Posts tagged ‘agenzie di rating’

ottobre 18, 2013

Agenzia cinese Dagong boccia rating Usa

Giudizio abbassato ad “A-“. Paese sull’orlo di una crisi che rischia di portare al default. Peggio del Botswana.
NEW YORK (WSI) – L’agenzia cinese di rating Dagong, considerata più indipendente rispetto alle tre sorelle Fitch, Standard&Poor’s e Moody’s ha tagliato il rating sul debito degli Stati Uniti da “A” ad “A-“.
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luglio 25, 2013

L’incoerenza di Standard & Poor’s.

 

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Tra le ragioni che hanno indotto Standard & Poor’s ad abbassare, il 9 luglio, il rating dell’Italia c’è la mancanza di attuazione delle riforme strutturali. Ma se l’ampiezza dell’attuale recessione è dovuta alla mancanza di domanda, le politiche dal lato dell’offerta non sortiranno nessun effetto sull’economia nel breve termine

di Agenor da Sbilanciamoci.info
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agosto 24, 2012

Se si ferma anche la Germania?

Se è vero che non è più il tempo delle crescite miracolose, come sottolineava Dani Rodrik qualche giorno fa, sarà bene allora concentrarsi sulla precaria situazione dell’Europa e, in particolare, sulle prospettive di crescita della Germania, fino ad oggi considerata il “paese forte” dell’Unione, quello capace di esercitare il ruolo di “locomotiva”, giustificando in tal senso anche la propria autorità nel dettare l’agenda politica di tutta l’area.

Il campanello d’allarme è suonato il 14 agosto (cfr. Spiegel), quando sono stati resi noti dall’Ufficio statistico federale tedesco i dati macroeconomici  che mostrano per la Germania una crescita nel secondo trimestre dell’anno (rispetto a quello dell’anno precedente) pari allo 0,3%. Si tratta certamente di un risultato positivo se confrontato con la “crescita zero” della Francia, e con la recessione dell’Italia (-0,7%) e della Spagna (-0,4%). Ma – si chiede l’Economist in un editoriale del 18 agosto – a queste condizioni, in che misura e fino a quando potrà la Germania fungere da “locomotiva dell’Europa”? Si tratta, è vero, di una situazione relativamente recente, poiché fino alla fine del 2011 la crescita dell’economia tedesca mostrava perfino segni di accelerazione.

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luglio 13, 2012

BOcciati, malgrado Monti.

Arriva l’ennesima tegola di Moody’s sull’Italia. L’agenzia ha infatti tagliato di ben due scalini il rating dei titoli di Stato, portandolo da A3 a Baa2 e mantenendo un outlook negativo.

La notizia e’ arrivata proprio mentre il premier Mario Monti atterrava in Idaho, Stati Uniti, per recarsi alla Allen Conference di Sun Valley, dove e’ riunito il gotha della finanza e del mondo dei media ‘made in Usa’. Li’ il Professore – che interverra’ nelle prossime ore intervistato (a porte chiuse) dal noto anchorman della Cbs, Charlie Rose, ha come obiettivo principale quello di convincere ad investire in Italia.

Non a caso Moody’s, spiegando la sua decisione, sottolinea come tra i fattori che probabilmente porteranno ad ”un ulteriore netto aumento dei costi di finanziamento” dell’Italia ci sono anche ”segnali di erosione” sul fronte degli investeminte esteri, oltre al rischio contagio da Grecia e Spagna, con i rischi di un’uscita di Atene dall’euro ”che sono saliti” e il sistema bancario spagnolo sempre piu’ in difficolta’.

giugno 1, 2012

Agenzie di rating sotto processo: in una Mario Monti è consigliere…

E ci voleva, ci voleva davvero: l’indagine avviata mesi fa dalla Procura di Trani arriva finalmente a smascherare il disegno criminale che le agenzie di rating hanno realizzato a danno dell’Italia (e non solo) per infilare al governo del nostro paese (e non solo) uno dei loro membri. Esatto, avete letto bene. Chi è questa persona? Ovviamente Mario Monti, che fa parte del “Senior European Advisory Council” di Moody’s.

Non è imbarazzato, “presidente”?

La strategia delle agenzie di rating è sempre stata chiara: quando i mercati mondiali sono entrati in una fase in cui le banche (e le speculazioni nei mercati) stavano iniziando a non fruttare più come prima, per constringere gli Stati ad attuare politiche nocive per i cittadini ma utili agli interessi delle banche (e delle multinazionali che le posseggono), le agenzie di rating hanno iniziato a diffamare gli Stati, quindi anche l’Italia, declassandoci pesantemente, e quindi hanno fatto scappare gli investitori, alzare lo spread (lo specchio per le allodole che tanta paura fa alla gente comune) e gettare il nostro paese (e non solo) nel caos. Da noi c’era il governo delinquenziale di Berlusconi, che tanto ha fatto per se e la sua schiera di cortigiani e niente ha fatto per il paese, e questo è il motivo per cui il disinteresse verso la Res Publica di Berlusconi unito all’inettitudine di Tremonti questo attacco premeditato al nostro Stato è arrivato a buon fine.

http://skywalkerboh.blogspot.it/2012/06/agenzie-di-rating-sotto-processo-in-una.html

maggio 16, 2012

Agenzie di rating.

gennaio 21, 2012

Agenzie di rating.

Viva l'Italia di Enzo Scarton

gennaio 14, 2012

La frase del momento.

Silvio Berlusconi, Pdl:

Non ero io la causa di tutti i mali, basta cambiali a Monti! … La situazione è gravissima e questo governo si sta rivelando non adeguato ad affrontare l’emergenza. I professori non sono i salvatori della Patria … Vediamo il professor Monti come spiega agli italiani che il Paese, nonostante adesso sia governato da tecnici di prestigio, viene declassato e perde credibilità a livello internazionale …

E come disse Totò:” Telefono a Mussolini e ce ne andiamo tutti a casa!”

gennaio 13, 2012

S&P affossa l’Eurozona.

L’agenzia di rating Standard & Poor’s ha declassato le triple A di Francia e Austria (di un livello) e i debiti sovrani di Italia (A), Spagna (AA-) e Portogallo (BBB-) di due livelli.
Roma si vede assegnato un giudizio BBB+ (rating medio-basso), Madrid A (rating medio-alto), Lisbona BB (area di non investimento).
L’indiscrezione, circolata a mezzo stampa, è stata confermata dai rappresentanti dei vari governi, primo in ordine di tempo il ministro delle Finanze Francois Baroin.
Bersani: il downgrade deciso dall’agenzia di rating «è la sconfessione della linea tedesca».