Posts tagged ‘anni cinquanta’

luglio 4, 2010

Ginettaccio.

Quanta strada ha fatto Bartali? Domanda Paolo Conte. Io non riesco più andare in bicicletta, vecchio e grasso, ma quanti sogni, quante avventure più sognate che vissute. L’idea che i francesi ci invidiassero perchè avevamo Bartali e Coppi. Io ero tifoso di Coppi fino a dieci anni, poi mia nonna mi disse che era scomunicato e  diventai tifoso di Bartali. Ora penso a loro e mi prende un gran magone.

marzo 31, 2010

Ciao Nicola.

Nicola Arigliano lo ascoltavo da ragazzo da una radio di bakelite nera. Mi piaceva  era simpatico. Poi l’ho visto per televisione sul primo canale, cioè l’unico e in bianco e nero. Con lui se ne va un’altra parte della mia infanzia. Mi piace ricordarlo con le parole di Renzo Arbore”Per noi ragazzi del jazz degli anni Cinquanta era un idolo non solo perché cantava lo swing ma anche perché lo faceva con molta ironia: era il re dello swing e dell’ironia”: così Renzo Arbore ricorda Nicola Arigliano, morto stanotte a 87 anni. “Arigliano era il più giovane di un drappello di cantanti swing come Natalino Otto, Alberto Rabagliati, Flo Sandos e ne aveva continuato la tradizione – aggiunge Arbore -. Da una parte rimangono le sue canzoni come I sing Ammore, 20 km al giorno “10 all’andata e dieci al ritorno”, ma anche la sua interpretazione di canzoni americane come Sixteen tons, con la voce bassa. Quelli del jazz hanno sempre ritenuto Arigliano uno di loro ed è stato spesso ospite ad Umbria Jazz con una sua formazione”. “Tra le cose che lo rendevano originale – ricorda ancora Arbore – c’era il fatto che in pieno successo aveva abbandonato Milano per vivere in collina con animali e prodotti della terra, aveva fatto una scelta bucolica. Era allo stesso tempo naive e innamorato della musica moderna. Lo rimpiangeremo – conclude Arbore – rimarrà in quel portfolio di cantanti che vanno ricordati perché hanno seguito un discorso di musica popolare italiana“.
-MP-