Posts tagged ‘abitudini alimentari’

luglio 25, 2013

I rischi del cuore e l’importanza della colazione.

Aumenta il rischio di diabete, colesterolo alto, obesità e ipertensione
Per proteggere il da infarti e malattie coronariche è meglio non saltare la prima o, quantomeno, non fare del digiuno mattutino una cattiva abitudine. Uno studio pubblicato su Circulation, la rivista dell’American Heart Association, ha dimostrato che il degli uomini che saltano la corre il 27% di in più di avere a che fare con un infarto o di fermarsi per sempre a causa di una coronarica.Heart Image 225x300 I rischi del cuore e limportanza della colazione

Gli autori dello studio hanno analizzato per 16 anni lo stile di vita e l’incidenza di disturbi cardiovascolari di quasi 27mila uomini di età compresa tra i 45 e gli 82 anni. Leah Cahill, ricercatrice del Dipartimento di Nutrizione dell’Harvard School of Public Health di Boston (Usa) e primo autore dello studio, ha spiegato che i dati raccolti evidenziano come “saltare la può condurre a uno o più fattori di rischio, inclusi l’obesità, una pressione sanguigna elevata, colesterolo alto e diabete, che a loro volta possono portare nel tempo ad un attacco cardiaco”.

In modo simile, anche gli uomini che hanno la cattiva abitudine di mangiare dopo essersi coricati corrono sono il 55% più a rischio di malattie coronariche. “Il nostro gruppo di ricerca ha investito decenni nello studio degli effetti sulla salute della qualità e della composizione della dieta – ha commentato Eric Rimm, responsabile della ricerca – ed ora questo nuovo dato suggerisce anche che le abitudini alimentari generali possono essere importanti per ridurre il rischio di malattie cardiache coronariche”.

gennaio 2, 2012

Prevenire l’aerofagia.

prevenzione aerofagia cibi riso La prevenzione dell’aerofagia può essere portata avanti avendo la consapevolezza che il problema spesso è causato da abitudini alimentari sbagliate, come il mangiare in fretta, il non masticare bene il cibo o il bere in modo eccessivo bevande gassate. È bene tenere presente che sono soprattutto i carboidrati che possono determinare la formazione di gas nel nostro intestino. In modo specifico i gas sono dovuti all’azione di alcuni zuccheri. Per questo è molto importante scegliere i cibi con attenzione per evitare di incorrere nei fastidi tipici dell’aerofagia. Da evitare fagioli.Tra gli altri zuccheri da evitare c’è anche il fruttosio, che è presente nelle pere, nei carciofi, nelle cipolle e nel frumento.

Per quanto riguarda invece il sorbitolo bisogna ricordarsi che si trova nella frutta e in particolare nelle mele, nelle pere, nelle pesche, nelle prugne secche.Tra gli alimenti il riso è l’unico cibo che, anche contenendo dell’amido, non provoca alcun problema di aerofagia.

giugno 17, 2011

Si mangia peggio.


Un sondaggio commissionato da Oxfam e che coinvolto oltre 16 mila persone in tutto il mondo rivela come l’aumento dei prezzi del cibo stia cambiando velocemente la nostra dieta e lo sta facendo in peggio. Nella rilevazione non c’è il nostro paese, ma sono comunque 17 le nazioni coinvolte ed alcune sono nazioni industrializzate ed europee il che permette una comparabilità sulla carta con la situazione italiana.

In Germania le persone che dichiarano di aver “non mangiare più lo stesso cibo che mangiavano due anni fa” sono il 37%, in Spagna e nel Regno Unito addirittura il 46%. Fra questi soltanto un terzo sostiene di averlo fatto per il proprio benessere, cercando cioè prodotti provenienti da agricoltura biologica, più sani o magari legati alla filosofia del Km zero. I restanti due terzi ammettono di aver modificato le proprie scelte alimentari per via dell’aumento dei prezzi causato sia dalle speculazioni sui mercati sia dai cambiamenti climatici.

febbraio 2, 2010

Le mosse per salvare il cuore.

. Sono sette le regole che Secondo l’American Heart Association (AHA) ha individuato per ridurre i fattori di rischio e la mortalità legata alle malattie cardiovascolari. Ecco quali

 Smettere di fumare
I fumatori hanno un rischio più elevato di sviluppare molte malattie croniche, come l’arterosclerosi, infarto del miocardio e ictus. Il fumo fa diminuire la resistenza fisica e aumenta la tendenza del sangue a coagularsi. Avere un BMI (indice di massa corporea) inferiore a 25 kg/m2
Per conoscere se il proprio peso è in un intervallo accettabile è utile calcolare l’indice di massa corporea. Si calcola così: peso (kg) / statura (m) / statura (m). Le categorie: magrezza grave, se l’Imc è inferiore a 16; magrezza moderata 16,0 – 17; sottopeso 17 – 18,5; normopeso 18,5 – 25; sovrappeso 25 – 30; obesità moderata 30 – 40; obesità grave più di 40.
Attività fisica
Fare esercizio fisico a un livello moderato per almeno 150 minuti, o ad un livello di intensità per 75 minuti a settimana. La sedentarietà è un fattore che predispone all’obesità e non solo. Uno stile di vita poco attivo rappresenta un rischio per la cardiopatia coronarica, il diabete e il tumore del colon.
Dieta
Seguire almeno quattro o cinque punti chiave di una dieta sana, secondo le attuali linee guida AHA. E quindi, bisogna adottare un’alimentazione ricca di frutta e verdura, con un alto contenuto di vitamine, minerali e fibre. Tutto a basso contenuto di calorie. Recenti ricerche dimostrano che mangiare pesce favorisce l’aumento di omega-3. E’ consigliabile mangiare carne magra e pollame senza pelle. Poco sale.
Colesterolo

Avere un colesterolo totale inferiore a 200 mg / dL. Abbassando il colesterolo si riduce il rischio di malattie cardiache e ictus.
Pressione
Circa 15 milioni di italiani, il 30%, soffrono di ipertensione e ne muoiono circa 240 mila l’anno, il 40% di tutte le cause di morte. Questi i dati diffusi dalla Societa’ Italiana dell’Ipertensione Arteriosa. Mantenere la pressione arteriosa al disotto di 120/80 mm Hg è il consiglio dell’AHA.

Zuccheri
Quando il medico trova il diabete la prima cosa da fare è cambiare le abitudini alimentari, poi serve un controllo del peso e una terapia farmacologica. la glicemia, a digiuno, deve essere inferiore a 100 mg / dL.