Posts tagged ‘Agenzia europea dell’ambiente (Aea)’

maggio 21, 2013

In Ue ok 95% coste balneabili, Italia in top ten.

mappa spiagge balneabili italiane mappa spiagge balneabili italiane

BRUXELLES – Tempo di pagelle per le aree di balneazione dell’Ue, che superano l’esame a pieni voti: il 95% dei siti sulle coste e il 91% di quelli di laghi e fiumi europei risultano in regola. Nella top ten dell’eccellenza l’Italia, al di sopra della media Ue. E’ quanto emerge dal rapporto annuale dell’agenzia europea dell’ambiente (Aea), sulla base dei dati della stagione 2012.

In Europa, le piccole Cipro e Lussemburgo vedono tutti i propri siti di balneazione raggiungere il massimo della qualita’, seguite da Malta (97%), Croazia (95%), Grecia (93%), Germania (88%), Portogallo (87%), Italia (85%), Finlandia (83%) e Spagna (83%), sopra la media Ue del 78% e nettamente avanti ad altri Paesi, come Francia e Slovenia. Un ottimo risultato per l’Italia, che conta il maggior numero dei siti di balneazione dell’Ue: 5.509 su un totale di 22.184 nei 27 Paesi dell’Unione piu’ Croazia e Svizzera. Seguono Francia (3.322), Spagna (2.156) e Grecia (2.155). A fare la parte del leone sono soprattutto le tante spiagge italiane, che nel 96,6% dei casi soddisfano i requisiti obbligatori di qualita’, un dato che scende al 91,6% nel caso delle aree di balneazione di laghi e fiumi.

novembre 21, 2012

Altro che predizione Maia ci pensiamo da soli a far venire la fine del mondo.

(Di Chiara Spegni) (ANSA) – BRUXELLES, 21 NOV – La febbre del Pianeta continua a salire e l’Europa non e’ scampata al ‘contagio’. Dopo il campanello d’allarme lanciato dalla Banca mondiale, che stima un riscaldamento di quattro gradi della temperatura della Terra nel 2060, a sferrare un contrattacco ai negazionisti dell’emergenza clima arriva anche l’ultimo rapporto dell’Agenzia europea dell’ambiente (Aea), che vede l’Europa alle prese con un riscaldamento record di 1,3 gradi negli ultimi dieci anni (2002-2011) rispetto alla media del periodo pre-industriale. ”Questo rapporto non fa che confermare i documenti degli esperti dell’Ipcc (Intergovernmental panel on climate change) e altre ricerche scientifiche” spiega Jacqueline McGlade, direttore esecutivo dell’Aea. Ma al tam tam della scienza continua a non corrispondere una riduzione delle emissioni globali di gas serra, che continuano a crescere: secondo l’analisi pubblicata oggi dal Programma Onu per l’ambiente, sono gia’ adesso circa il 14% in piu’ di quelle che dovrebbero essere nel 2020 per riuscire a mantenere la febbre del Pianeta entro i due gradi, la cosiddetta ‘soglia critica’ per gli scienziati, in questo secolo.