Posts tagged ‘Ance’

maggio 1, 2013

Primo maggio, a Bologna e Treviso Confindustria per la prima volta nella storia sale sul palco con i sindacati.

È lo sfondamento della linea gotica del conflitto nel mondo del lavoro. Una breccia, due brecce, nel muro che divide sindacati e imprese e che la tempesta della più profonda crisi dal Dopoguerra ad oggi ha finito per assottigliare progressivamente. A Bologna e Treviso domani le imprese saranno per la prima volta su un palco, quello del primo maggio, che è storicamente simbolo di uno solo dei due volti del mondo del lavoro.

L’unità sindacale. Troppo presto, prestissimo, per parlare di primi segnali verso quel “Patto della fabbrica” auspicato due settimane fa da Vincenzo Boccia e Giorgio Squinzi, ma episodi che la particolare, e unica, congiuntura storico-politica rende impossibile archiviare come semplici coincidenze. Mentre a Roma viene battezzato il primo governo della storia repubblicana composto da ministri, politici, di entrambi gli schieramenti, il mondo del lavoro continua a tessere la complessa tela del dialogo che oggi, peraltro, ha registrato un altro storico passo avanti: la riunione unitaria dei direttivi di Cgil, Cisl e Uil, il primo via libera all’accordo sulla rappresentanza e l’annuncio della mobilitazione unitaria per il prossimo 22 giugno.

dicembre 10, 2009

regione Campania: approvato il piano casa.

La Regione Campania ha approvato il piano casa (35 sì, 3 astenuti e 6 contrari). La legge prevede l´ampliamento fino al 20 per cento delle cubature degli edifici mono e bi-familiari, di quelli che non superano i 1000 metri cubi e a non più di due piani. È previsto l´incremento entro il 35 per cento delle cubature degli edifici, per demolire e ricostruire all´interno della stessa unità immobiliare catastale e delle sue pertinenze al fabbricato. Non sono possibili interventi in fabbricati non accatastati per i quali, al momento della richiesta dell´ampliamento, non sia in corso la procedura di accatastamento. Gli interventi devono essere realizzati con tecniche costruttive che garantiscano prestazioni energetico-ambientali e conformi alle norme sulle costruzioni in zona sismica.
L´ultima versione dell´articolo 5  prevede la riqualificazione delle aree urbane degradate. I Comuni individueranno gli ambiti destinati a sostituzione edilizia, anche con varianti al Piano regolatore, con aumento dei volumi entro il 50 per cento, per interventi di demolizione, ricostruzione e ristrutturazione urbanistica dei fabbricati, con vincolo per la Regione di inserire nella programmazione fondi per l´edilizia economica e popolare.
Secondo l´Ance, il piano casa si tradurrà nei prossimi cinque anni in un incremento del Pil regionale di 6 miliardi di euro, con 40 mila nuovi posti di lavoro e risposte al deficit di case della Campania di 468.000 mila alloggi. Per riqualificare aree industriali dismesse e degradate è prevista la possibilità di interventi sugli immobili, in lotti non superiori a 15.000 metri quadrati, con varianti al Piano regolatore generale, di sostituzione edilizia, con gli stessi volumi, cambiando la destinazione d´uso di fabbricati industriali che abbiano chiuso le attività produttive da almeno tre anni, destinando non meno del 30 per cento ad edilizia sociale. Nessun intervento è ammesso all´interno delle aree a rischio idrogeologico e geofisico, come la ‘zona rossa´ a rischio Vesuvio (legge regionale 21/2003), negli immobili di valore storico e architettonico, nelle aree di inedificabilità assoluta. È previsto il recupero dei sottotetti. Gli aumenti di volume possono essere realizzati anche sugli immobili qualificati “prima casa” già condonati o per i quali sia stata presentata domanda di condono e sono subordinati alla valutazione della sicurezza del fabbricato che deve essere riportata nel fascicolo del fabbricato. Una nuova colata di cemento si abbatterà sulla Campania. E vai!