Posts tagged ‘Arabia saudita’

aprile 3, 2013

L’Arabia Saudita “apre” alle donne in bicicletta: ma solo nei parchi e accompagnate.

L’Arabia Saudita “apre” alle donne in bicicletta: ma solo nei parchi e accompagnate La rivoluzione è quella segnalata dal quotidiano arabo Al-Yaoum: le donne saudite potranno andare in bicicletta. A deciderlo è, naturalmente, l’autorità religiosa dell’Arabia Saudita che, finora, aveva sempre proibito alle donne saudite di circolare in sella a una bicicletta. La scorsa estate La bicicletta verde, film di Haifaa al-Mansour aveva raccontato questa proibizione con delicatezza e intelligenza raccogliendo applausi (e commozione) al Festival del Cinema di Venezia.

Ora la commissione per la Promozione della virtù e la Prevenzione del vizio “apre” alla circolazione ponendo alcune limitazioni: le donne potranno circolare accompagnate da un parente, ma dovranno farlo solamente in parchi o aree ricreative e, soprattutto, indossando l’abaya, la veste che le copre dalla testa ai piedi.

Le donne sono libere di andare in bici nei parchi, sul lungomare e in altre aree a condizione che indossino abiti modesti e che sia presente un guardiano in caso di cadute o incidenti,

riferisce il quotidiano saudita citando una fonte della commissione Promozione della virtù e la Prevenzione del vizio, la quale sottolinea, in un altro passaggio, di non aver mai proibito alle donne straniere la circolazione in bici.

dicembre 28, 2011

Emirati Arabi, invocata la preghiera per la pioggia

troppa siccità negli Emirati Arabi: invocata la preghiera della pioggia

Negli Emirati Arabi, nonostante i fiumi di petrolio non se la passano affatto bene: troppa siccità e inizia a scarseggiare l’acqua. Ieri il Presidente dell’ UAE Sua Altezza Shaikh Khalifa Bin Zayed Al Nahyan ha invocato per ogni moschea degli Emirati la Al Istisqaa, ossia la preghiera della pioggia, che sarà recitata venerdì 30 dicembre alle ore 8. Lo riferisce Gulf News.

La preghiera viene invocata nei casi di estrema siccità, evento in atto in questo periodo. Le prevesioni meteo profilano per venerdì 30 dicembre a Abu Dhabi sole e una temperatura media di 22 gradi centigradi. Di pioggia per ora non se ne parla.

Nonostante sia uno dei paesi più aridi del Pianeta, in Arabia Saudita il consumo di acqua pro capite è tra i più alti al mondo: circa 235 litri per persona al giorno nel 2006.E i livelli di consumo individuale sono aumentati di anno in anno, il che combinato con la rapida crescita della popolazione del Regno – dovrebbe raggiungere i 50 milioni nel 2050 – rende necessari interventi di una più ampia conservazione dell’acqua.

giugno 30, 2011

le donne saudite si ribellano guidando.

E’ accaduto a Riad, la ricca e moderna capitale dell’Arabia Saudita, prestigioso centro economico. Molte donne, giovani ed adulte, ragazze e madri di famiglia, hanno sfilato nel cuore della città alla guida delle loro auto. Una sfida bella e buona al divieto esistente nel paese, che non consente alle donne di mettersi al volante e di potersi muovere liberamente da sole sul territorio. Le donne saudite si son messe d’accordo e si son ritrovate a percorrere le vie del città con gran coraggio e fierezza, pronte anche a accettare le conseguenze della loro ribellione. Molti sono i video che si ritrovano su You Tube dove vengono intervistate le più coraggiose, che raccontano il loro dramma di non essere padrone di nessun attimo della loro saudi woman 342x256 Le donne saudite si ribellanoesistenza, di dover uscire sempre accompagnate dal fratello, dal marito o dall’autista.

marzo 12, 2011

Internet: libertà e oppressione.

Giornata mondiale contro la cyber-censura. Reporters sans Frontières: “Un numero sempre crescente di governi tenta di manipolare le informazioni e sopprimere i contenuti critici”. Dieci paesi nella lista dei ‘nemici della Rete’, dall’Arabia saudita al Vietnam

Sempre più liberi grazie alla Rete, ma anche sempre più oppressi a causa della Rete. Proprio nei giorni in cui il formidabile sviluppo di Internet viene riconosciuto come uno degli strumenti fondamentali per il successo delle rivoluzioni che agitano il mondo arabo, questa contraddizione diventa sempre più palese. Nel mondo, un internauta su tre non ha libero accesso alle comunicazioni online. Almeno sessanta paesi censurano Internet, e 119 persone sono attualmente in carcere per il semplice fatto di aver utilizzato la Rete per esprimersi liberamente. In occasione della Giornata mondiale contro la cyber-censura, che si celebra oggi, Reporters sans Frontières richiama l’attenzione sul fatto che un numero sempre crescente di governi tenta di manipolare le informazioni e sopprimere i contenuti critici.

La lista di “nemici di Internet”, aggiornata ogni anno da Rsf (scarica qui il documento completo), comprende in quest’occasione dieci paesi: Arabia saudita, Birmania, Cina, Corea del Nord, Cuba, Iran, Siria, Turkmenistan, Uzbekistan e Vietnam, accusati di “combinare con frequenza il filtro severo, i problemi di accesso, la persecuzione dei cyber-dissidenti e la propaganda online”. Escono dalla lista nera, per la prima volta, Tunisia ed Egitto, inseriti però nel folto numero di paesi ancora “sotto osservazione”. E questo perché, seppure la caduta di Ben Ali e Mubarak viene interpretata come un segnale di speranza, “si impone la vigilanza fino a quando gli apparati di censura non verranno smantellati. Le autorità – avverte Rsf – devono dimostrare trasparenza sotto questo aspetto”.