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aprile 23, 2013

LA MAGGIOR PARTE DELLE BUCCE DEGLI AGRUMI NON E’ COMMESTIBILE. LO SAPEVI? ATTENZIONE SE FATE TORTE O LIQUORI.

È da poco trascorsa la Pasqua. Quanti di voi hanno bevuto del buon limoncino fatto in casa, o quanti si saranno dilettati a confezionare delle squisite torte fatte in casa per l’occasione? Torte al cioccolato, torte di ricotta, ma anche crostate e ciambelle spesso arricchite da un aromatico ingrediente “segreto”: la buccia di un’ arancia o di un limone grattugiata. Tutti i giorni nelle nostre cucine tonnellate di ingredienti provenienti dalla nostra spesa vengono “trasformati” in prelibate pietanze da casalinghe spesso ignare di ciò che servono realmente all’appetito dei loro commensali. Potrebbe essere questo il caso delle bucce degli agrumi utilizzate in cucina per aromatizzare dolci e crostate o per fabbricare in casa dei liquori dal sapore antico e genuino. Ma quanti di questi agrumi hanno bucce veramente commestibili? E come può il consumatore finale evitare di portare nelle proprie dispense cibi non del tutto adatti ad un impiego “puramente” alimentare? Cerchiamo di dare qualche semplice informazione in merito. Gli agrumi, in particolare quelli di derivazione non biologica, sono comunemente trattati con additivi e sostanze, per lo più tossiche alle alte concentrazioni, che evitano la formazione di muffe o danno ai frutti un aspetto più scintillante e lucido.http://ioleggoletichetta.it/index.php/2013/04/la-maggior-parte-delle-bucce-degli-agrumi-non-e-commestibile-lo-sapevi-attenzione-se-fate-torte-o-liquori/

febbraio 26, 2012

Ictus: negli agrumi un aiuto alla prevenzione.

Le donne che mangiano regolarmente come arance e pompelmi hanno un minor rischio di incorrere in . E’ quanto emerge da uno studio pubblicato su Stroke: Journal of the American Heart Association.

 

Un team della Norwich Medical School – University of East Anglia ha esaminato, nel corso di 14 anni, una popolazione di 69.622 donne, le quali hanno puntualmente risposto a questionari circa le proprie abitudini alimentari. L’obiettivo era quello di studiare gli effetti sulla salute dei , una classe di composti presenti in frutta, verdura, cioccolato fondente e vino rosso.