se dovessimo riuscire ad eleggere un nuovo segretario al posto del bollito  Nencini, pur essendo il Psi un micro partito, lo stesso   potrebbe comunque diventare la base per creare  uno strumento su cui far convergere subito le forze che riconoscono il socialismo europeo come proprio orizzonte. Nel momento in cui SEL ha chiesto la iscrizione al PSE se tale richiesta divenisse in qualche modo operativa si potrebbe  togliere  il nostro partito Psi da una  subalternità al PD che non ha alcuna ragione di essere. Si potrebbe riprendere il discorso interrotto da Nencini nel 2009 in un contesto completamente nuovo. Intanto andrebbe fatto un patto in vista delle europee. Certo questo non rivoluzionerà certo la situazione politica italiana, ma può dare un punto di riferimento ad una area a cui non piace il PD ma non vogliono Ingroia, inutili arcobaleni o sinistre sinistrate. Il Psi potrebbe dotarsi una linea e liberarsi dalla morsa della cooperativa ex SDI, SeL ne potrebbe essere avvantaggiata perchè il Psi comunque già aderisce al Pse ed alla IS, ed inoltre marginalizzerebbe del tutto in SeL chi sotto traccia lavora per un nuovo assurdo arcobaleno. Naturalmente il tutto si giustifica se Nencini non è più segretario e si costruisce una nuova maggioranza nel Psi.

novembre 6, 2009

Sinistra e Libertà: non sarà un cartello elettorale”.

niki vendolaParla Gennaro Imbriano, leader dei vendoliani.
 
 
  • Imbriano, il progetto unitario di Sinistra e Libertà procede oramai speditamente. “Movimento per la Sinistra” come si sta attrezzando a questo appuntamento?
Il Movimento per la Sinistra, fin dall’inizio, ha lavorato con generosità e convinzione alla nascita di Sinistra e Libertà. E ora bisogna procedere, senza tentennamenti. Un passo significativo in avanti c’è già stato con la recente apertura del tesseramento a Sinistra e Libertà: oggi infatti chiunque può iscriversi, decidere e partecipare. Spero saranno in tanti a voler giocare questa bella partita.
  • Come si può evitare il ripetersi della débacle elettorale de L’Arcobaleno? In sostanza, come trasmettere il messaggio all’elettorato di sinistra che il vostro non è solo un cartello elettorale?
Sarebbe incomprensibile e folle la riproposizione di un cartello elettorale. E, infatti, in questi mesi abbiamo assunto scelte importanti e significative: eleggendo il coordinamento nazionale di SeL, convocando la nostra Assemblea Costituente per il prossimo 19 dicembre, decidendo che alle prossime regionali ci presenteremo ovunque col nostro simbolo e che subito dopo, nella primavera del 2010, si svolgerà il nostro primo congresso fondativo.
Sinistra e Libertà ha promesso al milione di elettori che l’hanno sostenuta alle europee che avremmo aperto, da subito, il cantiere della nuova sinistra italiana. E così abbiamo fatto! Ora è fondamentale garantire la massima partecipazione e collocare il processo costituente dentro la società, dentro le contraddizioni che la attraversano. Per far questo, al più presto dovremo anche procedere, in Irpinia, alla costituzione di un Coordinamento Provinciale di SeL che avvii il percorso sul territorio.
  • In Irpinia Sinistra e Libertà quali connotati dovrà avere, vista la pluralità di soggetti che vi aderiscono?
«Codesto solo oggi possiamo dirti: ciò che non siamo, ciò che non vogliamo». Le parole di Montale ci aiutano a delineare i tratti della sinistra che verrà. Una nuova sinistra, una sinistra né minoritaria, né subalterna, né populista, né moderata; una sinistra del lavoro e dell’ambiente, del Sud e delle donne, dei giovani e della libertà.
In Irpinia, come nel resto d’Italia, c’è bisogno di questo.
Penso, inoltre, che dovremo avere la capacità di rispettare e valorizzare le differenze e farle essere una potenzialità. Ma gli attuali Partitini non bastano più, dobbiamo andare oltre, costruendo a sinistra uno spazio politico aperto e partecipato, unitario e plurale.
     
  • Più in generale, il popolo di sinistra si può identificare nel nuovo Partito Democratico targato Bersani o c’è bisogno di forze politiche come la vostra?
Ho grande rispetto per l’eccezionale strumento delle primarie e ora spero che, archiviata definitivamente la sciagurata autosufficienza veltroniana, Bersani si farà carico di una forte operazione di rilancio del centro-sinistra.
Detto questo e ribadito che non sono certo tra quelli che considerano scioccamente il Partito Democratico come un avversario, non mi pare affatto che il PD sia improvvisamente diventato di sinistra. Al contrario, sopratutto in Parlamento, è finora pesata l’assenza di una forza di sinistra.
Oggi, purtroppo, siamo in una condizione senza precedenti e per certi versi paradossale: esiste un popolo della sinistra, con un suo modo di vedere la vita e la società, che in molti casi riesce anche a mobilitarsi, ma non c’è ancora una soggettività politica che lo rappresenti. SeL nasce per provare a dare una risposta a questa domanda diffusa.
  • Cambiamo argomento: privatizzazione dell’acqua, la crisi economica, la gestione delle società dell’Alto Calore e, da ultima, la vicenda sulla società chiamata a gestire il servizio rifiuti provinciale. Qual è il posizionamento del “Movimento per la Sinistra” su queste tematiche scottanti?
Anche qui si sente tutto il peso della profonda sconfitta che ha subìto la sinistra. La verità è che in gran parte del mondo, a partire dagli Stati Uniti, si sono compresi gli eccessi ideologici del liberismo, mentre invece nel nostro Paese si continua su quella strada sbagliata che ha condotto l’economia internazionale al disastro. Infatti fin qui il Governo ha occultato la crisi economica: nessuno stimolo alla domanda e al welfare, nemmeno uno straccio di politica industriale. E Berlusconi continua a spingere, come nel caso dei servizi pubblici locali, penso all’acqua e ai rifiuti, verso la privatizzazione. La destra propone un’idea sbagliata ma molto semplice: meno stato e più mercato, meno solidarietà e più solitudini impaurite e frantumate.
La sinistra deve saper indicare un’alternativa netta. Basterebbe riflettere su quanto ha fatto Obama, che ha vinto le elezioni proponendo imponenti investimenti pubblici per scuola, innovazione e sanità, rilanciando il ruolo pubblico nell’economia, parlando di diritti civili e green economy.
  • Le elezioni regionali si stanno avvicinando. Su quali candidati e, soprattutto, su quali alleanze si dovrebbe puntare per la svolta a Palazzo Santa Lucia?
La Campania ha bisogno di una svolta, non solo nei nomi. Occorre avviare un serio confronto tra le forze politiche, mettendo al centro le scelte programmatiche per il futuro della nostra regione. Poi dovranno essere i cittadini, attraverso un passaggio democratico, a indicare il candidato presidente del centro-sinistra.
Ovviamente dobbiamo avere l’ambizione di costruire alleanze ampie, capaci di evitare la vittoria dei cosentino e della destra. Alleanze che sappiano coinvolgere tutte quelle forze che, in vario modo, si stanno opponendo al Governo Berlusconi e alle sue politiche leghiste che penalizzano il Sud.
  • Un’ultima cosa: qual è il suo giudizio su questi primi mesi di amministrazione cittadina targata Galasso?
Sono sotto gli occhi di tutti le continue rotture dentro la coalizione e sopratutto nello stesso Pd. Non è così che si può amministrare una città come Avellino. E pensare che la bella vittoria al ballottaggio aveva assegnato a Galasso una enorme responsabilità politica. A giudicare dai primi atti, mi pare che il Sindaco non stia riuscendo, purtroppo, ad essere all’altezza delle attese.