Posts tagged ‘ambientalisti’

ottobre 29, 2013

L’eolico non disturba e non fa male come le centrali a carbone

Scritto da Marina Perotta – martedì 29 ottobre 2013

L’eolico non disturba e non fa male come le centrali a carbone

In Svizzera scoprono che l’eolico non è così fastidioso mentre in Italia 13 associazioni ambientaliste si scagliano contro gli incentivi alle rinnovabili con l’energia del vento. Ma non una parola contro le centrali a carbone Continua…

giugno 21, 2013

Ambientalisti e agricoltori, divieto definitivo per Ogm.

Manifestazione a Roma Manifestazione a Roma

ROMAU – “Italia libera dagli Ogm”. Lo chiedono a gran voce ambientalisti e associazioni agricole che hanno manifestato oggi davanti a Palazzo Montecitorio a Roma per spingere il governo a varare un divieto definitivo alla coltivazione di organismi geneticamente modificati in Italia, dopo la semina di mais Mon810 in Friuli Venezia Giulia, “iniziata da un vuoto legislativo”.

In pericolo, secondo la ‘Task force per un’Italia libera da ogm’, a cui hanno aderito una trentina di associazioni del mondo agricolo e ambientale tra cui Coldiretti, Greenpeace, Legambiente e Slow Food, c’é l’identità stessa del Made in Italy, con l’unicità dei prodotti italiani, e per questo chiedono in particolare l’adozione immediata della clausola di salvaguardia per l’agricoltura italiana “come hanno già fatto 8 Stati membri dell’Ue”. Richiesta alla quale hanno fatto eco positivamente tra gli altri il dei Vepresidente rdi Angelo Bonelli e il presidente della Commissione Lavoro del Senato, Maurizio Sacconi. E che, ricorda Coldiretti, trova favorevoli quasi 8 italiani su 10 (76%). Tanti sono i contrari, infatti, secondo un recente sondaggio, all’utilizzo di organismi geneticamente modificati, aumentati del 14% rispetto allo scorso anno.

novembre 28, 2011

Ambientalisti tedeschi contro treno scorie, botte e arresti.

Centocinquanta feriti, milletrecento arrestati. E’ il bollettino di guerra di quattro giorni di campagna degli ambientalisti tedeschi per fermare il treno. Da giovedì gli attivisti occupano con dei blitz i binari sul tragitto, e ogni volta per far avanzare il treno la polizia deve sloggiarli a manganellate. Il convoglio ha impiegato oltre 92 ore a percorrere qualche centinaio di km della frontiera alla stazione finale. Per sgomberare l’ultimo blocco sui binari prima dell’arrivo, la polizia tedesca ha dovuto arrestare 1.300 manifestanti in un colpo solo. Il treno trasporta oltre 300 tonnellate di scorie nucleari.

settembre 5, 2011

Obama tradisce gli ambientalisti.

obama annuncia causa crisi econonica di rinunciare alla lotta ai cambiamenti climatici

L’America è in crisi. Profonda crisi economica. Tanto che il Presidente Obama annuncia che gli obiettivi contenuti nel Clean Air Act ossia la legge per la lotta all’inquinamento dell’aria e ai cambiamenti climatici, per ora vanno accantonati. Meglio rimandare il tutto al 2013. Dunque sfuma, per ora, la lotta alla riduzione dei gas serra e l’annuncio arriva un ora dopo che la diffusione da parte del Ministero del lavoro dei dati sull’occupazione in agosto.

Cosa vuol dire? Che gli adeguamenti richiesti alle imprese per inquinare meno vanno sostenuti con investimenti che in questo momento, fanno sapere le aziende, non sono disponibili. Sciorinano gli industriali sotto il naso di Obama il tasso della disoccupazione fermo al 9,1%. Era dalla Seconda Guerra mondiale che non si registravano tanti disoccupati, anzi che non cresceva l’occupazione. Per agosto si attendevano dai 60mila ai 70mila nuovi posti di lavoro. Non ne è stato registrato neanche uno. Conseguenza il crollo delle borse. Perciò dalle pagine dei duri e puri cristiani americani di CSMonitor si annuncia una possibile recessione. La parola rappresenta l’incubo peggiore per gli statunitensi perché li riporta indietro di almeno 100 anni, a quello spettro della fame e della miseria vissuto con orrore dai loro nonni nella rcessione del 1929.

aprile 20, 2011

Referendum nucleare: deciderà la Cassazione se abrogarlo

gli effetti del nucleare su berlusconi

 La Cassazione si esprimerà a giorni sulla validità del referendum del 12 e 13 giugno prossimi. Infatti dopo che è stato votato in l’emendamento (resta però da sapere come voterà il Senato) nel decreto omnibus che rimanda a settembre ma non abroga la legge sul ritorno delle centrali nucleari in Italia, resta da capire se andremo o meno a votare ai referendum su nucleare, acqua pubblica e legittimo impedimento.

La Cassazione dovrà valutare ora se l’emendamento (che ha presentato Francesco Rutelli leader di Alleanza per l’Italia) soddisfi appieno i requisiti che porterebbero all’abrogazione del referendum. La Cassazione potrebbe però anche valutare che l’emendamento soddisfi in parte la necessità di abrogazione del referendum e dunque andremmo a votare lo stesso ma con una domanda un po’ diversa.

Infine, per le opposizioni e per i comitati promotori del referendum resta una strada per salvare il voto di giugno, ritenuto comunque necessario per abrogare definitivamente la legge del ritorno al nucleare. Lo spiega bene ReporterNuovo:

ovvero il fatto che nell’emendamento del governo si parli di una sorta di «rinvio» di dodici mesi per quel che riguarda le scelte sulla politica nucleare dell’esecutivo. L’emendamento, infatti, dopo aver definito nel dettaglio i vari punti da abrogare del testo del governo sulla moratoria nucleare per un anno, riafferma che «entro 12 mesi dalla data di entrata in vigore della legge il Consiglio dei ministri adotta la strategia energetica nazionale nella definizione della quale il Consiglio dei ministri tiene conto delle valutazioni effettuate a livello di Unione Europea e a livello internazionale in materia di scenari energetici e ambientali». Ma per i giuristi questa obiezione non sembra poter incidere in alcuna maniera nella decisione della Corte.

febbraio 27, 2011

Protesta ambientalisti, no decreto ‘blocca-solare’.

Gli ambientalisti ed aziende delle energie rinnovabili temono uno stop della marcia dell’Italia verso la crescita di queste fonti. Domani manifesteranno di fronte al ministero dello Sviluppo economico, tentando di fermare quello che ritengono un decreto ‘blocca-solare’, le cui norme dovrebbero giungere sul tavolo del pre-consiglio dei ministri di martedì prossimo. Secondo le associazioni – tra cui Legambiente, Wwf Italia, Kyoto club, Fondazione per lo sviluppo sostenibile, insieme con le aziende del settore – in questo modo non sarebbe possibile offrire un ‘eco-futuro’ all’energia italiana. La richiesta sarà pertanto di fermare questo decreto legislativo (che arriva anche in attuazione della direttiva 2009/28/CE).

 Al cuore del provvedimento in questione, proposto dal dicastero di Via Veneto, c’é l’intenzione di porre un ‘tetto’ al fotovoltaico, un limite, presumibilmente 8.000 Megawatt (Mw) – pari a circa 6 volte in meno rispetto a quello fissato dalla Germania – riferito alla potenza installabile oltre cui non è possibile andare. Inoltre, c’é in ballo la revisione del sistema degli incentivi, i quali, secondo il ministro dello Sviluppo economico Paolo Romani, hanno avuto un impatto molto pesante. Dal 2000 al 2010, secondo i dati diffusi dallo stesso ministro in settimana, sono stati pagati 20 miliardi in bolletta per aggiungere un 4% di energia rinnovabile.

maggio 15, 2010

Quando l’ambientalismo diventa radicale.

Qualche giorno fa è stato approvata la costruzione del primo parco eolico off shore al largo del Canale di Otranto. Il nome con cui lo si è battezzato è suggestivo: Sky Saver, ma secondo Italia Nostra l’autorizzazione concessa per costruirlo è illegale, tanto che si troverebbe a sorgere in una zona marina toccata dalle migrazione degli uccelli.

Per gli ambientalisti (?) di Italia Nostra le 24 pale eoliche che produrranno 90 MW e installate a 20 km dalla battigia si troverebbero nel mezzo delle rotte dei migratori e dunque non si tratterebbe altro che di “un impianto tritura uccelli” che metterebbe in pericolo “l’ avifauna di tre continenti, Europa Africa ed Asia”. Una interrogazione parlamentare urgente, perciò è stata presentata dall’On. Elisabetta Zamparutti, dei radicali dopo che ha valutato la denuncia presentata da ItaliaNostra.

L’impianto che aveva destato l’entusiasmo del Governatore Nichi Vendola e ottenuto la benedizione di Legambiente è stato pensato per avere il minimo impatto sull’ambiente marino: i rotori poggiano su piattaforme galleggianti sommerse. Questa opposizione sembra abbastanza pretestuosa. Infatti le contestazioni mosse da Italia Nostra sembrano pretestuose e tutte da dimistrare. Le pale eoliche per come girano sembrano, infatti, destinate a fare pochi danni. Certo in qualche modo bisogna mettere il bastone fra le ruote alla giunta Vendola.