Posts tagged ‘agenda monti’

gennaio 16, 2013

L’Agenda Monti e la tecnica della falsificazione.

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Pietro Ichino detta l’Agenda Monti

di Guglielmo Forges Davanzati

Il Presidente Monti ci dice che, nel novembre 2011, nei giorni dell’insediamento del Governo “tecnico”, l’Italia era a rischio di fallimento e che si rischiava di non poter pagare i dipendenti pubblici. Ci dice anche che l’aumento del debito pubblico nel corso del 2012 è imputabile agli aiuti forniti dal nostro Paese a Grecia e Portogallo. Come è possibile tenere insieme queste due affermazioni? E’ ragionevole pensare che uno Stato a rischio di fallimento si adoperi per aumentare questo rischio (o accetti di farlo) per destinare proprie risorse al salvataggio di altri Stati?

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gennaio 9, 2013

Il precipizio economico dell’Agenda Monti.

scelta cinicadi Luciano Gallino – Micromegaonline

Non ci sono solo gli Stati Uniti. Anche l’Italia ha il suo baratro fiscale, come quello Usa di natura politica prima che economica. L’agenda Monti vi dedica ampio spazio, sebbene usi altri termini. In realtà il baratro l’ha aperto il Parlamento quando ha ratificato mesi fa – su proposta del governo Monti – il Trattato sulla stabilità, sul coordinamento ecc. imposto da Consiglio europeo, Commissione e Bce. L’art. 4 prescrive: “Quando il rapporto tra il debito pubblico e il prodotto interno lordo di una parte contraente supera il valore.. del 60%… tale parte contraente opera una riduzione a un ritmo medio di un ventesimo all’anno”. Il Trattato è già in vigore, ma in base a un precedente regolamento del Consiglio, l’inizio della riduzione del debito verso la meta del 60 per cento dovrebbe aver luogo solo dal 2015.

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gennaio 3, 2013

Bene, bravo, bis!

gennaio 3, 2013

La vera agenda Monti.

gennaio 3, 2013

A proposito di Monti.


Contro la stupidità anche gli dei sono impotenti. Ci vorrebbe il Signore. Ma dovrebbe scendere lui di persona, non mandare il Figlio: non è il momento dei bambini. (John Maynard Keynes)
gennaio 3, 2013

C’è agenda e agenda.

A pochi giorni dall’uscita della “Agenda Monti“, siamo in grado di rivelarvi in esclusiva i contenuti della “Agenda Berlusconi“, che in realtà già conoscevamo. Si trova nelle 400 pagine inviate dai Pm di Milano al Parlamento italiano, gennaio 2011, affaire Rubacuori, fonti di prova che dimostrerebbero la colpevolezza del Cavaliere, concussione e prostituzione minorile. E allora ecco a voi una parte dell’agendina telefonica di Michelle Conceicao, escort protagonista dello scandalo Ruby. Per capirci: sfogli la rubrica dell’iPhone di una prostituta brasiliana, e trovi questo, sempre per quella storia dell’autorevolezza.

 

dicembre 23, 2012

Un altro uomo della provvidenza.

ottobre 6, 2012

Agenda Monti, il PD punti sulla discontinuità (un articolo di Turci su l’Unità)

Pubblichiamo un articolo di Lanfranco Turci su l’Unità del 1 ottobre. Rammentiamo che la presnetazione dell’e book al Senato è scaricabile qui http://www.radioradicale.it/scheda/361392. Interessante è il fondo del NYT

 

Questo sembra succoso, ma l’ho appena guardato
(ma leggete il commento del “German citizen” – Keynes è proprio incomprensibile per un tedesco, ma anche la sinistra italiana…).

 

Agenda Monti, il PD punti sulla discontinuità

di Lanfranco Turci
In un precedente articolo su l’unità del 4 agosto scorso indicavo una serie di fattori che rendevano tutt’altro che tranquilla la ipotizzata marcia dal governo Monti al governo Bersani. Le ragioni di quelle preoccupazioni aumentano di giorno in giorno. L’Europa continua a restare incastrata nei meccanismi del fiscal ¢ompact e del ricatto dei mercati finanziari che già hanno fatto abbassare le altisonanti promesse di Hollande. La Bce ha messo a punto un progetto che se, per un verso, ridurrebbe il rischio sul piano monetario, aggraverebbe però ulteriormente le politiche di austerità e recessione dei paesi coinvolti. Tant’è vero che Monti e lo stesso Rajoy – e quest’ultimo ne avrebbe più bisogno di noi – sono titubanti a chiederne l’intervento per paura dei mastini della troika e della definitiva perdita della sovranità nazionale. Intanto tutti gli indici del nostro paese precipitano a picco, mentre si intensificano i rischi di deindustrializzazione. Ciononostante, come se vivessimo nel migliore dei mondi possibili, domina il mantra della intoccabilità dell’Agenda Monti su cui battono la grancassa le classi dirigenti del paese (da non confondersi con Batman, Scilipoti e soci), nonché i centri di potere finanziario e le cancellerie europee e americane. Questa Agenda è anche l’arma di Renzi e di una parte importante dei gruppi dirigenti del PD, più seria e accreditata del Gianburrasca fiorentino, la quale la usa come strumento di ricatto verso Bersani e l’area a vocazione socialdemocratica di quel partito. A completare il quadro è ora giunta, non inattesa, la dichiarata disponibilità di Monti a continuare i compiti anche dopo le elezioni, dando a quella campagna anche l’obiettivo esplicito e credibile del Monti-bis per il dopo voto.