Posts tagged ‘accoglienza’

marzo 30, 2011

Le promesse non mantenute di Berlusconi

Ve lo ricordate il buffone che faceva promesse al popolo tunisino.

Menomale che internet è la nostra memoria ed in questo caso la coscienza sporca dello psiconano.

gennaio 20, 2010

Campania: legge regionale a favore degli immigrati

Approvata la legge regionale sull’immigrazione. Dopo sedici anni, cambiano le norme a favore degli immigrati, in materia di assistenza sanitaria, inserimento nel lavoro, edilizia e politiche sociali. Da oggi la Regione Campania assume tutte le competenze per l’inserimento sociale degli immigrati. E introduce un sistema di accoglienza contro ogni forma di razzismo fatto di tutela legale e pari opportunità, di garanzia dei diritti fondamentali e di costi calmierati per gli affitti.

Parole di soddisfazione arrivano dal mondo politico. «Questa legge fa della Campania una delle regioni più avanzate sul fronte dell’inclusione sociale. Con la nuova normativa, le politiche dell’immigrazione diventano una parte strutturale del nostro welfare», sottolinea il presidente della Regione, Antonio Bassolino. «Un grande successo che ricompensa il lavoro duro di questi anni», dichiara l’assessore regionale alle Politiche sociali Alfonsina De Felice. «La legge giaceva da due anni. Era necessario un nuovo apparato normativo con strumenti innovativi per il governo dell’immigrazione a livello locale. Penso sia giusto dedicarla al piccolo Elvis, a Petru e ai sei lavoratori africani uccisi a Castel Volturno». Esultano le comunità straniere. Ieri decine di rappresentanti hanno presidiato per ore la sede del Consiglio regionale al Centro direzionale e hanno abbandonato l’aula solo ad approvazione avvenuta. «Un grande successo per la Campania. Speravamo in un segnale positivo dopo i fatti di Rosarno», ha dichiarato Jamal Qaddorah, responsabile immigrazione Cgil Campania. «Questa legge assicura finalmente tutti i diritti assistenziali agli immigrati, la sanità, il lavoro, la casa. E, da oggi in poi, non saranno più diffidenti nei confronti delle istituzioni».
La normativa delinea il modello di inclusione sociale per gli stranieri presenti sul territorio e regolamenta modalità di accoglienza da parte del sistema dei servizi locali. Queste le novità: gli immigrati potranno accedere allo stesso sistema di tutela e garanzia dei cittadini italiani. Potranno usufruire di misure speciali nelle situazioni svantaggiose per chi si trova in terra straniera. Avranno la garanzia dei diritti fondamentali per tutti, indipendentemente dalla posizione giuridica. Azioni di assistenza e tutela legale saranno previste per le vittime di ogni forma di discriminazione e per i migranti sfruttati sul lavoro.
La legge prevede inoltre lo stanziamento di contributi (in totale 2 milioni di euro) agli enti che realizzino alloggi sociali, residenze o pensionati con quote d’affitto calmierate. La legge è stata approvata con 35 sì e 2 astenuti.

Fonte la Repubblica: Tiziana Cozzi

dicembre 7, 2009

La lega contro il Cardinale Tettamanzi.

Nel giorno di Sant’Ambrogio, patrono di Milano, il cardinale Tettamanzi ha lanciato un invito alla «serenità e responsabilità» per i vescovi e i presbiteri. Nell’omelia della messa solenne nella Basilica di Sant’Ambrogio, Tettamanzi ha sottolineato la figura del Buon Pastore e il suo compito di proteggere e custodire il gregge dai lupi che Ambrogio individuava negli eretici. «Non sono forse da paragonare a codesti lupi – continua Tettamanzi citando le parole di Sant’Ambrogio – gli eretici, i quali stanno in agguato presso gli ovili di Cristo, e fremono attorno ai recinti più di notte che di giorno? È sempre notte per gli increduli, i quali, per quanto è loro possibile, si danno da fare per offuscare e oscurare la luce di Cristo con le nebbie di interpretazioni sinistre. Stanno a spiare quando il pastore è assente, e per questo fanno di tutto sia per uccidere sia per esiliare i pastori delle Chiese, perché se i pastori sono presenti, non possono assalire le pecore di Cristo». Le parole del Cardinale secondo il quale in tema di immigrazione «la risposta della città e delle istituzioni alla presenza dei rom non può essere l’azione di forza, senza alternative e prospettive, senza finalità costruttive». Per questo, ha osservato il porporato, «la chiesa di Milano, il volontariato e altre forze positive della città hanno dimostrato, e rinnovano, la propria disponibilità per costruire un percorso di integrazione. Non possiamo, per il bene di tutta la città, assumerci la responsabilità di distruggere ogni volta la tela del dialogo e dell’accoglienza nella legalità che pazientemente alcuni vogliono tessere»La lega per bocca del ministro Calderoli contesta il Cardinale «La grande capacità della Chiesa territoriale dovrebbe essere la vicinanza con il territorio. Tettamanzi con il suo territorio non c’entra proprio nulla. Sarebbe come mettere un prete mafioso in Sicilia», ha detto Calderoli. «Perché Tettamanzi non è mai intervenuto in difesa del crocifisso? Perché parla solo dei rom?», chiede Calderoli. «Negare che persone di una certa etnia facciano un tipo di attività è disconoscere la realtà. Seguendo la logica dei poverini non si va da nessuna parte, si trasformano solo i nostri poverini in agnelli sacrificali». Tettamanzi, aggiunge, «faccia quello che vuole. Noi continueremo ad andare nel senso opposto. A Milano o in Lombardia un sacerdote che fa politica non lo ascolta nessuno». «Sono sereno, in questo momento riscopro il dono della libertà che trova radice e forza nella responsabilità», ha detto Tettamanzi ai giornalisti che gli hanno chiesto di commentare gli attacchi rivoltigli dalla Padania e dal ministro Calderoli. «La mia bussola – ha aggiunto – è la parola del Vangelo e le esigenze profonde stampate in ogni persona». E quando i giornalisti gli hanno chiesto di commentare l’affermazione di Calderoli secondo cui l’arcivescovo è lontano dal territorio, Tettamanzi ha replicato: «Non so se c’è ne è un altro in così alto loco che stia così in mezzo alla gente». La Lega nella sua furia razzista non si ferma neppure di fronte alle gerarchie ecclesiastiche, quando queste sono coerenti con l messaggio evangelico. Purtroppo continuiamo ad assististera ad un’escalation al razzismo e all’omofobia, non ultima la presunta “guerra santa” sui minareti. Ultimo caso di razzismo la donna di colore figlia di una madre italiana, picchiata davanti alla propria figlioletta italianissima da un diciasettenne imbecille. Non a caso il linguaggio usato dai leghisti e dai suoi parlamentari viene usato per inculcare un’idea distorta dell’integrazione  di tantissimi immigrati che vegono in Italia per lavorare onestamente e contribuire al benessere del Paese. La lega va fermata finchè siamo in tempo.