Posts tagged ‘acqua bene comune’

aprile 22, 2013

Con Giorgio Napolitano presidente addio ai beni comuni per le risorse naturali di Stefano Rodotà?

I 6 primi beni comuni individuati sono stati annunciati al Teatro Valle occupato non meno di una settimana fa: era il 13 aprile scorso quando Stefano Rodotà spiegò come voleva intervenire da giurista e con altri giuristi e economisti attraverso l’alleanza con i Movimenti, tutti. E’ un pacchetto di 6 proposte di legge già inviato ai parlamentari che include una legge sull’acqua pubblica, sebbene il referendum di due anni fa abbia indicato la volontà degli italiani ma resta ancora inascoltato, il reddito minimo, una legge sul fine vita e quella riforma dei regolamenti parlamentari per riconoscere i referendum, le petizioni e le iniziative di leggi popolari pari a un “potere dello stato”. http://www.ecoblog.it/post/64055/con-giorgio-napolitano-presidente-addio-ai-beni-comuni-per-le-risorse-naturali-di-stefano-rodota

Napolitano se ne fotte dei beni comuni.

marzo 22, 2013

22 marzo: Giornata internazionale dell’acqua, bene comune sempre più a rischio.

In particolare quest’anno 2013, Anno mondiale della cooperazione idrica il 22 marzo assurge ad essere una ricorrenza di doppia importanza, in un Pianeta sprecone, inquinatore, irrispettoso e avvelenatore delle sue risorse idriche, fondamentali per la sopravvivenza di tutti gli esseri viventi:

l’acqua è essenziale per lo sviluppo sostenibile, la salvaguardia dell’ambiente e l’eliminazione della povertà e della fame, è indispensabile per la salute ed il benessere degli uomini e riveste una importanza cruciale per la realizzazione degli obiettivi del Millennio.

 

Queste le parole contenute nella risoluzione firmata al Forum mondiale sull’acqua nell’anno 2009, che parla di obiettivi nobili:ridurre lo spreco idrico e raddoppiare entro il 2015 il numero di popolazione mondiale, rispetto al dato del 1990, con accesso diretto alle fonti di acqua potabile ed agli impianti igienici di base.

In futuro, dicono innumerevoli studi, la competizione sulle risorse idriche è destinata ad aumentare inesorabilmente: l’elevata evapo-traspirazione, il carico inquinante dei settori industriale, civile e agricolo, tutti fattori che hanno un’incidenza enorme sulle risorse idriche, aggravata da impianti normativi (come ad esempio quello italiano) che altro non fanno cheostacolare la realizzazione degli investimenti nel settore.

dicembre 5, 2012

Acqua: urgenti 65 mld interventi rete.

Acqua: urgenti 65 mld interventi rete

MILANO – Il servizio idrico italiano fa acqua da tutte la parti. A fronte di bollette tra le più basse d’Europa, con un costo di circa un euro a metro cubo, nel nostro Paese le perdite di una rete obsoleta e poco funzionale arrivano al 30% (in questo caso la percentuale più alta d’Europa), il 15% della popolazione è privo di sistema fognario, i depuratori sono insufficienti o addirittura inesistenti per un italiano su tre e nel Mezzogiorno la discontinuità dell’erogazione rappresenta un problema concreto e reale, soprattutto nella stagione estiva.

giugno 7, 2011

Perchè l’acqua fa gola ai privati.

Le municipalizzate quotate a Piazza Affari che oltre all’acqua gestiscono servizi di energia l’anno scorso hanno realizzato utili per complessivi 443 milioni e dichiarato investimenti per 1,4 miliardi. E le utilities quotate in Borsa con attività nell’acqua distribuiscono ai loro soci 300 milioni sotto forma di dividendi. Dopo aver pagato 8,6 milioni di compensi ad amministratori e sindaci. Il settore, però, fa gola ai privati anche per un altro motivo: nei prossimi trent’anni servono infatti 64 miliardi di investimenti, il 14 per cento dei quali dovrebbe arrivare dalle casse pubbliche

marzo 21, 2011

Nucleare e acqua pubblica: si scalda la macchina referendaria

Nucleare e acqua pubblica: si scalda la macchina referendaria

Si inizia a far sul serio per i referendum di inizio giugno su nucleare e acqua pubblica (ai quali si aggiunge quello sul legittimo impedimento): i comitato del sì e quelli del no hanno cominciato a muoversi e preparano le prime iniziative. Partiamo dall’acqua: il comitato Acqua Bene Comune, promotore del referendum, ha indetto una manifestazione nazionale per sabato 26 marzo a Roma e cerca di far coppia con i promotori della consultazione antinucleare:

Sabato 26 marzo il popolo dell’acqua ha indetto a Roma una grande manifestazione nazionale per 2 SI’ ai referendum per l’acqua bene comune, per il SI’ per fermare il nucleare, per la difesa dei beni comuni, dei diritti e della democrazia. Una piazza per l’acqua, una piazza per la vita.Questi referendum sono fondamentali per tutte le donne e uomini che guardano ad un altro modello di società, di sviluppo e al futuro del pianeta