Posts tagged ‘api’

gennaio 13, 2014

Api usano luce polarizzata per navigare

SYDNEY – Le api usano un tipo di luce polarizzata invisibile agli esseri umani per trovare una fonte di approvvigionamento per il miele, per poi comunicarlo alle compagne. La scoperta di scienziati del Queensland Brain Institute, guidati da Mandyam Srinivasan getta nuova luce sulle stupefacenti abilità di navigazione e di comunicazione di un insetto dal cervello piccolo quanto una capocchia di spillo. E anche su alcuni dei meccanismi di base del cervello stesso.

I ricercatori hanno concluso che anche in giorni senza sole le api possono navigare fino a una fonte di miele e trovarla interpretando la configurazione della luce polarizzata nel cielo. Quindi spiegano alle altre come trovarla con una ‘danza’ in cui dimenano l’addome.

“Le api comunicano fra loro dove si trova il nettare traducendo in danza la loro ‘mappa’ di luce polarizzata”, scrive Srinivasan sulla rivista Philosophical Transactions of the Royal Society. “Più aumentano le nostre conoscenze su come le api operano nell’ambiente, più siamo stupiti per la maniera elegante con cui risolvono problemi di navigazione molto complicati, per poi comunicare i dati alle altre”, spiega.

ottobre 30, 2013

ll segreto delle api per un atterraggio senza danni

Per controllare la velocità di avvicinamento e ridurla quasi a zero al momento del contatto in modo da atterrare senza danni, le api, che non possono contare su un’efficente visione stereoscopica, ricorrono a un trucco: controllano che l’immagine retinica della superficie su cui si devono posare non cambi rapidamente dimensione

Il “trucco” uti…Visualizza altro — con Maja Jodlowska

 
 
 
 


ottobre 24, 2013

viva il miele.


Mezzo litro di miele richiede 1.152 api che percorrono 112.000 miglia per far visita a 4,5 milioni di fiori.

Da http://heatherdiane.com/Honeybees — con Bahram Khyabani

ottobre 6, 2013

Salvare le api? Può servire anche un fiore sul davanzale.

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Vuoi salvare le api? Fallo piantando un fiore. È il consiglio di Greenpeace che, attraverso la campagna “Salviamo le api”, da tempo cerca di sensibilizzare anche il pubblico italiano alla tutela di questi importantissimi insetti. Che, insieme a bombi, farfalle, mosche, permettono il processo naturale di impollinazione. «Senza gli insetti im…Visualizza altro

— con Renato Vitali e Daniela Massignan

settembre 2, 2013

Non tradiamo le api.

In ex chiesa arnia con 50mila api In ex chiesa arnia con 50mila api

BRUXELLES – La Commissione europea manterrà la decisione di limitare, dal prossimo primo dicembre, l’utilizzo di alcuni ‘pesticidi-killer’ che rappresentano un rischio per la vita delle api, nonostante l’annuncio della multinazionale svizzera Syngenta e della tedesca Bayer, di attaccare il provvedimento alla Corte di giustizia dell’Ue.

Bruxelles oggi assicura che ”dal prossimo primo dicembre sarà limitato il loro utilizzo come previsto dal provvedimento della Commissione europea”. Nel mirino dell’Esecutivo Ue sono finiti i pesticidi thiamethoxam, imidacloprid e clothianidin prodotti da Syngenda e Bayer, e Fipronil della tedesca Basf.

Il provvedimento adottato nei mesi scorsi, tiene a precisare l’Esecutivo Ue, ”e’ basato su informazioni scientifiche e sulle conclusioni dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa)”.

Reagendo alla notizia, Greenpeace afferma che si continua ad ignorare le prove scientifiche che chiaramente collegano alcuni pesticidi alla mortalità delle api. ”Invece di portare la Commissione europea in tribunale – prosegue l’organizzazione ambientalista – dovrebbero agire in modo responsabile e fermare la commercializzazione di questi pesticidi”.

luglio 18, 2013

In Europa vietato per due anni l’uso di fipronil, pesticida killer delle api.


Si allunga la lista degli insetticidi temporaneamente banditi dall’Unione europea perché responsabili della moria delle api. Dopo imidacloprid, thiametoxam e clothianidin, già fermati dall’Ue per due anni, ora si aggiunge anche il fipronil.

A Bruxelles il Comitato permanente della catena alimentare e della salute degliVisualizza altro

luglio 3, 2013

La socialità delle api: tutto merito dell’antenna destra.

Anche il sistema nervoso delle api, così come quello di noi umani, è interessato da fenomeni di lateralizzazione. A scoprirlo è stata una ricerca condotta dal team di lavoro composto da Lesley J. Rogers, Elisa Rigosi, Elisa Frasnelli e Giorgio Vallortigara, direttore del Centro Interdipartimentale Mente/Cervello dell’Università di Trento e Rovereto,  che ha pubblicato sulla rivista Nature Scientific Reports uno studio nel quale si dimostra come il comportamento sociale delle api sia regolato dall’antenna destra.

 

giugno 24, 2013

L’ESTINZIONE DELLE API MELLIFERE: UNA LEZIONE DI ECOLOGIA

 

REX WEYLER – Sappiamo esattamente cosa uccide le api. L’estinzione delle colonie di api in tutto il mondo non è un grande mistero come vorrebbero farci credere le aziende chimiche. La natura sistemica del problema lo rende un affare complesso, ma non impenetrabile. Gli scienziati sanno che le api stanno morendo a causa di una serie di fattVisualizza altro

Mag 30, 2013

Fipronil il quarto insetticida letale per le api nel parere dell’EFSA.

Mentre l’Europa senza il voto dell’Italia pone il bando su tre insetticidi valutati come letali per le api, ecco che un nuovo parere dell’EFSA mette in guardia su una quarta molecola, il fipronil.

Fipronil il quarto insetticida letale per le api nel parere dell'EFSA

L’EFSA ha reso pubblico lunedì 27 maggio l’opinione sui rischi per le api del fipronil, pesticida della BASF in commercio come Régent.

Il giudizio è duro:

L’insetticida Fipronil, utilizzato per trattare le sementi di mais, rappresenta un elevato rischio acuto per le api mellifere.

I precedenti pareri resi da EFSA dall’inizio del 2013 sul thiamethoxam, clothianidin e imidacloprid hanno portato la Commissione europea a proporre agli Stati membri il ritiro per due anni delle tre molecole in questione. Dopo il voto degli Stati membri (l’Italia si è epsressa contraria), Bruxelles ha confermato il 24 maggio l’entrata in vigore della moratoria dal 1 ° dicembre.

In ogni caso ecco le conclusioni di EFSA che riguardano i punti di esposizione:

  • rischio da deriva di polveri: è stato individuato un elevato rischio acuto derivante dal mais.
  • nettare e polline: gli studi disponibili (di campo e semi-campo) presentavano punti deboli ed erano perciò insufficienti per stabilire il livello del rischio per le api mellifere associato all’utilizzo del Fipronil come trattamento dei semi di girasole e di mais.
  • sono state individuate diverse lacune nei dati disponibili in relazione ad altre potenziali vie di esposizione.
aprile 29, 2013

Ue, solo 15 stati dicono stop a pesticidi-killer api.

BRUXELLES – Sara’ la Commissione europea a introdurre il divieto di utilizzare per due anni alcuni pesticidi-killer per la sopravvivenza delle api. Lo hanno indicato fonti qualificate all’Ansa precisando che il Comitato Ue di appello riunitosi a Bruxelles non ha espresso una maggioranza contraria alla proposta della Commissione: 15 stati hanno votato a favore, 7 con l’Italia contro, 4 le astensioni.

Il no dell’Italia e’ legato all’introduzione da parte di Bruxelles di nuovi divieti per i ‘trattamenti foliari’. La Commissione europea, pur proponendo lo stesso approccio per lottare contro la moria della api, ha tuttavia esteso la proposta iniziale con una serie di condizioni piu’ restrittive nell’applicazione delle misure. Interventi, si apprende da fonti comunitarie, che hanno oggi indotto l’Italia a votare contro nel Comitato europeo di appello mentre, il 15 marzo scorso, nel precedente Comitato di esperti europei, aveva votato a favore della proposta della Commissione europea.

A favore quindi del pacchetto di interventi, aggiungono le fonti, si sono pronunciati Belgio, Bulgaria, Danimarca, Germania, Estonia, Spagna, Francia, Cipro, Lettonia, Lussemburgo, Malta, Olanda, Polonia, Slovenia e Svezia.

Contrari, oltre all’Italia, Regno Unito, Ungheria, Austria, Portogallo, Romania e Slovacchia. Si sono astenute, Grecia, Irlanda, Lituania e Finlandia. La Commissione europea, pur proponendo lo stesso approccio per lottare contro la moria della api, ha tuttavia esteso la proposta iniziale con una serie di condizioni piu’ restrittive nell’applicazione delle misure.