Posts tagged ‘acqua potabile’

dicembre 14, 2013

Photoflow, acqua potabile ed elettricità insieme da un unico pannello.

Molti dei Paesi in via di sviluppo sono situati attorno alla linea equatoriale e sono quindi accomunati dalla presenza di un clima caratterizzato abbondante presenza di luce solare e da piogge frequenti.

Nonostante la grande disponibilità di due risorse così importanti, le condizioni di vita di queste popolazioni sono spesso ai limiti della sopravvivenza e sono ancora pochi gli investitori che riescono a far fruttare in modo pulito e onesto le ricchezze offerte da quei territori. Semplicemente, il più delle volte manca tutto il resto (istituzioni, legalità, tecnologia, forza lavoro specializzata) per uscire dal circolo vizioso del sottosviluppo.

Partendo da questi presupposti, la società di consulenza di design NOS, fondata da Agustin Otegui Saiz, ha progettato Photoflow, un apparecchio unico che riesce a raccogliere l’acqua piovana e insieme a catturare i raggi del sole.

Photoflow si compone di 8 moduli fotovoltaici di forma triangolare che si uniscono a formare un ottagono con una pendenza di appena 3 gradi.

L’acqua scivola sui pannelli e poi finisce in un serbatoio dopo essere stata filtrata. I pannelli sono rivestiti di una superficie anti-riflettente che riduce al minimo la perdita per il fenomeno della luce riflessa. C’è anche una nano pellicola repellente per evitare l’accumulo di sporcizia che andrebbe a ridurre l’efficienza del fascio di luce.

SPECIALE: Eole Water: la turbina eolica che trasforma l’umidità in acqua potabile, oltre a generare elettricità

marzo 27, 2013

In Francia uno studio dimostra che anche l’acqua in bottiglia contiene tracce di pesticidi e farmaci.

Tracce di pesticidi e farmaci nell’acqua minerale in bottiglia analizzata in Francia. I dati sono stati diffusi dalle associazioni Fondation Danielle Mitterrand France Libertés e 60 millions de consommateurs.

In Francia uno studio dimostra che anche l'acqua in bottiglia contiene tracce di pesticidi e farmaci 76

In Francia hanno analizzato l’acqua che scorre dal rubinetto e l’acqua minerale imbottigliata di diverse marche giungendo alla conclusione che questa contiene tracce di pesticidi e farmaci. Lo studio è stato pubblicato sul mensile dell’associazione e non sono state rese note le quantità di contaminanti ritrovati, il che ha iniziato a creare un clima di polemica.

In otto campioni su dieci dell’acqua di rubinetto è stato rilevato almento una sostanza contaminante ma la situazione è stata giudicata più grave per l’acqua in bottiglia poiché su 47 campioni analizzati in 10 sono stati riscontrati tracce di pesticidi e farmaci e nel 10% tracce di tamoxifene ormone sintetico usato per la cura del cancro al seno.

Le sostanze ritrovate nell’acqua in bottiglia sono state 85 tracciate grazie a sofisticati sistemi di analisi e compaiono tra esse: pesticidi, farmaci e perturbatori endocrini.

luglio 28, 2012

Acqua fuorilegge in 112 comuni.

Acqua: Legambiente, in Italia 112 comuni 'fuorilegge' Acqua: Legambiente, in Italia 112 comuni ‘fuorilegge’

Arsenico, boro e fluoruri oltre i limiti di legge nei rubinetti di un milione di italiani, che ricevono un’acqua potabile di scarsa qualita’ e non sicura. Lo denuncia un dossier di Legambiente e Cittadinanzattiva, secondo cui sono 112 i comuni italiani interessati da deroghe che servono a ”prendere tempo e ripristinare i valori al di sotto dei limiti consentiti”.

A tracciare la mappa delle localita’ ‘fuorilegge’ e’ il dossier ”Acque in deroga”, che ricostruisce la questione delle deroghe negli ultimi nove anni. Dal 2003 al 2009 13 regioni hanno richiesto le deroghe, ma attualmente a superare i valori massimi consentiti sono soltanto il Lazio con 90 comuni coinvolti, la Toscana con 21 e la Campania con uno. In totale 112 amministrazioni, che dovranno mettersi in regola entro la fine del 2012 come previsto dal decreto legislativo n. 31 del 2001.

ottobre 20, 2011

Sos geologi, persa 35% acqua potabile.

Sos geologi, persa 35% acqua potabile E’ troppa l’acqua che si perde nelle reti idriche, ormai dei veri e propri colabrodo. E nonostante questo nelle metropoli se ne riesce a sciupare ogni giorno fino a 400 litri per abitante, a fronte di una media nazionale di consumo che supera di poco i 200 litri a testa. Questo l’allarme lanciato dal forum sull’acqua ‘Fino all’ultima goccia’, organizzato dal Consiglio nazionale dei geologi a Roma. Si tratta – spiega il presidente Gian Vito Graziano citando dati Istat – di “una dispersione del 35% che ogni anno costa 200 milioni di euro, anche se per le riparazioni delle infrastrutture una stima prevede una spesa che va da 40 a 64 miliardi di euro”.

In Italia si consumano in media tra i 215 e 230 litri pro-capite al giorno (in Europa si va da 30 fino a 600), anche se nelle aree interne della Sicilia si scende a 150 litri a testa. Il 33% non ha accesso in modo sufficiente alla risorsa idrica, mentre il 32,8% non beve l’acqua del rubinetto. La suddivisione dell’uso dell’acqua vede in testa l’agricoltura con il 67%, seguita dall’industria con il 18% e dagli usi domestici con l’8%. Al loro interno l’agricoltura che ‘beve’ di più è quella del nord Italia (80%), appena l’1,4% il centro, e il 4,2% per il sud. Quello che preoccupa, aggiunge Graziano, per le industrie è “l’indirizzo” di sviluppo: adesso consumano circa 5 miliardi di metri cubi ma dovrebbero arrivare a questo ritmo a 13 miliardi. Tra gli usi domestici quello più idrofilo é lo sciaquone del bagno (28% del totale), seguito dall’acqua usata per la pulizia personale (23%) su cui pesa per 1/3 lo spreco del rubinetto aperto lavandosi i denti.

luglio 8, 2011

Acqua vietata ai minori di 3 anni nei comuni di Viterbo e Latina.

Acqua potabile vietata per i minori di tre anni nei comuni in cui il ministero della Salute ha concesso oggi la deroga per i parametri di fluoruro e arsenico. Il decreto, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, riguarda i comuni di Nola, frazione Tossici (Campania), Aprilia, Cisterna di Latina, Cori, Latina, Pontinia, Priverno, Sabaudia, Sermoneta, Sezze, Albano Laziale, Anzio, Ardea, Ariccia, Bracciano, Campagnano, Castelgandolfo, Castelnuovo di Porto, Ciampino, Civitavecchia, Formello, Sacrofano,..Figuriamoci se non avessimo vinto il referendum.

settembre 7, 2010

In lombardia si beve acqua del rubinetto.

Il 77% dei lombardi si e’ detto favorevole a consumare acqua del rubinetto. E’ quanto emerge da una ricerca commissionata da Aqua Italia, l’associazione che fa capo a Confindustria, che rappresenta le aziende produttrici di impianti di trattamento delle acque primarie. Il 38% degli intervistati ha dichiarato di bere quasi sempre acqua del rubinetto, indipendentemente dal fatto che sia trattata o meno, mentre il 39,1% dichiara di berla saltuariamente. Tra le motivazioni favorevoli al consumo di acqua a chilometri zero, il gusto (25,3%) e la comodita’ (21,2%) di consumare il prodotto immediatamente disponibile tra le pareti domestiche. Quanto invece al consumo in pubblici esercizi, secondo la ricerca, il 74% degli intervistati ha dichiarato di bere o di voler bere acqua potabile trattata, mentre il 55% ha affermato di conoscere i chioschi d’acqua installati nelle pubbliche piazze.