Posts tagged ‘aiea’

Mag 3, 2011

A chi serve il nucleare.

Il 26 aprile Berlusconi dice a Sarkozy che l’atomo è il futuro e che gli accordi con Edf sono solo sospesi. Il presidente francese risponde: ”Rispettiamo la decisione italiana e siamo pronti a lavorare con voi rispondendo a tutte le vostre domande sulla sicurezza delle nostre centrali”. Mycle Schnneider, consulente transalpino dell’Aiea, spiega però che “questa industria nel mio paese è in fin di vita e si rischiano ogni giorno incidenti nelle nostre 58 centrali. La Francia ha tutto l’interesse a esportare questo sistema, le offerte servono per ripianare i debiti di Edf”. L’ex ricercatore del Cern Fulcieri Maltini aggiunge: “Il reattore che vogliono esportare in Italia ancora non funziona ed è sottoposto a critiche durissime da parte delle autorità di sicurezza francesi, britanniche e finlandesi che richiedono una revisione totale della progettazione”

Mag 1, 2011

Il nucleare che non c’è ci costa già 4 miliardi

Questa al cifra stimata per il riprocessamento del combustibile dalle scorie. Un lavoro pericoloso cui gli Usa hanno rinunciato. Ancora più esorbitanti i costi di smantellamento delle vecchie nucleare. Quasi tutte quelle attive oggi risalgono agli anni 70 ed entro il 2020 verranno chiuse. Tra i  molti dubbi una cosa è certa: il costo che gli italiani stanno già pagando per il “riprocessamento” del combustibile esausto e per il decommissioning (smantellamento) dei loro impianti nucleari non più funzionanti.

“Riprocessare” il combustibile significa, infatti, separare dalle scorie le parti riciclabili: l’uranio non ancora utilizzato e soprattutto il plutonio formatosi nel combustibile stesso durante il funzionamento del reattore. Si tratta di lavoro “sporco” perché presenta rischi di proliferazione dovuti al fatto che parte del materiale sia sottratto senza che ve ne sia evidenza. Per evitare questi rischi gli Stati Uniti sino ad oggi hanno scelto di non riprocessare le loro scorie, considerando il combustibile come un vero e proprio rifiuto a perdere. Molti altri Paesi sono in una situazione di attesa, cosicché – secondo i dati forniti dall’Agenzia internazionale per l’energia atomica, l’Aiea – solo un terzo del combustibile nucleare irraggiato prodotto sino a oggi nei reattori di tutto il mondo è stato riprocessato, mentre tutto il resto è stoccato, in attesa dello smaltimento o della decisione circa il suo destino.