Posts tagged ‘antigene’

marzo 22, 2013

Cancro: peptide derivato dal pesce può rallentare formazioni metastatiche.

Ricercatori identificano un  derivato dal che è in grado di rallentare la diffusione delle metastasi e la crescita del 

Dai pesci un aiuto nella lotta contro il .
I ricercatori statunitensi della Facoltà di Medicina dell’Università del Maryland sono riusciti a individuare un , o , contenuta nel merluzzo del Pacifico che sarebbe attiva contro il .peptide tfa 261x300 Cancro: peptide derivato dal pesce può rallentare formazioni metastatiche

La ricerca è stata pubblicata sulla rivista PNAS e, in particolare, si è scoperto che questo  chiamato (Thomsen-Friedenreich Disaccharide) che si trova in questa  del merluzzo, può inibire la diffusione delle metastasi e lo sviluppo del della prostata – oggetto dello studio. Tuttavia, l’ può essere attivo anche contro altre forme di  o .

«L’uso di prodotti dietetici naturali con attività antitumorale è un settore importante ed emergente della ricerca – spiega Hafiz Ahmed, professore di biochimica e biologia molecolare presso l’UM e scienziato dell’Istituto per l’ambiente marino e la tecnologia (IMET) – Capire come funzionano questi prodotti potrebbe consentire di sviluppare alimenti che fungono anche da terapie contro il  e agenti per l’immunoterapia».

La possibilità di avere delle armi efficaci contro le cosiddette metastasi – ossia quel processo di invasione dei tessuti circostanti il  e la migrazione attraverso il sangue e i vasi linfatici che è speso causa di morte dei pazienti oncologici – è più che auspicabile. E, secondo quanto emerso dallo studio, potenzialmente fattibile.
Per fare un esempio, il  alla prostata (oggetto dello studio) si diffonde in genere ai polmoni, le ossa e il fegato.

 

 

febbraio 26, 2013

Tumore alla prostata: cinque sedute contro quaranta per sconfiggerlo.

Cinque sedute di al posto delle 40 solitamente necessarie. E poi raggi più sicuri, precisi e con minori effetti collaterali.prostate gland 300x300 Tumore alla prostata: cinque sedute contro quaranta per sconfiggerlo Tutto questo grazie ad una che sfrutta l’accelerazione di particelle atomiche come se fossero un bisturi invisibile, che agisce solo lì dove serve. La terapia non è nuova, si chiama adroterapia, ma è innovativa l’applicazione della . L’ha presentata Roberto Orecchia, direttore della divisione di dello Ieo e direttore scientifico della Fondazione Cnao (Centro nazionale di adroterapia oncologica).  “Utilizziamo questa tecnologia per trattare la nella sua fase iniziale, quando il  (l’ prostatico non supera i 10/15 nanogrammi per millilitro”. Essenziale quindi è la diagnosi precoce. Dopo può intervenire la cura. Rapida e di durata inferiore a quella tradizionale.

gennaio 8, 2012

Tumore alla prostata: sopravvalutati controlli annuali e PSA.

Nuovi dati emersi da un ampio studio Usa dimostrano che l’ della e la conta del livello del (l’), cui ogni anno si sottopongono gli uomini oltre i 50 anni sono nel complesso inutili, perche’ non salvano le vite.

 

E’ quanto emerge dalle analisi dei dati di 76.000 uomini tra i 55 e i 70 anni lungo un periodo di tempo di 10-13 anni pubblicato sull’ultimo numero del Journal of the National Cancer Institute.
“I dati confermano che la maggioranza degli uomini non ha bisogno di eseguire ogni anno gli esami della ”, ha spiegato Gerald Andriole della Washington University School of Medicine, perche’, ha proseguito, “la grande maggioranza dei tumori che abbiamo trovato sono a crescita lenta e difficilmente sono mortali”.

aprile 11, 2011

Tumori: PSA non sempre e’ test attendibile per la diagnosi del cancro alla prostata.

L’esame del ( ) non puo’ essere utilizzato in maniera indiscriminata come strumento di screening del della , la piu’ frequente neoplasia maschile che ogni anno in Italia fa registrare circa 23.500 nuovi casi e 7000 decessi.

La sensibilita’ del test varia dal 70 all’80%, questo significa che il 20-30% delle neoplasie non viene individuato quando il viene utilizzato come unico mezzo diagnostico. Va eseguito solo quando e’ necessario, cioe’ dopo i 50 anni, se vi e’ familiarita’ diretta per questo e quando si soffre di disturbi urinari.

L’importanza di un uso ”mirato” del viene sottolineata dalla XIX Conferenza Nazionale dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM), dedicata ai tumori , in corso fino a domani a Torino. Spiega Carmelo Iacono, presidente nazionale AIOM: ” Non vi sono evidenze scientifiche che stabiliscano l’opportunita’ di utilizzare lo screening in maniera diffusa sulla popolazione generale, tendenza che aumenterebbe il rischio di sovradiagnosi ed uno scarso vantaggio in termini di riduzione di mortalita’. E’ importante, anche per la sostenibilita’ del sistema, che venga operato un bilancio tra costi e benefici”.

gennaio 13, 2011

Reazioni di rigetto: a Padova si e’ trovato il gene responsabile.

Un gruppo di ricercatori dell’Universita’ di Padova diretto dal professor Gino Gerosa, direttore della cardiochirurgia, ha messo a punto il primo test al mondo per riconoscere sui tessuti molli degli animali la presenza dell’antigene alfa-gal che, se presente nei tessuti o negli organi trapiantati nell’uomo, e’ responsabile di reazione iperacute di rigetto.

 

La ricerca e’ stata pubblicata sull’ultimo numero di ”Acta Biomaterialia”. Una volta individuata la presenza dell’antigene alfa-gal, i ricercatori hanno messo a punto una tecnica che permette l’eliminazione dell’antigene da diversi tessuti animali, quali il pericardio o le valvole di maiale, rendendoli cosi’ utilizzabili nell’uomo ed evitando il rigetto iperacuto.