Posts tagged ‘afghanistan’

giugno 28, 2012

Ognuno gioca come può!

Un bambino afghano e un soldato americano in Afghanistan provincia di Kunar. REUTERS / Lucas Jackson
giugno 25, 2012

Progetti di pace.

Would you buy a used war from these men?

giugno 24, 2012

Che bella idea la pace.

Peace is Stronger Than All the Tools of WarPeace is Stronger Than All the Tools of War cioè  “La pace è più forte di ogni strumento di guerra.”

aprile 29, 2012

Como o Ocidente desdemocratizou o Oriente Médio.

Empireredz

Por Irfan Ahmad:
“A posição de que o Islã seria incompatível com a democracia sempre foi falsa, desde o início, porque foi usada para servir às ambições imperiais do Ocidente.”


marzo 25, 2012

Esportatori di democrazia.

Massacrata di botte in casa sua a El Cajon in California e trovata in fin di vita dalla figlia in un bagno di sangue con accanto un biglietto con su scritto ‘torna al tuo Paese, sei una terrorista’. E’ morta così, dopo una lunga agonia in ospedale, Haima Alawadi, una 32enne di origini irachene madre di cinque figli, trasferitasi negli Usa a metà degli anni ’90. Lo riferisce la Cnn. In attesa di ulteriori riscontri la polizia non lo etichetta crimine razziale e parla di ”episodio isolato”.

marzo 13, 2012

Chi è il pazzo?

Ok, poniamo che il soldato non avesse mai dato segni di follia. Ma Bush sì, e lo avete eletto per due mandati.
Continua la follia.

marzo 12, 2012

Strage in Afghanistan.


Soldato Usa fa strage di civili in Afghanistan.

febbraio 1, 2012

Con Cura.

“Da dieci anni, a Kabul, curiamo persone. Ne son passate centomila, in quell’ospedale, uno su tre era un bambino. Da dieci anni diamo lavoro e formazione ai cittadini afgani, con particolare attenzione al lavoro delle donne, delle vedove, dei diversamente abili. Da dieci anni, a Kabul, in questo modo coltiviamo i diritti umani. Un po’ come far crescere dei fiori in un elmetto. Con cura. Grazie: so che ci aiuterete a non smettere. E grazie a Mauro Biani, che pure ci aiuta, e lo fa con cura.” Cecilia Strada

gennaio 24, 2012

Afghanistan, Francia verso ritiro. Italia no.

Dopo la strage di soldati francesi ad opera di un militare afgano – voleva vendicare l’onta dei soldati Isaf americani che urinavano su cadaveri afgani – il presidente Sarkozy ha minacciato il ritiro anticipato del contingente transalpino.

In Italia invece, che ci sia Berlusconi, Monti o chi per loro, la musica non cambia: parlare di ritiro anticipato rimane un’eresia, un atto di lesa maestà nei confronti degli Stati Uniti e della Nato.

A una domanda in merito rivoltagli nei giorni scorsi da Lucia Anunziata, il ministro della Difesa Giampaolo Di Paola ha risposto: “No, nessun ritiro anticipato. L’Italia è in Afghanistan sotto mandato delle Nazioni unite, ha preso un impegno a Bonn e lo confermerà a Chicago, per continuare a sostenere la transizione. Siamo un Paese responsabile, siamo un grande Paese che onora gli impegni che concorre a prendere”.

Dieci anni di guerra in Afghanistan ci son costati finora, oltre che 42 soldati uccisi (e chissà quanti afgani), più di 3 miliardi e mezzo di euro, che diventeranno quasi 4 e mezzo con il rifinanziamento 2012 che il parlamento approverà a febbraio: 780 milioni, più di 2 milioni di euro al giorno.

Sembra insomma scontato che, chiunque vinca le elezioni presidenziali francesi del 22 aprile, Parigi avvierà subito il ritiro dall’Afghanistan dei suoi 3.600 soldati: quinto contingente Isaf come consistenza dopo americani, britannici, tedeschi e italiani.

gennaio 19, 2012

Atti osceni.


Bush e le sue gare a chi piscia più lontano, la prima cosa a cui ho pensato leggendo questo.
O.t. lunedì 16 su l’Unità c’è la vignetta –Libertà di coscienza-.