Posts tagged ‘acqua’

luglio 7, 2013

Siamo senza acqua.

Anbi, riserve acqua insufficienti, serve piano nazionale Anbi, riserve acqua insufficienti, serve piano nazionale

ROMA – E’ deficit idrico per l’Italia: ogni italiano consuma circa 180 litri di acqua al giorno ma ha una riserva idrica di 140 litri, quindi ha un deficit di 40 litri. Riserve davvero piccole, meno del 10%, rispetto a quella di 2.200 litri di uno statunitense, 3.300 litri di un australiano e 1.100 litri di uno spagnolo. A lanciare l’allarme di un’Italia “sempre a rischio” sul fronte delle risorse idriche è l’Anbi, l’Associazione Nazionale Bonifiche e Irrigazioni.

Citando i dati di una ricerca Kinsey & Company, il presidente dell’Anbi, Massimo Gargano, rileva che “nonostante le nostre ripetute e preoccupate richieste, la dotazione infrastrutturale di invasi in Italia non è sostanzialmente cambiata e così si riesce ad utilizzare solo il 15% delle acque piovane, che bagnano il nostro territorio”. E’ necessario, secondo l’Anbi, un Piano Nazionale degli Invasi, l’unica soluzione “per evitare che si ripetano crisi idriche con gravi ripercussioni sull’economia agricola, ma non solo, e complessivamente sull’ambiente”. La proposta che avanza l’Associazione punta a creare “invasi collinari e di pianura, capaci di immagazzinare le acque piovane per utilizzarle nei momenti di necessità, riducendo nel contempo il rischio di alluvioni”.

giugno 27, 2013

Acqua, frenare la privatizzazione. E’ l’Europa che ce lo chiede.


Il commissario Ue, Bernier, ritira il servizio idrico dalla direttiva sulle concessioni. Verso i due milioni di firme per l’Ice

Il Commissario Europeo Michel Barnier si dichiara contrario alla privatizzazione del servizio idrico e firma una dichiarazione che va incontro all’Iniziativa dei Cittadini Europei (ICE) Right2Water.
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Mag 29, 2013

A Udine risparmiato un milione metri cubi acqua.

A Udine risparmiato un milione metri cubi acqua

UDINE – Un risparmio di 1 milione di metri cubi all’anno di acqua. E’ uno dei primi risultati del progetto Gap-Uk, finanziato dal programma Interreg IV Italia-Austria 2007-2013 per la tutela dell’ambiente e dello sviluppo sostenibile del territorio con il confronto e la cooperazione tra partner dell’area transfrontaliera, di cui Amga e’ capofila. Lo rende noto la stessa azienda.

Nel 2012 sono stati monitorati 360 km di tubazioni della rete idrica di Udine, con innovativi sistemi per la registrazione automatica notturna di rumori di rete, individuando oltre 100 perdite idriche. I successivi interventi hanno consentito il risparmio d’acqua di 1 milione di m3. Oggi i contenuti del progetto vengono illustrati nel corso del convegno ”Metodi innovativi di gestione delle reti acquedottistiche e di protezione degli acquiferi”, a palazzo Torriani.

dicembre 2, 2012

Autorita’, 30% acqua va sprecata, ammodernare rete.

Autorita', 30% acqua va sprecata, ammodernare rete Autorita’, 30% acqua va sprecata, ammodernare rete

(ANSA) – ROMA, 30 NOV – Il 30% dell’acqua che attraversa i nostri acquedotti e le nostre tubature va sprecato. Una percentuale altissima che fa dell’Italia la maglia nera tra i piu’ grandi Paesi europei. Se da noi un terzo dell’acqua va letteralmente perso, il Svezia e’ solo il 17%, in Gran Bretagna il 19% e in Spagna il 22%. Un primato negativo che dovrebbe far riflettere vista l’essenzialita’ dell’acqua e che dovrebbe stimolare gli investimenti in una rete che ad oggi ”fa acqua da tutte le parti”.

Ad occuparsene sara’ d’ora in poi l’Autorita’ per l’energia, a cui da quest’anno, con il cosiddetto decreto ‘Salva-Italia’, sono state attribuite competenze anche in materia di acqua.

Oltre che nel gas e nell’elettricita’, i compiti del Garante si estenderanno quindi anche alle regole e ai controlli nel settore dei servizi idrici, coprendo tutto il ciclo di vita dell’acqua: dal prelievo alla fonte, fino alle case e poi fognature e depuratori. Quella delle perdite e dunque un’emergenza da affrontare, anche se il loro peso non ricade fortunatamente sulle tasche dei cittadini. ”Le dispersioni – spiega il presidente dell’Autorita’ Guido Bortoni – non vengono conteggiate ma sono uno spreco gravissimo tenuto conto che l’acqua e’ un bene primario per la vita dei cittadini, una risorsa ancor piu’ preziosa dell’energia. Sono quindi necessari interventi di risanamento delle reti. In altre parole, – sottolinea il garante – dobbiamo investire nelle infrastrutture”. E’ questo si può fare solo se l’acqua rimane un bene di tutti. Quindi no alla privatizzazione dell’acqua.

luglio 26, 2012

Siamo senza acqua. Però la vogliono privatizzare!

ROMA – Due terzi della popolazione mondiale potrebbe avere problemi nell’approvvigionamento dell’acqua entro il 2025. Lo affermano i dati del primo ‘Atlante del Rischio’ realizzato delle principali aziende che producono bevande e messa on line dall’associazione Aqueduct Alliance. La mappa utilizza diversi indicatori, dai dati fisici sulla disponibilità alle strutture e alle leggi sul tema nelle singole aree. A partire dai 14 indicatori sono stati elaborati diversi scenari futuri, il più pessimista dei quali mostra problemi per due terzi della popolazione mondiale fra poco più di 10 anni.

marzo 13, 2012

Forum acqua: 800 milioni di persone sempre senza acqua potabile.

  • 800 mln persone senza acqua potabile 8

PARIGI – Nel 2010 circa 800 milioni di persone nel mondo non avevano ancora accesso all’acqua potabile e almeno 2,5 milioni erano senza servizi sanitari di base. Sono i dati emersi dagli ultimi rapporti dell’OMS, dell’Unicef e dell’Onu, pubblicati in vista del sesto Forum Mondiale dell’Acqua riunito a Marsiglia. In totale, cioé, circa l’89% dell’umanità aveva accesso, alla fine del 2010, all’acqua potabile.

Su scala regionale, tuttavia, le disparità restano elevate. La situazione più grave si registra nell’Africa subsahariana, dove le persone che non hanno l’acqua potabile sono più del 40% dell’intera popolazione. La realtà è più allarmante secondo le stime dell’Aquafed, per il quale bisogna contare tra 3 e 4 miliardi le persone che non hanno un accesso perenne all’acqua potabile o che utilizzano un’acqua insalubre.

Inoltre, sulle 3,8 miliardi di persone che possono utilizzare l’acqua del rubinetto, almeno un miliardo ne ha un accesso ridotto, di alcune ore al giorno o a settimana. Al Forum, che dura una settimana, partecipano 20 mila delegati di 140 Paesi, rappresentanti politici, istituzionali delle imprese e delle ong.

marzo 5, 2012

Acqua: Forum mondiale 12-17 marzo, risposte a sete Pianeta.

Acqua: Forum mondiale 12-17 marzo, risposte a sete Pianeta Acqua: Forum mondiale 12-17 marzo, risposte a sete Pianeta

In un Pianeta sempre piu’ a corto di oro blu e sempre piu’ affollato, ‘e’ tempo di soluzioni’. E’ questo l’onnipresente slogan del prossimo Forum mondiale dell’acqua, che si tiene a Marsiglia dal 12 al 17 marzo prossimo, un evento che promette di riunire migliaia di persone per discutere un piano d’azione globale per preservare l’oro blu. Nella settimana di lavoro non saranno presenti solo premier e ministri, parlamentari e rappresentanti di enti locali, ma anche organizzazioni internazionali come Fao, Unesco e Banca mondiale, istituti tecnici e di ricerca, insieme ad imprese private, associazioni e organizzazioni non governative di tutte le bandiere, dagli ambientalisti alle associazioni di consumatori.

gennaio 24, 2012

Acqua all’arsenico: la class action del Codacons vince.

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Arsenico e vecchi merletti, anzi no, Arsenico e nuove class action, questo sì!

Parliamo di acqua, di acqua che dovrebbe essere potabile e che zampilla dai  rubinetti di casa.

La class action intrapresa dal Codacons per l’acqua di rubinetto avvelenata da piccole particelle di arsenico in molti comuni di Lazio, Toscana, Trentino Alto Adige, Lombardia, Umbria è andata a buon fine e il TAR del Lazio condanna i Ministeri della Salute e dell’Ambiente al risarcimento di 200 mila euro (circa 100 euro a cittadino).

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gennaio 10, 2012

Ci vogliono rubare l’acqua.

Il sottosegretario alla presidenza del consiglio Catricalà, nel corso della trsmissione “Porta a Porta” ha annunciato che nel mirino delle liberalizzazioni finirà anche l’acqua, nonostante il referendum contro la privatizzazione: “Pensiamo di fare modifiche che non vadano contro il risultato referendario ma non vogliamo che sia un escamotage” per aggirare la scelta degli italiani.Praticamente ci vogliono scippare l’acqua per darla ai privati. Come volevasi dimostrare.

dicembre 6, 2011

Acqua pubblica, un movimento internazionale. Nasce la rete europea.

La lotta per l’acqua pubblica non investe soltanto la gestione del servizio idrico ma anche gli stili di vita

Poco tempo fa usciva la notizia che la Banca mondiale ha creato un’alleanza strategica con alcune multinazionali interessate alla gestione dell’acqua. Come se non bastasse il Forum Mondiale dell’acqua è ormai alle porte, con le grandi multinazionali dell’acqua che si sono date appuntamento a Marsiglia per il prossimo marzo. I poteri forti, da sempre interessati all’oro blu, stanno facendo le loro mosse per accaparrarsi la gestione dell’acqua nei prossimi anni nella maggior parte del globo. Stringono alleanze fra di loro, con i governi, propongono finanziamenti e patti informali. Per fortuna che c’è chi si oppone a questa tendenza.

È in questo senso che va letta l’iniziativa che si terrà a Napoli nel prossimo fine settimana, volta a creare una rete europea per l’acqua pubblica. L’incontro è organizzato dal Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua, sabato 10 e domenica 11 dicembre. “La costituzione della rete europea è decisiva – si legge nel comunicato diffuso dal Forum – affinché l’Europa si muova verso la ripubblicizzazione del servizio idrico e l’affermazione dell’acqua come bene comune”.  Perché a Napoli? Perché è stata la prima – finora l’unica – città italiana ad avviare un processo di ripubblicizzazione reale, attraverso la trasformazione dell’Arin, gestore del servizio idrico partenopeo, in un ente pubblico, un’azienda speciale denominata Acqua Bene Comune Napoli.