Posts tagged ‘accise sulla benzina’

agosto 2, 2012

Mi fa il pieno per piacere?

QUESTO E’ IL PREZZO DEI CARBURANTI AL CONFINE TRA ITALIA E SVIZZERA. TROVO SCANDALOSO CHE NOI DOBBIAMO PAGARE IL 50% IN PIU’ A CAUSA DEGLI ASSURDI PRIVILEGI AI QUALI LA CLASSE POLITICA NON VUOLE RINUNCIARE.
giugno 1, 2012

Il gioco sporco del governo sulle accise.

accise benzina anteprima 600x399 536212 e1338513013178 Il gioco sporco del governo sulle acciseLa tassa di scopo che diventa fiscalità ordinaria è ormai un classico nel nostro Paese. E la via più sbrigativa per applicarla è inserire nuove accise sui carburanti che però – terminata l’emergenza – non vengono eliminate.

Basti pensare che paghiamo ancora un sovrapprezzo sulle benzine per sovvenzionare la guerra di Abissinia (1935), le missioni delle truppe italiane in Bosnia e in Libano (1996), la crisi del canale di Suez del 1956, il disastro del Vajont (1963), l’alluvione di Firenze (1966), gli aiuti legati ai terremoti del Belice (1968), del Friuli (1976) e dell’Irpinia (1980). E in molti casi si tratta di eventi storici archiviati e risolti. La domanda sorge spontanea: dove finiscono i soldi ricavati dalle accise per la crisi petrolifera del 1956 o per la guerra in Abissinia? Perché lo Stato continua a imporle?

La risposta del governo alle proteste per questo ulteriore aumento dei carburanti è stata quantomeno curiosa: il ministro Passera si è rivolto ai petrolieri chiedendo di mitigare i prezzi per contenere l’aumento, quasi fosse stata loro l’iniziativa di alzare il balzello.

Un piano, quello della maggiorazione delle accise, che il governo aveva nel cassetto dall’aprile scorso, quando già si parlava di un aumento di cinque centesimi sul prezzo dei carburanti, per sovvenzionare la Protezione Civile. Provvedimento subito tirato fuori e riproposto a pochi giorni dal sisma in Emilia. Solidarietà, si dirà. Eppure è quantomeno curiosa la circostanza secondo cui il Governo torna a chiedere soldi ai cittadini per le spese relative al terremoto in Emilia ma poi spende 3,5 miliardi di euro (in tre tranche) per l’acquisizione di parte di Snam da parte della Cassa depositi e prestiti. Il sospetto è che i soldi ci siano, ma che le tragedie siano sempre utili per “far cassa”. Con buona pace della solidarietà.

marzo 25, 2012

Un litro di benzina.

Assieme alla Grecia, la nostra è la benzina più cara d’Europa. In un anno è aumentata del 18%, mentre il barile di petrolio è cresciuto 4 volte meno. Più della metà del prezzo di un litro di carburante – il 57% del totale! – tra Iva, accise, e Iva sulle accise, finisce diritto nelle casse dello Stato. Con la benzina in zona-shock – 2 euro al litro, praticamente raddoppiata in 10 anni – è interessante osservare ciò che andiamo a “finanziare”, ogni volta che ci rechiamo al distributore sotto casa …