Posts tagged ‘anni 60’

luglio 26, 2013

Se fosse lui presidente del Consiglio.

maggio 9, 2012

Altri tempi.

 

La webcam sull’attraversamento pedonale di Abbey Road. Già, quell’attraversamento pedonale.

luglio 10, 2011

Fatalità – i Bertas(1968)

Raro video tratto dalla trasmissione Tv Rai GIOCHIAMO AGLI ANNI TRENTA del 1968. Dedicato a tutti gli amici appassionati che hanno vissuto quel periodo importante della musica giovanile.

maggio 21, 2011

fatalità

gennaio 10, 2011

Michele

dicembre 3, 2010

America – Ventura Highway (live 1974)

Gli America sono un gruppo musicale angloamericano caratterizzato da un rock leggero e vicino al sound della West Coast, molto popolari agli inizi degli anni settanta e degli anni ottanta soprattutto per alcuni successi quali A Horse with No Name, Sister Golden Hair e You Can Do Magic.

aprile 17, 2010

Che anni belli!

Il film Interpretato da Denis  Hopper e da Peter Fonda, nonché da uno straordinario Jack Nicholson, narra il viaggio attraverso l’America di due motociclisti, in totale libertà. Il film esprime una apologia della cultura e del mondo hippy. Alcune sequenze sono girate in 16 mm e poi ingrandite e sgranate[1].

Ha vinto il premio per la miglior opera prima al 22° Festival di Cannes e ha guadagnato due nomination all’Oscar come Miglior Sceneggiatura e Miglior Attore non Protagonista.

E’ il film della nostra generazione.

 Molti dei brani della colonna sonora sono stati raccolti nell’album dei Byrds Ballad of Easy Rider.

Nel 1969 è stato insignito del premio Caméra d’or al Festival di Cannes. Nel 1998 è stato scelto per la preservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.

Alla fine abbiamo fatto cose importanti noi di quella generazione.

aprile 3, 2010

Chiedete a Berlusconi se gli piace Patty Smith.



Volete conoscere una donna dirompente e carismatica nella storia del RocK? Alora dovete acoltare Patty Smith .
Trenta anni fà, nello stadio comunale di Firenze, sotto un sacco a pelo molto caldo, ho ascoltato la sua voce rabbiosa e febbrile che trasmetteva tanta energia positiva.
E' stata una grande sacerdotessa del Rock che con i suoi ululati da belva selvaggia ha segnato un solco profondo nella storia del Rock.
Vi consiglio l'ascolto di Because the night, forse troppo orecchiabile ma intensamente bella.
Ditelo a Berlusconi: People have the power
aprile 1, 2010

Imagine.

Si può essere più forti senza potere? Così risponde Lennon a Vetrano
È il 1971. I Beatles si sono già sciolti da un anno, di comune accordo, su proposta di John Lennon che dal ‘67-’68 ha imboccato un nuovo cammino di ricerca espressiva con Yoko Ono. Qualcuno si illuse che  presto i Beatles sarebbero tornati insieme, qualcuno riversò ogni colpa per lo scioglimento della band su Linda e Yoko e le definì “dark ladies”.
Ma ecco che, inatteso, giunge l’album Imagine, con il quale Lennon non solo dimostra di aver ritrovato se stesso, ma si “marchia” con una canzone simbolo, destinata a diventare un inno universale, una preghiera laica di un ateo militante capace di riassumere con mirabile nitore l’utopia di un’intera generazione per consegnarla eternamente vergine ai posteri.
Il tempo, però, sembra aver dissolto il suo intento provocatorio
Se pensi ad una canzone sulla pace, ad una esistenza libera, senza confini e senza conflitti, canterai per sempre “Imagine”. Non importa quante volte l’hai già sentita; le parole, così semplici e allo stesso tempo  così profonde, ti emozionano ogni volta.
“Immagine” è la pace: la pace tra i popoli, ma anche la pace interiore!
Pensa di ballarla con la donna  che ami sotto un cielo coperto di stelle oppure  a casa mentre i bambini giocano sul letto; pensa di ascoltarla quando incontri dopo tanto tempo un amico carissimo o un figlio quando torna da un lungo viaggio: perché rinunziare all’Utopia, alla forza del Sogno, all’immaginazione che non ha bisogno di andare al Potere perché è più forte senza il Potere?