Posts tagged ‘antifascismo’

ottobre 17, 2013

Aurora “Lola” Vuillerminaz.


Nata a Saint Vincent il 22 marzo 1922, fucilata il 16 ottobre 1944, operativa presso la 87° Brigata Garibaldi. Aurora era una fervente antifascista, moglie di Giulio Ourlaz, partigiano, nome di battaglia Dulo. Volle seguire il marito sui monti ove più ferveva la lotta. Si recò ripetutamente in Svizzera, attraversando i numerosi posti di blocco, con una compagna per acco…Visualizza altro

ottobre 16, 2013

PANTERA NERA, LA SPIA DI PRIEBKE

Una storia minima in una data simbolo che coincide con la morte dell’aguzzino. Quando scoprii dove si nascondeva la traditrice del ghetto e non la svergognai.

La didascalia dell’istantanea marchiata dall’Istituto Luce dice l’essenziale: «Celeste Di Porto, ex spia detta la “Pantera Nera” cammina per strada – piano americano – data 19.05.1958 – gelatina bromuro d’arVisualizza altro

agosto 12, 2013

12 agosto 1944: Strage di Sant’Anna di Stazzema.

  Ai primi di agosto 1944 Sant’Anna di Stazzema era stata qualificata dal comando tedesco “zona bianca” ossia una località adatta ad accogliere sfollati: per questo la popolazione, in quell’estate, aveva superato le mille unità. Inoltre, sempre in quei giorni, i partigiani avevano abbandonato la zona senza aver svolto operazioni militari di particolare entità contro i tedeschi. Nonostante ciò, all’alba del 12 agosto ’44, tre reparti di SS salirono a Sant’Anna mentre un quarto chiudeva ogni via di fuga a valle sopra il paese di Valdicastello. Alle sette il paese era circondato. Quando le SS giunsero a Sant’Anna, accompagnati da fascisti collaborazionisti che fecero da guide, gli uomini del paese si rifugiarono nei boschi per non essere deportati mentre donne, vecchi e bambini, sicuri che nulla sarebbe capitato loro, in quanto civili inermi, restarono nelle loro case.

In poco più di tre ore vennero massacrati 560 civili, in gran parte bambini, donne e anziani. I nazisti li rastrellarono, li chiusero nelle stalle o nelle cucine delle case, li uccisero con colpi di mitra e bombe a mano. La vittima più giovane, Anna Pardini, aveva solo 20 giorni. Sebbene fosse viva era gravemente ferita. A trovare la piccola fu una sorella che, miracolosamente superstite, la rinvenne tra le braccia della madre ormai morta. Morì pochi giorni dopo nell’ospedale di Valdicastello. Infine fu il fuoco a distruggere e cancellare tutto. Non si trattò di rappresaglia. Come è emerso dalle indagini della Procura Militare di La Spezia si trattò di un atto terroristico, di una azione premeditata e curata in ogni minimo dettaglio. L’obiettivo era quello di distruggere il paese e sterminare la popolazione per rompere ogni collegamento fra le popolazioni civili e le formazioni partigiane presenti nella zona.

luglio 26, 2013

nella notte del 25 luglio 1943….

Nella notte del 25 luglio 1943, durante una seduta del Gran Consiglio, organo supremo del Fascismo, Benito Mussolini viene messo in minoranza. L’indomani mattina la radio trasmette un insolito comunicato.

“Attenzione, attenzione, Sua Maestà il Re e Imperatore, ha accettato le dimmissioni, dalla carica di Capo del Governo, Primo ministro, e Segretario di Stato, presentate da Sua Eccellenza, il cavaliere Benito Mussolini, e ha nominato Capo del governo, Primo ministro e Segretario di Stato, Sua Eccellenza il cavaliere, Maresciallo d’Italia, Pietro Badoglio.”

L’8 Settembre 1943, Badoglio firmò un armistizio con le truppe alleate.. .Mussolini fu liberato dai nazisti e rifugiò al nord, dove istituì la Repubblica Sociale di Salò, un rimasuglio di ciò che fu il brutale regime fascista…Alcuni dei membri del Gran Consiglio che avevano votato contro di lui, furono catturati e fucilati.

giugno 5, 2013

Socialisti.

giugno 5, 2013

Allora era considerato un conservatore.

giugno 2, 2013

Carlo Rosselli: socialismo liberale, molto più di un’utopia.

indexCarlo Rosselli (Roma, 16 novembre 1899 – Bagnoles de l’Orne, Francia, 10 giugno 1937) assunse molto giovane una posizione di opposizione al fascismo. Fu mandato al confino a Lipari dove scrisse l’opera più famosa, Il socialismo liberale , pubblicato poi nel 1930 a Parigi. Fu assassinato assieme al fratello Nello da sicari francesi per ordine di Mussolini il 10 giugno 1937 a Bagnoles de l’Orne in Francia.  Pubblichiamo qui alcuni brani da Il socialismo liberale, estratti dal VI volume delle Opere scelte di Carlo Rosselli , Torino 1973.

http://www.syloslabini.info/online/carlo-rosselli-socialismo-liberale-molto-piu-di-unutopia/

maggio 14, 2013

Biblioteca digitale: il Fondo Partigiani ANPI Bologna è online!

Il fondo è costituito da 3632 documenti relativi a 1693 persone (fotografie, necrologi e stampe tipografiche di partigiani, antifascisti, patrioti che hanno operato a Bologna e provincia). Proviene dall’Associazione ANPI di Bologna che, nell’anno 1979, lo ha donato all’Istituto Storico Parri insieme a numerosi documenti cartacei conservati nell’Archivio dell’Istituto.

http://www.istitutoparri.eu/archivio-news/37-news/260-biblioteca-digitale-il-fondo-partigiani-anpi-bologna-e-online

maggio 4, 2013

L’eroica resistenza di uomini e donne male armati contro un nemico enormemente più forte e, soprattutto, ferocemente determinato alla loro distruzione, è ancora oggi il simbolo dell’orgoglio di chi, pur sapendo di non avere alcuna possibilità di vittoria, non si piegò davanti all’orrore ed alla bestialità che furono rappresentante dal nazismo.

Mantenere vivo il ricordo di chi combattè nel Ghetto di Varsavia è un modo per ribadire ancora oggi che mai più si dovrà permettere un tale abisso.

aprile 24, 2013

Gente senza vergogna. Nuova resistenza.

Tra poche ore è il 25 aprile, vogliamo ricordarlo pubblicando le ultime parole che Mirka Paola Garelli, 28 anni, partigiana, scrisse alla sua bambina prima di essere fucilata da un plotone fascista, eccole:

“Mimma cara, la tua mamma se ne va pensandoti e amandoti, mia creatura adorata, sii buona, studia ed ubbidisci sempre gli zii che t’allevano, amali come fossi io. Io sono tranquilla. Tu devi dire a tutti i nostri cari parenti, nonna e gli altri, che mi perdonino il dolore che do loro. Non devi piangere né vergognarti per me. Quando sarai grande capirai meglio. Ti chiedo una cosa sola: studia, io ti proteggerò dal cielo. Abbraccio con il pensiero te e tutti, ricordandoti. La tua infelice mamma”.