Posts tagged ‘ANPI’

dicembre 26, 2013

Partigiani sempre!

Condividiamo questa immagine in memoria di tutti i Natali trascorsi al freddo dai partigiani che hanno lottato per la nostra Libertà.

Buon Natale e W la Costituzione.

agosto 12, 2013

12 agosto 1944: Strage di Sant’Anna di Stazzema.

  Ai primi di agosto 1944 Sant’Anna di Stazzema era stata qualificata dal comando tedesco “zona bianca” ossia una località adatta ad accogliere sfollati: per questo la popolazione, in quell’estate, aveva superato le mille unità. Inoltre, sempre in quei giorni, i partigiani avevano abbandonato la zona senza aver svolto operazioni militari di particolare entità contro i tedeschi. Nonostante ciò, all’alba del 12 agosto ’44, tre reparti di SS salirono a Sant’Anna mentre un quarto chiudeva ogni via di fuga a valle sopra il paese di Valdicastello. Alle sette il paese era circondato. Quando le SS giunsero a Sant’Anna, accompagnati da fascisti collaborazionisti che fecero da guide, gli uomini del paese si rifugiarono nei boschi per non essere deportati mentre donne, vecchi e bambini, sicuri che nulla sarebbe capitato loro, in quanto civili inermi, restarono nelle loro case.

In poco più di tre ore vennero massacrati 560 civili, in gran parte bambini, donne e anziani. I nazisti li rastrellarono, li chiusero nelle stalle o nelle cucine delle case, li uccisero con colpi di mitra e bombe a mano. La vittima più giovane, Anna Pardini, aveva solo 20 giorni. Sebbene fosse viva era gravemente ferita. A trovare la piccola fu una sorella che, miracolosamente superstite, la rinvenne tra le braccia della madre ormai morta. Morì pochi giorni dopo nell’ospedale di Valdicastello. Infine fu il fuoco a distruggere e cancellare tutto. Non si trattò di rappresaglia. Come è emerso dalle indagini della Procura Militare di La Spezia si trattò di un atto terroristico, di una azione premeditata e curata in ogni minimo dettaglio. L’obiettivo era quello di distruggere il paese e sterminare la popolazione per rompere ogni collegamento fra le popolazioni civili e le formazioni partigiane presenti nella zona.

luglio 12, 2013

Pippo Baudo affonda in un mare di merda.

Pippo Baudo, le Fosse Ardeatine, la Resistenza.
Lo storico conduttore si è incautamente lanciato nella storia. Ha lasciato via libera ad un giochino di comunicazione (ormai alla portata di qualsiasi principiante) in cui, facendo scivolare certe parole una sull’altra, con poche mosse si arriva a far passare un concetto senza mai averlo espresso direttamente (nel caso specifico è stato dato dei “terroristi” ai partigiani e “dell’attentato terroristico” alla bomba di via Rasella). Scoperto facilmente e denunciato il giochino, Pippo Baudo (ma perché così incauto?) si è asserragliato nel difendere la legenda dei manifesti nazisti che avrebbero chiesto ai partigiani di consegnarsi, leggenda ancora presente nell’immaginario collettivo, ed ha affermato che i partigiani si sarebbero dovuti consegnare. Riportiamo le parole del comandante tedesco Kesselring (grazie per questo ad Aldo Pavia dell’Associazione Nazionale Ex Deportati) così come risultano dagli atti del processo depositati presso il Tribunale militare di Roma:

DOMANDA: Faceste qualche appello alla popolazione romana o ai responsabili dell’attentato prima di ordinare la rappresaglia?
KESSELRING: Prima no.
D.: Avvisaste la popolazione romana che stavate per ordinare rappresaglie nella proporzione di uno a dieci?
K.: No. […]
D.: Ma voi avreste potuto dire: ‘se la popolazione romana non consegna entro un dato termine il responsabile dell’attentato fucilerò dieci romani per ogni tedesco ucciso’ ?
K.: Ora, in tempi più tranquilli, […] devo dire che l’idea sarebbe stata molto buona.
D.: Ma non lo faceste?
K.: No, non lo facemmo.
“ Atti del processo Kappler, Tribunale Militare di Roma.”

Mag 14, 2013

Biblioteca digitale: il Fondo Partigiani ANPI Bologna è online!

Il fondo è costituito da 3632 documenti relativi a 1693 persone (fotografie, necrologi e stampe tipografiche di partigiani, antifascisti, patrioti che hanno operato a Bologna e provincia). Proviene dall’Associazione ANPI di Bologna che, nell’anno 1979, lo ha donato all’Istituto Storico Parri insieme a numerosi documenti cartacei conservati nell’Archivio dell’Istituto.

http://www.istitutoparri.eu/archivio-news/37-news/260-biblioteca-digitale-il-fondo-partigiani-anpi-bologna-e-online

giugno 8, 2012

Auguri ANPI

L’ANPI, Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, con i suoi oltre 110.000 iscritti, è tra le più grandi associazioni combattentistiche presenti e attive oggi nel Paese. Fu costituita il 6 giugno 1944, a Roma, dal CLN del Centro Italia, mentre il Nord era ancora sotto l’occupazione nazifascista.

Mag 11, 2012

Il Righi di Roma dice no all’ANPI.

 

Niente assemblea con una partigiana dell’Anpi in un liceo romano. Il Consiglio d’Istituto ha detto no per paura che i fascisti la contestino. Ignavia o alibi?

Il Consiglio d’istituto del liceo Righi ha detto di no alla preventivata assemblea con Giovanna Marturano, centenaria e battagliera partigiana, oltre che presidente onoraria dell’Anpi della Capitale. L’assemblea con gli studenti sulla Resistenza era fissata per questa mattina. Ma il Consiglio d’istituto ieri ha deciso (con 5 sì e 4 no, compreso quello della preside, e 4 astenuti) che non si doveva fare. Per «il timore di contestazioni da parte di frange dell’estrema destra». Secondo l’Anpi la decisione è stata adottata sull’onda di quanto successo alcuni giorni fa in un altro liceo romano, l’Avogadro, dove il partigiano Mario Bottazzi è stato interrotto, dileggiato e contestato da tre fascistelli che pretendevano che al dibattito partecipasse anche un reduce della filonazista Repubblica di Salò.

aprile 25, 2012

Polemiche per il 25 aprile.

aprile 21, 2010

Una boccata d’aria.

Le scarpe rotte mi angosciavano. Per il resto questa  canzone mi faceva sognare.

Come siamo ridotti male: La Russa, il picchiatore, che parla di liberazione in Tv.

Non ci posso credere.