Posts tagged ‘abusivismo edilizio’

giugno 22, 2013

mare monstrum.

 

 

Cresce l’illegalità che riguarda nei mari e sulle coste italiane: dall’abusivismo edilizio sui terreni demaniali alla pesca di frodo, dalle violazioni al codice di navigazione alle norme sulla nautica da diporto, dai depuratori difettosi all’inquinamento da idrocarburi i mari italiani diventano degni della parafrasi Mare Monstrum che evoca il nome latino del Mediterraneo.

 

L’illegalità cresce: nel 2012 i reati sono cresciuti del 2,8%, addirittura un + 14,4% è l’aumento rispetto al 1° gennaio 2010.

 

Aumentano i reati (13.518, pari a 1,8 illeciti per chilometro di costa), le persone denunciate (16.092) e i sequestri che superano quota quattromila (4.076). La metà dei reati è consumata nelle quattro regioni a tradizionale presenza mafiosa, seguite da Sardegna e Lazio.

 

Le spiagge private restano una delle note dolenti delle nostre coste: sono 12mila i lidi sulle coste italiane (uno ogni 350 metri) che, a fronte di canoni demaniali irrisori, accumulano nella stagione estiva lauti guadagni. Non solo stabilimenti balneari, ma chioschi, ristoranti e solarium che rimangono a stagione finita nonostante la legge preveda che vengano rimossi a stagione finita. Senza dimenticare la proliferazione dei porti turistici.

giugno 18, 2013

Ecomafia fattura quasi 17 mld, oltre 34.000 reati.

Discariche abusive di rifiuti anche tossici sequestrate dai carabinieri nel Messinese Discariche abusive di rifiuti anche tossici sequestrate dai carabinieri nel Messinese

Un fatturato di 16,7 miliardi di euro, 34.120 reati accertati, 28.132 persone denunciate, 8.286 sequestri.

Aumentano i clan coinvolti, passando da 296 a 302, quadruplicano i comuni sciolti per infiltrazioni mafiose che passano da 6 a 25, salgono gli incendi boschivi, cresce l’incidenza dell’abusivismo edilizio e soprattutto la piaga della corruzione con il raddoppio delle denunce e degli arresti.

Questa la fotografia del rapporto Ecomfia 2013 di Legambiente, realizzato grazie al contributo delle forze dell’ordine.

Mag 30, 2013

Orta di Atella (Caserta): abusive case e abitanti. La città dove tutto è fuori legge

CASERTA – Orta di Atella (Caserta) è una città fantasma, tutta abusiva: ha 20mila abitanti (abusivi) ma non ha scuole, giardini, fogne, raccordi tra le strade. Solo palazzoni abusivi con case vendute a prezzi stracciati e costruiti a ridosso dei tralicci dell’alta tensione lì dove in realtà dovevano sorgere fabbrVisualizza altro

febbraio 11, 2012

Finalmente qualcosa di sinistra.

Lunedi’ prossimo, nella saletta Conferenze del Gruppo Consiliare Psi, si terra’ la conferenza stampa del Partito Socialista Italiano per ”denunciare pubblicamente le irregolarita’ contenute nella Proposta di Legge regionale 304, che mira a sanare intollerabili abusi edilizi commessi sul territorio campano”. Interverranno, oltre al presedente del Gruppo, Gennaro Oliviero, il consigliere regionale Gennaro Mucciolo ed il segretario regionale del Psi, Fausto Corace. ”Il testo della Proposta di Legge, sulla regolarizzazione degli interventi edilizi, contiene delle incongruenze cosi’ marchiane che, sono certo, fara’ sorridere l’Italia intera e soprattutto la Corte Costituzionale – esordisce il capogruppo regionale del Psi, Oliviero – Leggendo il dispositivo, si nota come vengano scavalcati, ad arte, i vincoli paesaggistici e tutta la normativa in materia urbanistica. Per l’ennesima volta, le nostre bellezze naturali vengono sminuite a vantaggio di interessi manifestamente contra legem. Come forza di opposizione, e’ nostro preciso dovere portare alla pubblica attenzione questo scempio che si vuole perpetrare, a tutto danno delle nostre terre e dei nostri concittadini”.

febbraio 1, 2012

L’Italia che scompare sotto il cemento, cresce a ritmi vertiginosi il consumo di suolo.

consumo suolo italia

Settantacinque ettari al giorno. A questo ritmo procede il consumo di suolo in Italia. Impietosa la foto scattata dal dossier del FAI e del WWF Terra Rubata – Viaggio nell’Italia che scompare, presentato a Milano. Nei prossimi vent’anni l’urbanizzazione sottrarrà altri 600 mila ettari alla natura. Negli ultimi cinquant’anni il tasso di cementificazione è più che triplicato.

Tra le cause principali del consumo di territorio in Italia l’abusivismo edilizio, troppi condoni che perdonano gli scempi architettonici, il boom di centri commerciali, periferie che esplodono sempre più verso l’esterno mentre le case in centro restano vuote e cadono a pezzi. E di riqualificazione se ne intravede solo l’ombra.

aprile 9, 2011

La dove c’era il verde…………..

Che l’Italia fosse preda della cementificazione era cosa risaputa, ma questa volta la Legambiente ha messo tutto nero su bianco, pubblicando un nuovo Rapporto sul Consumo di Suolo nel nostro Paese, dove emerge un dato inquietante: ogni anno solo in Lombardia, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia e Sardegna ben 10.000 ettari di suolo vengono spazzati via dal cemento di palazzi e infrastrutture.

Un dato che, come già emerso dal recente dossier Ambiente Italia 2011 da un lato, evidenzia la scarsa considerazione delle istituzioni verso il suolo e l’importanza del paesaggio, dall’altra mette in risalto la drammaticità dell’erosione dei terreni coltivabili, che garantiscono la qualità e la varietà della produzione ortofrutticola che – a sua volta – è alla base del “made in Italy”.