Posts tagged ‘amianto’

dicembre 13, 2013

Iss, in Italia 30 mln tonnellate Eternit in uso

ROMA – In Italia ci sono ancora 30 milioni di tonnellate di Eternit in uso, una quantità enorme che non si può smaltire solo con gli attuali siti di stoccaggio. Il dato è emerso durante un convegno organizzato dall’Istituto Superiore di Sanità sul ‘Progetto Amianto’.

Attualmente nel nostro paese solo 22 discariche accettano rifiuti contenenti amianto, ed esiste un solo impianto sperimentale per la sua inertizzazione, nonostante questo tipo di rifiuti costituisca il 14% di tutti quelli pericolosi. Questo a fronte di una crescita annua in alcuni casi superiore al 100% dei rifiuti con Eternit da smaltire, e un censimento che ha visto almeno 34mila siti da bonificare nel nostro paese. ”Il trattamento dei rifiuti è un punto nodale – ha sottolineato Loredana Musmeci, direttore del dipartimento Ambiente dell’Iss – in Italia c’è scarsità di offerta, per quello non riusciamo a far partire le bonifiche. Non sappiamo cosa fare dei nostri rifiuti contenenti amianto”.

novembre 28, 2012

Caso ILVA e incidenza tumori: occorre una attenta analisi dei dati e organizzazione sul posto per far fronte all’emergenza.

mesothelioma-pleural-disease

  “Credo che, in questi casi, prima di prendere soluzioni chiave sia fondamentale analizzare con attenzione i dati”. Questa la priorità nella vicenda…

28 novembre 2012 / Leggi tutto »
novembre 28, 2012

Amianto: Balduzzi, a gennaio piano nazionale.

Occupato liceo Catania,trovato amianto

. Il ministro della Salute, Renato Balduzzi, accelera sul Piano nazionale sull’amianto: ”Lo presentero’ in gennaio, le risorse economiche ci sono, il mio ministero ha gia’ stanziato fra 22-23 milioni”.

Un annuncio a conclusione della Seconda conferenza governativa sull’amianto, a Venezia, da cui ”sono arrivate alcune risposte di programmazione degli smaltimenti, delle bonifiche e del trattamento di manufatti contenenti amianto”. Tutte le indicazioni emerse dopo due giorni di seminari ”saranno sintetizzate in un paio di settimane in una prima bozza condivisa con i ministri del Lavoro, Elsa Fornero, e dell’Ambiente, Corrado Corrado Clini, da inviare alla consultazione della Conferenza unificata e alle forze sociali in modo che entro Natale possa essere ragionata e discussa e nei primi mesi del 2013 si possa puntare all’accordo operativo”.

dicembre 1, 2011

Quel brav’uomo di Formigoni!

settembre 2, 2010

PIU’ AMIANTO PER TUTTI

Smaltire l’eternit dimenticando la legge. In Friuli Venezia Giulia si può. Grazie a un’ordinanza della Protezione civile che decreta lo stato d’emergenza dopo una tromba d’aria che ha colpito 35 comuni

In Italia basta che poche decine di fatiscenti tetti vengano scoperchiati per far scattare procedure straordinarie. Il 23 luglio scorso 35 comuni del nordest sono colpiti da un’ondata di maltempo. Subito vengono stanziati 500mila euro. Che succede nelle settimane seguenti? Il 30 luglio la Presidenza del consiglio decreta lo stato di calamità. Immancabile l’ordinanza della Protezione civile, emessa il 20 agosto, che prevede si possa andare in deroga a diversi articoli della Legge 257 del 1992. Si tratta proprio della norma che regola lo smaltimento di una sostanza altamente cancerogena come l’amianto. Saltano così quasi tutti i rigorosi paletti che tutelano la salute dei cittadini rispetto allo stoccaggio di rifiuti speciali, tossici e nocivi.(il fatto quotidiano)

giugno 21, 2010

Amianto: 500 lavoratori del petrolchimico di Gela riuniti in comitato chiedono giustizia.

Sono in 500, lavorano tutti al petrolchimico di Gela o vi hanno lavorato per anni e ora sono in pensione, e chiedono giustizia. E’ la storia del comitato spontaneo dei lavoratori contro l’amianto nel polo gelese che vedono, ancora oggi dopo quasi vent’anni dall’entrata in vigore della legge che mette al bando l’amianto, il loro posto di lavoro pieno zeppo di Eternit e altri manufatti contenenti questa sostanza altamente cancerogena.

Ancor di più, non ostante i tumori e le malattie respiratorie siano ormai frequentissime tra i lavoratori e gli ex lavoratori del petrolchimico, hanno enormi difficoltà a vedersi riconosciuto il rischio amianto, con tutti i vantaggi sanitari, economici e previdenziali che spettano a chi ha lavorato (perchè, in effetti, oggi non dovrebbe lavorarci più) a contatto con l’amianto.

Uno dei mille problemi del petrolchimico gelese che, ormai, scoppia di contraddizioni.(ecoblog)