Posts tagged ‘acqua del rubinetto’

ottobre 8, 2010

Coop a favore dell’acqua del rubinetto.

Coop, la principale catena della grande distribuzione in Italia, invita gli italiani a consumare più acqua dal rubinetto o, se scelgono quella imbottigliata, a orientarsi su marche con fonti il più vicine possibile. Lo fa attraverso una campagna media, incentrata anche su spot televisivi con la ‘testimonial’ Luciana Littizzetto, e una di sensibilizzazione avviata nei propri grandi magazzini, oltre alla scelta di accedere ad altre fonti per la produzione dell’acqua minerale a marchio Coop per avvicinarsi il più possibile al ‘chilometro zero’.

“Speriamo di essere apripista su questi argomenti e che altri ci seguano”, afferma il presidente del consiglio di gestione di Coop Italia, Vincenzo Tassinari, presentando il progetto ‘Acqua di casa mia’ a Milano. Anche perché, secondo dati Coop, che comunque come tutte le catene della grande distribuzione ha altissimi costi di logistica rispetto ai ricavi per la gestione dell’acqua in bottiglia, gli italiani bevono una media di 195 litri a testa all’anno di acqua minerale: primi in Europa e terzi nel Mondo per consumo pro capite, dopo Emirati arabi uniti e Messico.

Il trasporto su gomma di 100 litri d’acqua che viaggiano per 100 chilometri (anche se in media ne percorrono molti di più) produrrebbe emissioni per oltre 10 chili di anidride carbonica. “Se invece si sceglie l’acqua di rubinetto – dice Aldo Soldi, presidente di Ancc-Coop – per ogni 100 litri di acqua si immettono in atmosfera 0,04 chili di CO2, 250 volte di meno”. Da un mese Coop ha raddoppiato le fonti di approvvigionamento dell’acqua venduta con il suo marchio, aggiungendo a quelle sulla Grigna (Lecco) e sul monte Cimone (Modena) le sorgenti di Valcimoliana (Pordenone) e Angelica (Perugia), con un’altra che sta per essere individuata nel Sud Italia.

dicembre 22, 2009

Bevete l’acqua del rubinetto.

Esistono ottime ragioni, ambientali ed economiche, per scegliere di consumare l’acqua dell’acquedotto. I dati però collocano l’Italia come il paese in cui si ha il maggior consumo di acqua in bottiglia nel mondo con una media di quasi 190 litri a testa, il 65% della quale è commercializzata in bottiglie di plastica: circa 9 miliardi di bottiglie. Nel corso dell’ultimo decennio la produzione nazionale di acque minerali e’ passata da 6.100 milioni di litri a 9.150 milioni di litri, per un valore annuo di quasi due miliardi e mezzo di euro. Ma facciamo due conti: considerando un consumo medio di 1000 litri all’anno per una famiglia di 4 persone e il prezzo medio di 40 centesimi per litro di alcune acque minerali naturali in commercio, la spesa per l’acqua minerale sarà di circa 400 euro all’anno contro1 euro o poco più al m3 (1000 litri) visto che la vendita dell’acqua nelle nostre abitazione si paga a metro cubo. Quindi ogni famiglia semplicemente cambiando un abitudine tutta italiana originata in buona parte dagli innumerevoli spot pubblicitari che attribuiscono all’acqua proprietà taumaturgiche, risparmierebbe certamente un considerevole cifra, e lo farebbe comunque per l’acquisto di una risorsa quantomeno uguale a quella in bottiglia. Oltre a ridurre in questo modo le bottiglie di plastica che finiscono regolarmente in discarica per essere bruciate con conseguente danno per l’ambiente, il consumo di acqua del rubinetto offe un altro grande vantaggio economico ambientale cioè quello di consumare un prodotto a chilometri 0, infatti la principale voce di costo nel prezzo dell’acqua è quello del trasporto; per trasportare 10.000 bottiglie da 1.5 litri un camion consuma 1 litro di gasolio ogni 4 Km.