Posts tagged ‘anarchico pinelli’

Mag 22, 2012

E’ stato Pinelli. Parola di Manganelli, l’uomo che guadagna più di Barak Obama..

ValpredaSecondo la stampa dell’epoca il povero Pinelli dopo Piazza Fontana, “schiacciato dalla colpa” aveva perfino confessato.

Nel frattempo il mostro, il ferroviere anarchico, era già stato sbattuto in prima pagina, prima di essere buttato dalla finestra della Questura di Milano e prima che noi, 43 anni dopo, non si sappia ancora chi è stato.

C’è una precipitazione e un’approssimazione senza senso, eppure antica, nel correre verso la soluzione della bomba di Brindisi, nel mostrar foto, nell’indicare in un uomo qualunque, il mostro, del quale sono arrivati a pubblicare anche l’indirizzo di casa prima di rimandarlo a casa con tante scuse.

La storia d’Italia è troppo nera per non ricordare che Pietro Valpreda, il ballerino anarchico, l’altro mostro, si fece più di tre anni di galera e visse più di dieci anni nell’incubo mentre gli strateghi della tensione restavano e restano nell’ombra.

A Milano quel giorno era caldo, ma che caldo, che caldo faceva… brigadiere apra un po’ la finestra… ad un tratto Pinelli cascò…

Gennaro Carotenuto su http://www.gennarocarotenuto.it

dicembre 21, 2009

Buonanotte compagni.

Blowin’ in the Wind è il titolo di una famosa canzone di contenuto pacifista scritta da Bob Dylan nel 1962 e pubblicata la prima volta l’anno successivo nell’album The Freewheelin’ Bob Dylan.

Questo brano è da molti considerato il manifesto della generazione dei giovani statunitensi disillusi dalla politica portata avanti negli anni cinquanta e sessanta dal loro paese e sfociata dapprima nella guerra fredda e poi nella guerra del Vietnam.

Quando scrisse questo motivo, Dylan non era ancora quel paladino della controcultura che dopo pochi anni avrebbe rimesso in discussione – con la propria attività artistica di poeta e musicista – antichi pregiudizi e paure nuove; ma già allora – giovane cantastorie proveniente da un piccolo sobborgo minerario del Minnesota – era in grado di mostrarsi cosciente e padrone – in termini di comprensione del senso delle cose – dei nuovi pericoli derivanti dall’era atomica (i temi del fall out erano peraltro già stati illustrati con amara e sofferta poeticità dai cantori della beat generation, in primis Jack Kerouac ed Allen Ginsberg).

Buonanotte alla vedova Pinelli. Tutti si sono ricordati della strage di Piazza Fontana, nessuno dell’anarchico Pinelli.

Buonanotte a Di Pietro è l’unico che ancora crede che Berlusconi è un mascalzone da mandare in galera.

Buonanotte al terrorista mediatico Marco travaglio.

Buonanotte agli homeless di tutta Italia, per loro questa sarà una notte dura.