Posts tagged ‘arance’

marzo 26, 2013

Bibite gassate: il succo della questione.

Bibite gassate: il succo della questione 25

 

L’indagine Censis-Coldiretti prende spunto da uno studio condotto in occasione dell’American Heart Association’s Epidemiology and Prevention/Nutrition, Physical Activity and Metabolism 2013 in corso di svolgimento a New Orleans nel quale si stima che 183mila morti l’anno, in tutto il mondo, siano da collegarsi al consumo di bibite zuccherate: 133 mila a causa del diabete, 44mila per malattie cardiovascolari e 6 mila per tumore.

Un allarme globale che in Italia ha trovato terreno fertile in Coldiretti, la quale ha chiesto che venga resa immediatamente operativa la legge Balduzzi già approvata dal parlamento e che prevede l’aumento obbligatorio della quantità di succo dal 12 al 20% nelle bibite.

Con questo aumento, secondo Coldiretti, in Italia dovrebbero consumarsi 200 milioni di arance in più all’anno. L’allarme sul consumo delle bibite è amplificato dall’abbandono dei principi base della dieta mediterranea che comprende, naturalmente, anche il consumo di agrumi. Arance, pompelmi, mandarini e limoni, sono veri e propri serbatoi di vitamine, mentre le bibite a base di agrumi degli agrumi hanno spesso solamente il colore (ottenuto grazie ai coloranti) e il sapore, ma non l’essenza visto che meno di un ottavo della bevanda (il 12%, appunto) è succo di frutta.

gennaio 13, 2012

Mangiate frutta di stagione.

varietà agrumi calorie valori nutrizionali

La stagione invernale ci regala frutti squisiti da portare in tavola, come gli agrumi, ricchi di vitamina C e potenti antiossidanti, che aiutano a proteggere l’organismo messo a dura prova dal freddo. Inoltre, gli agrumi sono privi di grassi e poveri di calorie, caratteristiche che li rendono ideali alle diete dimagranti ed iposodiche.
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aprile 15, 2010

Riscaldarsi al profumo di arance: che bella idea!

Dalle arance siciliane il bio pellet

Secondo i ricercatori dell’Istituto per lo studio dei materiali nanostrutturati (Ismn) del CNR, grazie al progetto Refolo, la prossima stagione invernale potrebbe essere più calda e a costi contenuti. Come? Producendo bio pellet con gli scarti degli agrumi siciliani.

Spiega Paolo Plescia, lo studioso l’ideatore della produzione di biopellet dagli scarti degli agrumi, come avviene il processo:

Attraverso un sistema di disidratazione spinta gli scarti vengono ridotti in polvere e, attraverso una compattazione a freddo, trasformati in combustibile sotto forma di pillole di 3 centimetri, che possono essere usate nelle stufe e negli impianti. I biopellet ottenuti hanno un potere calorifero dai 16 ai 20 Mega Joule per kg, dunque uguale o superiore a quello del legno, a differenza del quale però non contengono metalli né cloro o solfo e hanno una percentuale di cenere minore. Inoltre, nel caso degli agrumi, mantengono l’aroma di origine.

Il problema è questo: le aziende che lavorano gli agrumi hanno a che fare con una vera e propria montagna di rifiuti, le bucce della frutta da smaltire, il cui costo incide notevolmente sull’intero processo di lavorazione. I rifiuti rientrano nella categoria “speciali ma non pericolosi”, non trovando però posto nel compostaggio per problemi chimici.

Del milione di tonnellate agrumi prodotto ogni anno in Italia ne finiscono in discarica 300mila tonnellate e da qui l’idea dei ricercatori di riusare questi ingenti quantitativi di materiale organico per produrre biopellet. Il processo può essere applicato a molti altri scarti derivati dai processi produttivi dell’industri agroalimentare quali cerali, viti ecc. Il prossimo passaggio ora e traslare il processo su scala industriale attraverso la collaborazione con la Arcobaleno A Srl, azienda siciliana che proporrà sul mercato il bio pellet al profumo di arance siciliane.