Posts tagged ‘anarchici’

maggio 22, 2012

E’ stato Pinelli. Parola di Manganelli, l’uomo che guadagna più di Barak Obama..

ValpredaSecondo la stampa dell’epoca il povero Pinelli dopo Piazza Fontana, “schiacciato dalla colpa” aveva perfino confessato.

Nel frattempo il mostro, il ferroviere anarchico, era già stato sbattuto in prima pagina, prima di essere buttato dalla finestra della Questura di Milano e prima che noi, 43 anni dopo, non si sappia ancora chi è stato.

C’è una precipitazione e un’approssimazione senza senso, eppure antica, nel correre verso la soluzione della bomba di Brindisi, nel mostrar foto, nell’indicare in un uomo qualunque, il mostro, del quale sono arrivati a pubblicare anche l’indirizzo di casa prima di rimandarlo a casa con tante scuse.

La storia d’Italia è troppo nera per non ricordare che Pietro Valpreda, il ballerino anarchico, l’altro mostro, si fece più di tre anni di galera e visse più di dieci anni nell’incubo mentre gli strateghi della tensione restavano e restano nell’ombra.

A Milano quel giorno era caldo, ma che caldo, che caldo faceva… brigadiere apra un po’ la finestra… ad un tratto Pinelli cascò…

Gennaro Carotenuto su http://www.gennarocarotenuto.it

maggio 10, 2012

Franco Serantini: un delitto di Stato.

Con una bella intuizione Felice Besostri ha proposto la creazione di un calendario dei nostri santi  laici, cioè di quelle persone vittime dellla repressione o morti per mano fascista o per mano mafiosa e criminale in nome della democrazia. Per la verità ci aveva già pensato Beppe Grillo, ma in questi casi repetita iuvant. Normalmente abbiamo una colpevole supponenza nei confronti dei compagni anarchici, i quali però hanno sempre pagato, nel corso della storia un grosso tributo di sangue in difesa della libertà, della democrazia, delle loro idee. E’ giusto ricordare Franco Serantini ucciso dal pestaggio della polizia durante una manifestazione  a Pisa il 5 maggio 1972, dopo due giorni di sofferenze in carcere. Lo ha ricordato il “Manifesto” e Luca Sofri nel suo blog. Nel 2011 la Biblioteca che porta il nome di Franco, che si trova a Pisa ha promosso una petizione on-line perché gli fosse intitolata la piazza. Più di un migliaio le firme raccolte, ma l’Amministrazione comunale a quella voce ancora non ha prestato orecchio. Aggiungiamo, con rispetto questo nome all’elenco dei nostri “Santi Laici”.

dicembre 21, 2009

Ricordare la strage di Piazza Fontana

L’attentato in Piazza Fontana, alla Banca dell’Agricoltura, è del 12 dicembre 1969; il triste bilancio sarà di 16 morti e 88 feriti. Le indagini si orientano da subito verso gli ambienti della sinistra, in special modo verso gli anarchici. Numerose persone vengono fermate il giorno stesso. Fra queste c’è Giuseppe Pinelli, che nella notte fra il 15 e il 16 dicembre cade dalla finestra dell’ufficio del commissario Calabresi, e muore poco dopo il ricovero al Fatebenefratelli. Nella stessa notte il Questore Marcello Guida ed il Commissario Calabresi danno la notizia durante una conferenza stampa. Secondo la loro versione Pinelli si è suicidato, in quanto sul suo conto gravavano pesanti indizi. Questa versione comincia presto a fare acqua da tutte le parti. Il 27 dicembre Licia Rognini (moglie di Giuseppe Pinelli) querela il Questore Guida per diffamazione. Ecco un estratto dall’intervista che Licia Pinelli rilasciò a Piero Scaramucci nel 1982 “… io ero sicura al mille per cento che Pino non avesse fatto assolutamente niente di quello di cui lo incolpavano e quindi sono partita prima di tutto querelando il questore Guida per quello che aveva osato dire. Dopo avrei pensato alla morte… Probabilmente ero imbevuta della mia educazione, delle mie letture. Pensavo: prima l’onore, poi il resto…”. Guida sarà assolto nel dicembre del 70. Nel giugno del 71 la vedova Pinelli denuncia Calabresi e tutti gli agenti presenti ai vari interrogatori cui fu sottoposto il marito fra il 12 ed il 15 dicembre 69 per omicidio volontario: il giudice istruttore è Gerardo D’Ambrosio, che manda avvisi di reato a tutti i denunciati. Il 27 ottobre 1975 D’Ambrosio chiude definitivamente la sua inchiesta. Le sue ricerche chiudono con poche certezze; esclude categoricamente che Pinelli si sia suicidato.   

Riposa in pace compagno!