Posts tagged ‘Alto Adige’

maggio 20, 2013

Cambiamenti climatici: i viticoltori altoatesini si adeguano.

Con questo trend climatico nella Val d’Isarco sarà possibile raddoppiare la superficie dei vitigni

 

 

Fino a un paio di decenni fa il Pinot nero veniva vendemmiato fra la fine di ottobre e i primi giorni di novembre, oggi lo si vendemmia a settembre. Fra le montagne dell’Alto Adige i cambiamenti climatici lasciano il segno e lo fanno a una velocità spaventosa, tanto che in una tavola rotonda organizzata negli scorsi giorni dal Centro di sperimentazione si è parlato di un possibile raddoppio della superficie coltivata nella Val d’Isarco, proprio grazie ai cambiamenti climatici.

Attualmente la superficie adibita alla viticoltura ammonta a 5.300 ettari ma la percentuale dei vini bianchi (Pinot Grigio, Gewürztraminer e Chardonnay) è del 55%, mentre quella dei vini rossi è del 45% (Schiava, Lagrein e Pinot Nero). La produzione annua si attesta sui 350mila ettolitri di vino così ripartiti: 70% dalle cooperative, 25% dall’associazione delle tenute vinicole e il 5% da vignaioli indipendenti.

 

Che la viticoltura si stia spostando sempre più a Nord lo aveva già messo in luce Andrea Spinelli Barrile in un post di qualche tempo fa: alla “settentrionalizzazione” del vino si accompagna anche una progressiva anticipazione della maturazione e, dunque, della vendemmia. Nelle terre del Barolo, per esempio,  si è passato dall’ottobre di venti anni fa al settembre di oggi.

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ottobre 29, 2009

Casa Clima in Alto Adige: un esempio da imitare!

 IN Alto Adige La casa a consumi zero non è un’utopia. Infatti la Provincia Autonoma di Bolzano ha costituito un’agenzia pubblica chiamata Casa Clima con il fine istituzionale di incentivare gli studi e le applicazioni per ridurre la dispersione energetica con interventi sulle abitazioni, nuove, vecchie da ristrutturare. Questa rivoluzione energetica è stata possibile mettendo a norma TUTTI gli edifici privati o pubblici. Seguendo il principio che la casa ecologica comporta tre grandi vantaggi: il risparmio sul riscaldamento, la tutela dell’ambiente, in particolare per il surriscaldamento dell’atmosfera e il VALORE della casa stessa già In Germania, Austria, ma anche in Scandinavia le amministrazioni pubbliche hanno preso iniziative per l’applicazione delle abitazioni a basso consumo, sia per iniziativa privata che per scelta politico istituzionale, interessando in alcuni casi anche la progettazione e l’urbanistica di interi quartieri. Sulla scorta di queste esperienza la Provincia di Bolzano, prima in Italia,ha recepito la direttiva europea per la promozione di Casa Clima approntando idonee strategie per la sua applicazione. Casaclima ha il compito istituzionale di valutare l’efficienza energetica delle abitazioni. In base al consumo annuo di energia per metro quadro, le abitazioni vengono classificate in categorie A, B, C, D, E, F e G in funzione del loro consumo di calore annuo per unità di superficie. Edifici ricadenti nelle categorie A e B sono eleggibili per la certificazione CasaClima e dopo opportuna ispezione possono apporre la targhetta di CasaClima. La categoria CasaClima+ certifica che l’edificio non solo presenta un bilancio energetico bassissimo (inferiore a 50 kWh/m2 annui), ma corrisponde anche a requisiti di eco-compatibilità, come ad esempio la rinuncia totale, per il riscaldamento, all’impiego di combustibili di origine fossile, l’assenza di isolanti di materiale nocivo, di impregnanti chimici e di solventi per i pavimenti, di legni tropicali, di pavimenti e infissi in PVC). Con Casa Clima la Provincia di Bolzano è diventata famosa per il suo esempio virtuoso, ottenendo un tanto ampio successo, da portare l’Alto Adige a diventare una case history, una buona pratica d’avanguardia a livello nazionale e internazionale, ma soprattutto ad interessare un ventaglio così ampio dell’economia locale. Questa iniziativa peraltro ha accelerato il volano dell’imprenditoria e dell’artigianato locale. Ciò è dovuto soprattutto al fatto che le professionalità ed i materiali impiegati nell’edilizia abitativa sono estremamente complessi e vari. Così, intorno a casa clima ruotano ricerche e innovazioni tecnologiche, per la produzione di materiali sempre più eco-compatibili ed efficaci nella produzione e nel risparmio energetico, dai mattoni ai materiali di coibentazione, dal trattamento naturale del legno alle vernici naturali, dalle scelte progettuali alle opportunità di gestione delle risorse domestiche. Il successo di CasaClima ha spinto diverse università italiane ad entrare in collaborazione con la provincia di Bolzano, per sviluppare strumenti legislativi e conoscenze professionali utili per diffondere gli indiscutibili vantaggi di questa nuova forma del costruire, ristrutturare ed abitare anche nel resto d’Italia. Farebbero bene i nostri amministratori Comunali e Provinciali a seguire questo esempio anziché continuare a perseverare nella pratica di lasciar dettare l’agenda dell’edilizia agli speculatori-costruttori di case malfatte e per niente compatibili con una logica costruttiva razionale e rispettosa dell’ambiente.