Posts tagged ‘ACE’

ottobre 25, 2012

Estratto di fave contro obesità, cancro e ipertensione.

fave

12:23 pm | Le fave contengono molecole antiossidanti che conferiscono loro una spiccata attività anticancro e che esercitano benefici utili per trattare l’ipertensione e combattere l’obesità. La scoperta arriva dalla Charles Sturt…

25 ottobre 2012 / Leggi tutto

dicembre 23, 2011

Quando e quanto si dovrà a pagare? L’agenda della manovra.

Dal primo gennaio 2012 gli italiani cominceranno a pagare Imu,Irpef, Irap, tassa sugli immobili all’estero e sui fabbricati rurali. E ancora: imposta sui capitali scudati, sul recupero edilizio e sul risparmio energetico. Dal primo gennaio 2013 aumenta anche la tassa sui rifiuti: si chiamerà Tares. E dal 1 maggio 2012 scatta la tassa sulle barche, per gli altri beni di lusso il via è sempre da gennaio 2012. Avrà invece un effetto retroattivo l’Ace, l’incentivo alla capitalizzazione delle imprese che ha efficacia dal 1 gennaio 2011.

Quali sono le nuove tasse da pagare?

Imu (la nuova Ici sulla prima casa). Valore complessivo 11.200 milioni. Si applica un’aliquota del 4 per mille sull’abitazione principale e 7,6 per mille sugli altri immobili. Il tutto moltiplicato per la rendita catastale aggiornata e moltiplicata per i nuovi coefficienti, aumentati dei circa il 73%. E’ possibile una detrazione di 200 euro a figlio convivente fino ai 26 anni (e fino a un massimo di 400 euro).

Immobili all’estero. L’imposta colpisce tutte le case possedute all’estero da soggetti residenti in Italia, anche non cittadini italiani. L’aliquota dello 0,6% viene applicata sul valore indicato nell’atto d’acquisto o, in assenza, sul valore di mercato. Valore complessivo 98,4 milioni.

Fabbricati rurali. Per quei fabbricati per i quali i proprietari intendono conservare la qualifica di ruralità c’è tempo fino all’entrata in vigore della legge di conversione del Dl 201/2011 (probabilmente oggi stesso) per la denuncia al Catasto. L’adempimento ha effetto retroattivo, in quanto richiede che il fabbricato abbia i requisiti di ruralità da almeno cinque anni.

Irpef. Dall’anno d’imposta 2011 l’addizionale regionale Irpef passa dallo o,9% all’1,23 per cento. L’imposta è destinata a finanziare il sistema sanitario nazionale: su questa aliquota base le Regioni possono applicare un +0,5%. Si prevede una stangata soprattutto nelle regioni del Sud Italia.

Tares. La tassa sui rifiuti (Tarsu) già esistente è la prima parte di una nuova imposta maggiorata che finirà nel gettito dei servizi comunali e sarà pagata da tutti i residenti. Il costo è di 30 centesimi al metro quadrato. Questa è l’unica tassa che sarà pagata a partire dal 1° gennaio 2013 e non sarà facile costringere a pagare anche chi sinora non era coinvolto nelle tasse comunali, ovvero gli inquilini.

Capitali scudati. E’ prevista un’imposta di bollo speciale del 10 per mille nel 2012 e del 13,5 per mille nel 2013. L’aliquota ordinaria è al 4 per mille. Prevista anche una tassa per il 2012 per le attività finanziarie che, al 6 dicembre 2011, sono state prelevate. Valore complessivo 1.095 milioni.

Irap. Le imprese potranno dedurre interamente l’Irap pagata sul costo del lavoro. Taglio del cuneo fiscale per chi assume donne e giovani sotto i 35 anni. Sui nuovi contratti la deduzione sale da 4.600 a 10.600. Valore complessivo -994 milioni.

Lusso. Tassate le auto con potenza superiore ai 185 kW (20 euro per ogni kW in più) e gli aerei privati (in base al peso). Partenza 1 gennaio 2012. Tassa anche sulle imbarcazioni (inbase alla lunghezza dello scafo, oltre i 10 metri), dal 1 maggio 2012.

Ace. Aiuto alla crescita economica, a efficacia retroattiva, a partire dal 1 gennaio 2011. E’ un incentivo alla capitalizzazione delle imprese e riguarda sia gli apporti dei soci sia la rinuncia alla distribuzione degli utili e opera come deduzione dal reddito d’impresa. Valore complessimo -950,5 milioni.

Recupero edilizio. Parzialmente riscritta la disciplina per la detrazione del 36% delle spese per i lavori di recupero edilizio. Confermata per il 2012 anche quella del 55% sul risparmio energetico, che sarà poi riassorbita nel 36% a partire dal 2013.

gennaio 6, 2011

Nuova scoperta per inibire sviluppo tumore al seno.

Potrebbe essere una nuova arma in mano alla medicina, nella lotta al cancro alla mammella. Lo studio
I ricercatori della Wake Forest University Baptist Medical Center (Usa) hanno fatto una scoperta che potrebbe essere la chiave per inibire la crescita del tumore al seno, o cancro alla mammella. Si tratterebbe di un peptide che si trova sia nel sangue che nei tessuti in grado frenare lo sviluppo del cancro.

Nello specifico, ai topi utilizzati per la ricerca sono state iniettate cellule tumorali del seno umane. Queste hanno permesso lo sviluppo dei due tipi più comuni di cancro mammario, estrogenorecettori e HER2 sensibili.

Come riportato sulla rivista Cancer Research, dopo che si era sviluppato il tumore, i topi sono stati suddivisi in due gruppi. Un primo gruppo ha ricevuto iniezioni di angiotensina-(1-7); il secondo gruppo iniezioni di semplice soluzione fisiologica (acqua e sale), per 18 giorni.
Al termine del periodi di test, i topi trattati con ACE-(1-7), si è mostrata una riduzione del 40% delle dimensioni del tumore, rispetto ai topi del gruppo trattato con la soluzione fisiologica.
Altresì, nei topi trattati con l’angiosteina-(1-7) si è vista una riduzione della fibrosi nell’ordine del 64% fino al 75%.

 

 

Lo studio, condotto su modello animale dalle ricercatrici Patricia E. Gallagher e E. Ann Tallant, ha mostrato che il peptide, cosiddetto angiotensina-(1-7), è riuscito ad attaccare il cancro al seno in due modi: attraverso l’inibizione della crescita delle cellule tumorali del seno e inibendo la crescita dei fibroblasti associati al tumore (CAF) , cellule del microambiente tumorale, il tessuto contiguo al tumore.