Posts tagged ‘analisi’

giugno 10, 2013

Istituto Europeo di Oncologia mette a punto un’analisi del sangue per la diagnosi del tumore polmonare

L’ messa a punto all’
Fra poco la diagnosi precoce del al polmone si baserà su una semplice del . Ad annunciarlo è Pier Paolo Di Fiore, direttore del Programma di dell’ (Ieo) di Milano, che in occasione dell’Ieo Day ha spiegato che “questo test ha una affidabilità simile a quella della Tac spirale”, metodo diagnostico utilizzato di routine per l’individuazione dei tumori nei forti . lung cancer 300x300 Istituto Europeo di Oncologia mette a punto unanalisi del sangue per la diagnosi del tumore polmonareBasato sulla quantificazione di piccole rilasciate nel molto più dalle tumorali che da quelle sane (i ), il test potrà essere utilizzato solo alla conclusione dello studio Cosmos 2 che, spiega Di Fiore, “deve dimostrare la stessa affidabilità del test in più ospedali. Dopo di che, penso fra un anno e mezzo o due anni, lo proporremo a tutti”.

luglio 16, 2011

Crisi, ticket, asili, partite Iva: ecco la stangata

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Tornano da domani i ticket sanitari, con l’entrata in vigore delle norme stabilite dalla manovra economica che è stata pubblicata oggi in Gazzetta Ufficiale.

Le norme che ripristinano il ticket di 10 euro sulle prestazioni specialistiche varato nel 2007 e confermano il ticket di 25 euro sui ricorsi impropri al Pronto soccorso, i cosiddetti ‘codici bianchi’, non si applicano però alle categorie esenti: gli esenti per età e reddito (bambini e anziani con redditi familiari sotto i 36.150 euro annuo); i disoccupati, pensionati sociali e pensionati al minimo e i loro familiari a carico, con basso reddito (8.260 euro, aumentato in base al numero dei familiari); i malati cronici e i cittadini affetti da malattie rare in possesso dell’attestato della Asl; gli invalidi civili, di guerra, per lavoro e per servizio.
Non per forza, però, si dovrà tornare al ticket: le Regioni possono anche decidere di non applicare il ticket sulla specialistica di 10 euro purché adottino altre misure di partecipazione al costo delle prestazioni sanitarie equivalenti sotto il profilo del mantenimento dell’equilibrio economico-finanziario e del controllo dell’appropriatezza.

giugno 23, 2011

Ipertensione: quadro corretto se si effettuano più misurazioni giornaliere

Misurare piu’ volte la e fare una media dei ottenuti, e non affidarsi ai dati rilevati da una singola misurazione: e’ questa la strategia adatta per misurare la nei soggetti .

 

Ad affermarlo e’ uno studio pubblicato su Annals of Internal Medicine secondo cui i pressori cosi’ ottenuti sarebbero piu’ precisi: molti soggetti possono infatti far rilevare, a una prima misurazione, alterati dovuti, ad esempio, all’ansia scatenata dalla visita medica.

gennaio 21, 2011

AIFA istituisce gruppo di lavoro su medicinali e genere.

Il direttore generale dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), Guido Rasi, ha istituito il Gruppo di lavoro su farmaci e genere “in considerazione dell’esigenza di approfondire le problematiche inerenti gli aspetti regolatori e farmacologici della medicina di genere”. Lo annuncia una nota dell’Aifa.

“Le differenze biologiche legate al genere – sottolinea Rasi nella nota – non sono, infatti, state ancora indagate a fondo e troppo spesso sono scarsamente tenute in considerazione nei trattamenti sanitari in generale e in quelli farmacologici in particolare, pur essendo emerse differenze tanto nell’epidemiologia quanto nei meccanismi e nell’espressione delle principali patologie”.

I trend di popolazione – prosegue la nota – mostrano aumenti sensibili della vita media, in particolare per la donna. Questo incremento della speranza di vita comporterà necessariamente un maggior impiego di risorse e richiederà una migliore appropriatezza nella cura. I dati epidemiologici evidenziano, inoltre, che patologie un tempo ritenute tipicamente maschili stanno divenendo prevalenti nella donna (malattie cardiovascolari, obesità, carcinoma polmonare), evidenziando in maniera sempre più chiara la necessità di terapie maggiormente mirate, rispetto a quelle attualmente proposte, che tengano conto delle differenze di genere.

luglio 1, 2010

si abbandona l’amniocentesi: arrivano test del sangue ancora in trial.

Non sarà più necessario sottoporsi ad amniocentesi o prelievo dei villi coriali per sapere se il figlio che si porta in grembo è affetto da anomalie cromosomiche. Basterà una semplice, e non invasiva analisi del sangue, che permetterà di evitare quindi il rischio di aborto legato a queste metodiche invasive. La notizia arriva dalla 26/a assemblea annuale della Società europea di riproduzione umana ed embriologia (Eshre), dove alcuni ricercatori olandesi hanno presentato il risultato del loro lavoro.
SONDE MOLECOLARI – «Siamo riusciti a utilizzare sonde genetiche e molecolari – spiega Suzanna Frints, genetista clinica del Centro Medico dell’Università – per rilevare il dna del feto in campioni di sangue prelevati da donne in gravidanza». Finora i ricercatori sono riusciti a identificare il dna dal cromosoma Y, a indicare che il feto è maschio e potrebbe rischiare di ereditare una disfunzione legata al cromosoma X come la distrofia muscolare di Duchenne o l’emofilia. Ma gli scienziati ritengono che sia possibile adottare lo stesso metodo per rilevare la trisomia 21 (dove un cromosoma 21 in più provoca la sindrome di Down), la trisomia 13 e 18 (responsabili della sindrome di Patau e di Edwards). La tecnica utilizzata si chiama mlpa (amplificazione legatura-dipendente multipla della sonda) e consente di rilevare il dna fetale presente nel sangue delle donne incinte da almeno 6-8 settimane. Fa parte di un kit già esistente e utilizzato in tutto il mondo per rilevare anomalie cromosomiche nel liquido amniotico o nei campioni di villi coriali prelevati dalle donne in gravidanza con metodiche invasive. (liquidarea)

giugno 10, 2010

Diagnosi di tumore da analisi del sangue: ottimi i primi risultati.

Stanno dando risultati positivi i primi test che permettono di fare la diagnosi di un tumore semplicemente con l’analisi del sangue. I dati preliminari, sui tumori di seno e prostata, sono stati presentati nel congresso della Societa’ Americana di Oncologia Clinica (Asco) in corso a Chicago.
I test, messi a punto dall’azienda californiana Chronix Biomedical, riescono a riconoscere il tumore ad uno stadio precoce e si basano sulla possibilita’ di identificare delle ”etichette molecolari” tipiche dei tumori sui frammenti di Dna rilasciati nel flusso sanguigno da cellule danneggiate o morenti.(http://www.liquidarea.com/)