Posts tagged ‘algeria’

luglio 12, 2013

Maxi-operazione aerea contro rifiuti navi.

BRUXELLES – Maxi-operazione di monitoraggio nel Mar Mediterraneo fra isole Baleari e Spagna, contro gli scarichi illegali di inquinanti da parte delle navi.

L’intervento, organizzato dal centro regionale di risposta in caso di emergenza inquinamento marino (Rempec), ha coinvolto gli aerei di cinque Paesi dell’area: Spagna, Italia, Francia e per la prima volta Marocco e Algeria.

L’operazione, con base a Palma di Majorca nelle Baleari, è la seconda di questo tipo ma è la prima ad aver coinvolto due Paesi della sponda Sud. Condotta per quasi due giorni interi a fine giugno, anche di notte, ha rilevato tre macchie di petrolio, la più grande di 3,6 km quadrati. ”Sfortunatamente questa volta non abbiamo preso la barca dietro al petrolio – spiega il direttore di Rempec, Frederic Hebert – mentre nel 2009 ne avevamo individuata una, che è stata fermata poi nel porto di Marsiglia e ha dovuto pagare una multa complessiva di circa 700mila euro”.

dicembre 16, 2011

Una Grande Muraglia verde nel Sahara per fermare la siccità.

 

la grande muraglia verde nel sahara La desertificazione avanza e le conseguenze della siccità sopratutto nell’Africa sub sahariana sono devastanti. Un progetto per arginare il fenomeno vede il coinvolgimento di 11 paesi che proveranno a costruire una Grande muraglia verde che si estenderà per 7000 Km di lunghezza e 15 km di larghezza.

Il muro verde dovrebbe attraversare Mauritania, Algeria, Libia, Egitto, Marocco, Niger, Tunisia, Mali, Senegal, Ciad e Sudan. I Paesi coinvolti dovranno combattere con le severe condizioni climatiche e particolari del deserto. Sebbene il Sahara e il Sahel, la zona al confine, siano aree aride si trovano comunque grandi fonti di acqua come il lago Ciad o il bacino senegalese-mauritano.

settembre 14, 2010

Il nucleare ucciderà il progetto Desertec? Primi problemi in Algeria e Germania.

Il nucleare ucciderà il progetto desertec? Primi problemi in Algeria e Germania

Brutte notizie per il progetto Desertec, il grande (forse troppo) sogno di fornire il 15-20% dell’energia elettrica consumata dall’Europa tramite una immensa distesa di pannelli solari (in gran parte termodinamico collegato a centrali a ciclo combinato a gas o a carbone) installati in Nord Africa.

Due paesi cardine del progetto, l’Algeria e la Germania, potrebbero uscirne a breve. Ma con motivazioni diverse. La Germania non avrebbe un grande entusiasmo nel portare avanti il Desertec per questioni probabilmente economiche e non lo ha inserito nelle linee guida del proprio piano energetico nazionale, recentemente anticipate alla stampa e a agli addetti al settore energia. E, va detto, la Germania avrebbe dovuto essere uno dei maggiori contribuenti dal punto di vista economico.

L’Algeria, invece, farebbe resistenza sia dal punto di vista economico che politico perchè non si vuole trovare con una enorme distesa di pannelli solari di proprietà di investitori esteri sul proprio territorio, temendo di perderne in sovranità territoriale. Per quanto riguarda i costi, invece, a quanto pare preferisce spendere nel nucleare civile, tecnologia per la quale ha già stretto accordi di collaborazione con Francia, Stati Uniti, Cina e Argentina.

La defezione di due dei paesi più importanti del progetto Desertec, a questo punto, potrebbe letteralmente ammazzarlo nella culla. Forse, però, si tratta (o si trattava) di un progetto troppo grande e troppo complesso da gestire sia dal punto di vista economico che, soprattutto, politico.