Posts tagged ‘alimentazione’

dicembre 6, 2011

‘Sindrome da frigo vuoto’: Un milione di anziani si nutre poco e male.

Basta aprire il frigorifero di un anziano per capire se la sua salute è a rischio: secondo dati presentati durante il Congresso Nazionale della Società Italiana di Gerontologia e Geriatria, appena concluso a Firenze, tra gli anziani circa un milione ha carenze nutrizionali gravi per colpa di un’alimentazione insufficiente.

In media, agli anziani mancano circa 400 calorie al giorno, in gran parte derivanti da proteine nobili contenute in pesce o carne, che non entrano nel carrello della spesa degli over 65 perché non ci sono i soldi per pagarli. Due anziani su tre dichiarano infatti di non riuscire ad arrivare alla fine del mese e per far quadrare i conti tirano la cinghia lasciando sugli scaffali gli alimenti più costosi. Purtroppo però la malnutrizione aumenta del 25 per cento il rischio di un ricovero in ospedale, oltre a far salire la mortalità.
aprile 30, 2011

I mirtilli più antiossidanti sono in Ecuador.

I mirtilli tropicali sono 11 volte più antiossidanti di quelli coltivati più a Nord. In Ecuador, Messico e in altre zone del Centro e Sud America c’è una varietà di frutti di bosco selvatici che supera tutte le altre. Lo sostengono i ricercatori del Giardino Botanico di New York che hanno pubblicato sul Journal of Agricultural and Food Chemistry uno studio per evidenziare le virtù benefiche delle antocianine, composti naturali che oltre a colorare le preziose bacche hanno proprietà anticancerogene e salva-cuore. Secondo il Dipartimento Usa dell’Agricoltura i mirtilli sono al primo posto in una lista che contiene 40 alimenti vegetali tra frutta e verdura ritenuti quelli con più proprietà benefiche per la circolazione e il metabolismo. Le antocianine, come altri flavonoidi, sono in grado di sopprimere la produzione dei radicali liberi, molecole instabili che causano stress ossidativo e il rilascio di fattori proinfiammatori nel sangue, causando danni alle pareti interne dei vasi sanguigni. Per Pedraza-Penalosa, ricercatore che ha partecipato allo studio, la presenza di questi “gioielli” naturali sul mercato è ancora “davvero rara”, vista la scarsa produzione.

aprile 9, 2011

Tumori: Alimentazione inadeguata dannosa quanto il fumo.

Finisce l’era del ”mangio cio’ che voglio” perche’ l’ e’ pericolosa come il , sebbene non ci sia la stessa consapevolezza. Un terzo dei , infatti, si puo’ evitare modificando la dieta. E’ quanto emerso oggi dall’incontro tra che si e’ tenuto su e a Cortina in occasione della presentazione della proposta di pasti personalizzati per pazienti oncologici della Swiss Medical Food. ”Si conosce la teoria di cosa e’ giusto mangiare ma non la pratica – dichiara Umberto Tirelli, direttore del dipartimento di Oncologia medica dell’Istituto di Aviano – Obesita’, , abuso di alcol e poca attivita’ fisica sono fattori prognostici favorevoli per l’evoluzione di patologie oncologiche gia’ presenti”. Secondo Paolo Bellingeri, esperto di nutrizione nel paziente oncologico, meno del 22% e non piu’ del 42% delle morti per cancro sarebbero evitabili cambiando le abitudini alimentari.

febbraio 18, 2011

Pesci vegetariani, i migliori a tavola.

Dare da mangiare verdure ai pesci può assicurarne la qualità e la sicurezza come alimenti? Secondo ricercatori finanziati dall’UE la risposta è si. Gli scienziati del progetto AQUAMAX (“Sustainable aquafeeds to maximise the health benefits of farmed fish for consumers”) sono riusciti a sostituire ai mangimi per i salmoni e le trote salmonate d’allevamento le verdure mantenendo intatti i benefici per la salute dei prodotti al consumo.

 

AQUAMAX è stato finanziato con 10,5 milioni di euro nell’ambito dell’area tematica “Qualità e sicurezza alimentare” del Sesto programma quadro (6° PQ) dell’UE.

Coordinato dall’Istituto nazionale norvegese di ricerca sull’alimentazione e gli alimenti marini (NIFES), AQUAMAX ha studiato i benefici nutrizionali dei pesci allevati con una dieta che sostituisce alcuni degli ingredienti marini con verdure. Hanno valutato se il salmone allevato può ancora essere considerato un cibo sano quando il 50% della sua dieta si basa su mangimi vegetali. Lo studio offre nuove informazioni su quello di cui hanno bisogno i pesci allevati in termini di alimentazione e fa luce su cosa li rende sicuri e sani per il consumo umano.

febbraio 13, 2011

Curcuma: studio sul potere rigenerante delle cellule cerebrali dopo ictus.

La nota spezia, già oggetto di numerose ricerche, ora si ritiene possa essere un aiuto nel rigenerare le cellule cerebrali dopo un ictus

Gli scienziati statunitensi hanno puntato gli occhi sulla curcuma, una spezia molto utilizzata nella cucina indiana. Questa volta, lo hanno fatto perché ritengono possa essere utile nel rigenerare le cellule del cervello dopo che si è stati vittima di un ictus

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La sostanza oggetto dell’interesse degli scienziati, in verità, è la curcumina: un componente della curcuma. Ed è lei quella che in genere si utilizza negli studi scientifici, dato che è il suo principio attivo ad avere proprietà terapeutiche.
Partendo da questo, i ricercatori, intenderebbero creare un farmaco specifico da utilizzare principalmente nei casi di ictus.

Lo studio, per ora, è stato condotto su modello animale ma il dottor Paul Lapchak del Cedars-Sinai Medical Center di Los Angeles è ottimista e ritiene che le prove del farmaco potrebbero iniziare a breve. Questo nuovo farmaco si ritiene possa ripristinare il percorso dei neuroni intaccato dall’ictus.
A differenza di un altro farmaco già utilizzato in questi casi, questo non andrebbe ad agire sui coaguli ma se somministrato entro tre ore (un’ora per gli animali) riduce i danni dell’ictus come deficit motori e problemi di controllo dei movimenti e muscolari.

gennaio 15, 2011

Fragole e mirtilli per la pressione sanguigna, indicatissimi negli over 60.

Che molti alimenti – i cosiddetti nutraceutici – abbiano un effetto benefico sulla salute è un fatto noto; altrettanto noto è che tra le sostanze con un maggior impatto sull’organismo vi siano i flavonoidi, contenuti in diversi vegetali e negli alimenti da essi derivati (dalla frutta fresca al tè e al vino rosso), e la sottoclasse delle antocianine, tipiche di fragole e mirtilli.

   

Ora però uno studio pubblicato sull’American Journal of Clinical Nutrition mette in correlazione il consumo di almeno una porzione alla settimana di fragole e mirtilli, con la diminuzione fino al 10 per cento del rischio di sviluppare ipertensione arteriosa rispetto a chi non ne consuma.

Il gruppo di ricercatori dell’Università dell’East Anglia (UEA) e di quella di Harvard autori della ricerca hanno studiato per 14 anni 134.000 donne e 47.000 uomini arruolati nell’ambito di due programmi di salute pubblica statunitensi, il Nurses’ Health Study e l’Health Professionals Follow-up Study.

dicembre 26, 2010

Cancro: contrastarlo a tavola con dieta di frutta, verdura, cereali.

Una dieta ricca di frutta e verdura, latticini a basso contenuto di grassi e pesce può ridurre fino al 65% il rischio di sviluppare il cancro al colon-retto: a sostenerlo, ribadendo una conoscenza già acquisita dalla comunità scientifica ma messa in discussione da alcuni ultimi studi, una ricerca condotta da Paige Miller della Pennsylvania State University e pubblicata sul Journal of Nutrition. ”Abbiamo scoperto – spiega Miller – che una dieta a base vegetale con elevate quantità di frutta, verdura e cereali integrali, e che preveda il consumo di frutta secca, oli vegetali, pesce e prodotti caseari a basso contenuto di grassi è associata, sia negli uomini che nelle donne, a un ridotto rischio di tumore colorettale”.

Il pesce, in particolare, risulta protettivo per gli uomini mentre nelle donne lo stesso effetto è sortito dai latticini a basso contenuto di grassi, “ma il perché di questa differenza ancora non ci è chiaro”, continua Miller.

dicembre 26, 2010

La vitamina C efficace se si assume dalla frutta.

Le vitamine ‘funzionano meglio’ se prese direttamente dai cibi piuttosto che in pillole perche’ lavorano ‘in sinergia’ con gli altri antiossidanti presenti nella frutta o nella verdura. Lo afferma uno studio pubblicato dal Journal of Food Science, che ha analizzato come lavorano i diversi composti insieme e separatamente. ”C’e’ qualcosa in un’arancia che fa si’ che sia piu’ efficace di una pillola di vitamina C – ha spiegato Tory Parker, uno degli autori – e abbiamo cercato di capire cosa fosse.

dicembre 11, 2010

SALUTE: CEREALI E PANE INTEGRALE ABBASSANO LA PRESSIONE E PROTEGGONO DA INFARTO E ICTUS

SALUTE: CEREALI E PANE INTEGRALE ABBASSANO LA PRESSIONE E PROTEGGONO DA INFARTO E ICTUS

I cereali integrali sono in grado di combattere e prevenire l’ipertensione al pari dei farmaci comunemente usati per lo stesso scopo: è quanto emerge da uno studio dell’University of Aberdeen (Regno Unito), secondo cui chi mangia tre porzioni al giorno tra cereali non raffinati e pane e riso integrali è protetto dall’ipertensione e, di conseguenza, vede diminuire l’incidenza di infarto – fino al 15% – e di ictus – fino al 25%.

Una dieta ricca di fibre, spiegano i ricercatori, è già nota per ridurre il colesterolo nel sangue e migliorare la salute dell’apparato digerente: gli studiosi inglesi ora parlano di ottime capacità anche nella riduzione della pressione sanguigna e in particolare del valore sistolico, ovvero la “massima”.

Gli studiosi hanno chiesto a 200 persone, divise in due gruppi, di consumare una dieta con tre porzioni di cereali integrali al giorno – al primo gruppo – oppure di non mangiarne affatto – al secondo gruppo. Una porzione, spiegano i ricercatori, consiste più o meno in una porzione tra i 13 e i 16 grammi di cereali integrali, l’equivalente di mezza tazza di avena o riso integrale o di una fetta sottile di pane integrale. “Abbiamo osservato una diminuzione della pressione sistolica nei volontari che avevano mangiato i cibi integrali, con un effetto simile a quello che si ottiene utilizzando i farmaci antipertensivi – spiega Frank Thies, primo autore dello studio -. Questo calo della pressione sanguigna sistolica potrebbe potenzialmente diminuire l’incidenza di infarto e ictus di almeno il 15% e il 25% rispettivamente”. (ASCA)

dicembre 2, 2010

Infiammazione silente presente nel sangue la causa scatenante l’obesita’.

Sarebbe una infiammazione silente rilevabile nel sangue, una ‘tempesta’ che agisce in maniera cronica, una delle cause che sta alla base delle malattie cronico degenerative come l’obesita’. Lo afferma il professor Camillo Ricordi, direttore del Diabetes Institute e Centro Trapianti Cellulari dell’universita’ di Miami che ha parlato al Forum su alimentazione e nutrizione in corso a Milano.
”Conosciamo l’infiammazione che deriva da traumi o infezioni virali o parassitarie – ha spiegato lo scienziato – ma crediamo che ne esista una silente, subdola, una tempesta perfetta conseguente ad una dieta sbagliata e sbilanciata.