Posts tagged ‘american chemical society’

aprile 12, 2013

Nei farmaci inizio XX secolo anche arsenico e mercurio.

Nei farmaci inizio XX secolo anche arsenico e mercurio Nei farmaci inizio XX secolo anche arsenico e mercurio

ROMA – ‘Svelati’ i segreti dei farmaci e antichi rimedi prodotti nell’era pre-regolamentazione. E’ quello che hanno fatto gli scienziati dell’American Chemical Society, come spiega la Bbc, esaminando il contenuto di dozzine di questi rimedi del secolo scorso, custoditi all’Henry Ford Museum di Detroit, scoprendo che alcuni contenevano in grandi quantita’ elementi utili, come ferro, zinco o calcio, mentre altri erano piu’ pericolosi, perche’ con arsenico o mercurio.

I ricercatori potevano determinare dalle scatole le sostanze che avrebbero dovuto esserci, quanto costavano e cosa dovevano curare, ma finora non si sapeva di quali materiali erano effettivamente composti. Cosi’, usando la tecnica della fluorescenza a raggi X, sono riusciti a dare un primo sguardo agli ingredienti di queste medicine, e hanno visto che la maggior parte dei campioni conteneva sostanze utili, come calcio, ferro e zinco, ma altri una grande quantita’ di sostanze pericolose, come piombo, arsenico e mercurio.

agosto 25, 2012

Dai rifiuti benzina a 40 centesimi/litro.

(ANSA) – ROMA, 20 AGO – Un carburante pulito, ottenuto dai rifiuti e al costo di 40 centesimi di euro al litro e’ possibile. Lo hanno dimostrato gli esperti dello statunitense Gas Technology Institute durante una sessione del meeting della American Chemical Society in corso a Philadelphia, che hanno realizzato gia’ i primi impianti pilota in grado di trasformare tutti gli scarti biologici in gasolio e benzina.

La tecnologia, chiamata Idropirolisi e Idroconversione Integrata, utilizza una serie di catalizzatori chimici gia’ brevettati per produrre idrogeno a partire dalla materia prima, che puo’ essere costituita da qualunque sostanza biologica, dai rifiuti ‘umidi’ alle alghe, e convertirlo poi in benzina, diesel o carburante per jet. Il processo e’ gia’ stato valutato dal Dipartimento per l’Energia statunitense, che ha stimato il costo del carburante risultante in circa due dollari al gallone, appunto 40 centesimi di euro al litro: “I risultati che abbiamo avuto ci dicono che il processo e’ credibile – spiega Martin Link, uno dei progettisti – entro il 2014 avremo degli impianti capaci di produrre fino a 80mila litri di carburante al giorno, e in poco tempo dovremmo arrivare a 1,2 milioni di litri”

settembre 15, 2010

Le pile del futuro si ottengono dai virus.

Le batterie del futuro potrebbero essere costituite da minuscoli virus ‘spruzzati’ sul dispositivo che devono alimentare, dai vestiti ai cellulari. Lo affermano due ricerche presentate in questi giorni, una del Mit e una dell’università del Maryland, in cui microrganismi non pericolosi sono stati usati per costruire le parti fondamentali di una pila.

Per il loro studio, presentato al meeting dell’American Chemical Society, i ricercatori del Mit hanno usato un virus chiamato M13, che infetta soltanto i batteri. Con alcune modifiche genetiche, il microrganismo incorpora i metalli necessari a diventare un perfetto catodo, il polo positivo della pila, che può quindi essere utilizzato per formare una batteria leggera e che funziona a temperatura ambiente.

In futuro film sottili creati con questi virus potrebbero essere incorporati nei tessuti o nei dispositivi, fornendo energia. Dall’altro lato di una futura pila a virus ci potrebbe essere l’anodo realizzato dall’università del Maryland: in questo caso è stato utilizzato il virus del mosaico del tabacco, che come testimonia l’articolo su Acs nano è stato modificato per creare un elettrodo di silicio: “Per ora il procedimento avviene solo in laboratorio – spiega James Culver, uno degli autori – ma in futuro pensiamo di far crescere i virus modificati direttamente nei campi, in modo da rendere il processo più economico”.(ANSA)

agosto 26, 2010

Case autosufficienti con nuovo catalizzatore.

Ogni casa potrebbe diventare una piccola centrale elettrica, in grado di soddisfare da sola i propri bisogni, entro pochi anni. Il ‘sogno’ e’ degli scienziati del Mit, che hanno sviluppato un nuovo sistema che utilizzando l’energia di un pannello solare permette di produrre elettricita’ giorno e notte e sette giorni su sette.

Il sistema e’ stato presentato al meeting dell’American Chemical Society in corso a Boston, e prevede che una parte dell’energia prodotta dal pannello solare venga utilizzata per scindere l’acqua in ossigeno e idrogeno, che verrebbero stoccati in appositi contenitori. Questa reazione e’ resa piu’ economica da un nuovo catalizzatore a base di nichel e cobalto sviluppato dai ricercatori del Massachussets, che sara’ disponibile su scala industriale entro due anni. Di notte la reazione inversa permette di alimentare una cella a combustibile che continua a produrre energia, e ha come sottoprodotto acqua pura, mentre per quella di partenza si puo’ usare qualsiasi tipo di acqua, anche salata. (ANSA)

marzo 28, 2010

Insulina spry.

Una nuova versione dell’insulina che puo’ essere inalata anziche’ iniettata e’ stata presentata al meeting dell’American Chemical Society. Il prodotto e’ ora in attesa di approvazione da parte della Food and Drugs Administration. La tecnologia su cui si basa la nuova forma di insulina si chiama ‘technosphere’, ed e’ stata sviluppata dall’azienda privata Usa MannKind Corporation.”La tecnologia si basa su particelle che si formano a partire da una piccola molecola – hanno spiegato i ricercatori – il farmaco puo’ essere ‘caricato’ sulle particelle e quando il paziente inala un piccolo quantitativo della polvere, questa si dissolve istantaneamente e viene subito assorbita nel flusso sanguigno. L’assorbimento e’ ultrarapido, e in alcuni casi e’ vantaggioso rispetto all’iniezione”. Il farmaco e’ stato studiato per essere inalato prima dei pasti, per controllare l’aumento rapido del tasso di glucosio nel sangue. Negli altri momenti della giornata rimane ancora consigliata l’iniezione.(liquidarea)